Adesso è ufficiale la risoluzione del rapporto (consensuale) fra il deludente dominicano e la Fortitudo

Pubblicato il Mag 15 2014 - 5:37pm by Maurizio Roveri
Nelson Perez se ne va. Con un dente in meno (ha preso le botte a Nettuno, e non è stato il solo…) e con un imbarazzante 158 di media-battuta. E’ durata appena un mese e mezzo la sua avventura italiana. Era stato scelto, dopo attente ricerche, perchè potesse essere lo slugger che “fa la differenza”. Vale a dire, quel tipo di battitore imperioso alla Richard Austin il mancinone americano (una leggenda a Rockford, nell’Illinois) che trascinò Bologna allo scudetto nel 2009. Nel dopo-Austin, il Club bolognese non è più stato felice nella scelta dei battitori stranieri. L’uno dopo l’altro, stagione dopo stagione sono arrivati nella Città delle Due Torri giocatori esperti e accompagnati da interessanti referenze: Edgar Clemente, Julio Ramirez, J.J. Sato, Chris Aguila, Rosario Reyes, poi in questa stagione Guillermo Rodriguez e – appunto – Nelson Perez. Ebbene: il sogno di trovare un nuovo Austin continua a rimanere… un sogno. Chi più chi meno, quelli delle stagioni scorse hanno avuto un rendimento che non ha soddisfatto la società fortitudina. I due attuali sono, statisticamente, i peggiori battitori della IBL dopo 12 partite: il venezuelano Guillermo Rodriguez con 167 di average e 169 di slugging, 5 rbi in 42 turni alla battuta; il dominicano Nelson Perez 158 di average e 289 di slugging, 5 rbi in 38 turni alla battuta. Si tratta di numeri troppo modesti, decisamente deludenti per due giocatori di valore: Perez l’anno scorso era nel Triplo A messicano, e Rodriguez vanta un passato addirittura in Major League (una cinquantina di partite indossando le casacche di San Francisco Giants e Baltimore Orioles). Ora Guillermo Rodriguez è stato anche appiedato dal Giudice Unico della FIBS dopo i fattacci di Nettuno, dovrà saltare 5 partite (a cominciare dal doppio confronto di domani sera e di sabato sera al “Gianni Falchi” dove la Fortitudo UnipolSai incontrerà il Nettuno2). Ma l’espertissimo catcher venezuelano non è in discussione. Chiaro che la Fortitudo pretenderà da lui una maggiore efficacia nel box di battuta, tuttavia l’ex-Bigleaguer è stato ingaggiato principalmente per le sue qualità difensive. E che sia un   affidabilissimo catcher, abile uomo-guida per i pitchers, non ci sono dubbi. Lo ha chiaramente dimostrato nelle prime sei settimane di campionato (lo straordinario 0.24 di media-pgl del lanciatore Joey Williamson è anche merito del venezuelano Rodriguez, con il quale l’americano Williamson forma una “batteria” di grande consistenza).
Differente, invece, il discorso per Nelson Perez. E’ a lui che la Fortitudo chiedeva esplosività, potenza, personalità  in battuta. Era lui che doveva essere il trascinatore. Non ha saputo farlo. La squadra comunque vince, si potrebbe obiettare. Undici partite vinte su dodici giocate. E’ vero. Vince perchè possiede un gruppo italiano forte, compatto, solido mentalmente. E va bene, va benissimo che sia così. Però un certo contributo si pretende necessariamente da parte dei giocatori stranieri. Altrimenti che rinforzi sono? In particolare lo si pretendeva da colui al quale era stato affidato il ruolo di cleanup nell’ordine di battuta della squadra di Marco Nanni. E non sta nè in cielo nè in terra… un cleanup che batte 158 !
Ha deluso. Ha fortemente deluso, Nelson Perez. Anche se, paradossalmente, viene “tagliato” dopo due partite nelle quali ha lasciato un segno. Allo “Steno Borghese” di Nettuno da esterno sinistro ha “salvato” l’1-0 per Bologna artigliando una pallina difficile – spalle contro la recinzione – e annullando così un’extrabase a Luis Nunez nel nono inning di gara1. Poi, la sera successiva, ha battuto il doppio da 2 punti che ha spinto Bologna al successo per 6-1 (e andrebbe sottolineato anche un chilometrico fuoricampo in foul). Ma ormai la decisione del Club era stata presa. Nelson Perez non si trovava a suo agio nel campionato italiano. L’essere stato aggredito e preso a cazzotti (con uno spacco sulle labbra e un dente in meno…) ha peggiorato la situazione. Da qui l’accordo trovato dal giocatore con la dirigenza fortitudina per terminare a questo punto il rapporto. La Fortitudo dunque ha annunciato in mattinata di avere rilasciato il giocatore dominicano. Una decisione che è stata consensuale e concordata fra società, staff tecnico e Perez.
Le squalifiche di Paolino Ambrosino (6 giornate) e di Guillermo Rodriguez (5 giornate), nonchè il taglio di Nelson Perez, creano una evidente situazione di disagio a manager Marco Nanni (anch’egli squalificato e – per quel che mi risulta – con due costole incrinate come ricordino di Nettuno…).
Se per il ruolo di catcher il problema non si pone, per la presenza di Marco Sabbatani, ecco che invece Nanni dovrà letteralmente inventarsi la linea degli esterni. Come? Presumibilmente utilizzando Daniele Malengo esterno sinistro e il rookie Lorenzo Dobboletta (classe 1994) al centro. Grimaudo in prima base e Fuzzi dh.
Non c’è dubbio: Nelson Perez è da considerare la delusione più grossa di questi anni in casa-Fortitudo. Per trovare un altro flop simile bisogna andare indietro alla stagione 2007 quando Bologna tesserò Jason Conti, un esterno centro dal passato (anche abbastanza importante) in Major League. Sembrava un colpaccio clamoroso. In realtà Jason Conti era già mentalmente un ex: ebbe un rendimento decisamente scadente, 266 di media-battuta in regular season e appena 188 nelle semifinali dove il cammino dei biancoblù si fermò. Addirittura commise, qui a Bologna, anche degli errori difensivi: strano per uno come Jason Conti che era arrivato a conquistarsi il posto in MLB grazie alle sue capacità difensive.
Alla vigilia di questo campionato, il giorno della presentazione ufficiale della squadra nella sede di Confcommercio Ascom Bologna, c’era grande entusiasmo per avere firmato Nelson Perez. Dirigenti e tecnici concordi. “Cercavamo un giocatore di doppio e di triplo A, viene dal campionato messicano ed è stato titolare nella Lega invernale dominicana, è un quarto in battuta, è mancino: Perez ha proprio le caratteristiche del battitore che cercavamo”.
Sì, le caratteristiche erano quelle. La logica aveva portato alla scelta di Nelson Perez. Che avrebbe dovuto fare… tutto quello che invece non è riuscito a fare.
E adesso? Fortitudo attivissima sul mercato. Bisogna fare arrivare a Bologna e in tempi brevi brevi il sostituto di Perez. E stavolta è fondamentale che la scelta sia felice. Sì, di forti battitori (appena tagliati) ce ne sono in circolazione. E dunque esiste la possibilità di trovare il tanto desiderato slugger.
Al tempo stesso la Società bolognese sta trattando il secondo pitcher straniero “partente”, da utilizzare nella Seconda Fase del campionato.
Si cerca anche un pitcher oriundo, cioè un giocatore con passaporto italiano, dopo il “no” ricevuto da Justin Cicatello. Però… non è da escludere che i “fortitudini” Nick Pugliese e Fabio Milano possano risolvere i loro problemi di lavoro negli Stati Uniti e tornare a indossare anche quest’anno la casacca della Fortitudo. Da luglio in poi.
Foto Amaduzzi
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.

6 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. bologna 16 maggio 2014 at 08:58 -

    Sig. Roveri questo articolo non è da Lei. Probabilmente l’editore l’ha obbligata a scrivere certe cose non è nel suo stile.

    • Fabio 20 maggio 2014 at 11:25 -

      Penso che Maurizio abbia detto la verità.
      Lo conosco da parecchio tempo e le assicuro che scrive sempre quello che pensa…è un osso durissimo eheheheh!

  2. Totonno 16 maggio 2014 at 15:05 -

    Beh…il Sig. Roveri ha scritto pure verità. O sbaglio?

  3. juan pablo 16 maggio 2014 at 19:08 -

    Sonno disponibile per tornare…

  4. Maurizio Roveri 17 maggio 2014 at 14:43 -

    Per il signor Bologna: non ho capito a che cosa si riferisce e che cosa non sarebbe nel mio stile. Premesso che io ho più di quarant’anni di giornalismo alle spalle, nessuno (ripeto: nessuno) s’è mai permesso di obbligarmi a scrivere cose differenti da quelle pensavo. E se non lo ha fatto nessuno nei 35 anni di lavoro in un importante quotidiano sportivo, a maggior ragione in Baseballmania il sito che ho contribuito a creare assieme all’amico Colantuono all’inizio del 2012 e dove esprimo in massima libertà le mie opinioni (come ho sempre fatto nel corso della mia carriera). Mi dispiace che non sia riuscito ad apprezzare le tante informazioni che ci sono in questo articolo e che sono frutto di ricerche, e anche certe “raffinatezze” come ad esempio l’elenco di tutti i battitori stranieri arrivati a Bologna nel dopo-Austin (scelte che si sono rivelate, per un motivo o per un altro, non felici), nonchè il raffronto fra il rendimento deludente di Nelson Perez e quello altrettanto deludente di Jason Conti l’ex-gocatore di MLB che fece parte della Fortitudo Italeri nel 2007. Mi sembra, per notizie di cronaca e per il commento sul taglio di Perez, che sia un articolo completo e frutto di analisi approfondite. Non mi pare d’aver trovato – altrove – qualcos’altro di simile…

  5. Corrado 19 maggio 2014 at 08:02 -

    Mah…Francamente non ci vedo nulla di strano o di offensivo nei confronti di nessuno in questo articolo..anzi capitasse più spesso di avere qualche informazione in più sui rumors o sulle vicende che riguardano la Fortitudo