Terza e ultima parte della storia del Modena. Gli anni 2000 fino ad oggi.

Pubblicato il giu 8 2014 - 3:01pm by Mauro Brandoli

Gli anni duemila
Il 2000 si apre con il cambio alla presidenza della società, che passa la massima carica a Giovanni Tinti, mantenendo Antonio Bochicchio come Direttore Sportivo. Importante è anche il ritorno a Modena di Roberto Bianchi, questa volta però da manager.

Intanto lo Junior Modena, nato nel 1996 per dare la possibilità agli atleti modenesi che non rientravano nel programma della massima serie di continuare l’attività agonistica, batte tutti i record della serie C a livello nazionale. Allenati da Michele Cuseo la squadra vince tutti i 21 incontri disputati e conquista la promozione in Serie B e la Coppa Italia di Serie C. E’ giusto ricordare i nomi degli atleti che hanno partecipato a quest’anno indimenticabile.
Ardissone Stefano, Bochicchio Andrea, Calderin Carbonell Carlos, Cesca Andrea, Cori Marco, Fantoni Federico, Fantoni Ugo, Generali Matteo, Gibertini Luca, Malaguti Maurizio, Martinelli Adolfo , Martinelli Andrea, Nava Andrea, Paltrinieri Alessio, Righi Mirco, Roversi Roberto, Baraldi Scantamburlo Marco, Spaccapeli Mirko, Toni Luca, Veneri Daniele.

Da allora fino ai giorni odierni la squadra ha vinto più volte il campionato di serie C, disputato campionati in serie B, giocato finali di coppa Italia. Purtroppo nell’ultimo decennio lo Junior Modena ha dovuto rinunciare più volte alla promozione in serie B. Questo a causa della crisi che ha visto la rinuncia di tante sponsorizzazioni e tagliato notevolmente il budget della società.

Nel 2001 il piazzamento in campionato è un settimo posto, ma con pari merito con altre due squadre, Anzio e Paternò, che a seguito della classifica avulsa condanna la squadra ad una retrocessione in A2 immeritata.
Ripescati in A1 per la rinuncia del Caserta, nel 2002 fa il suo ritorno a Modena dopo due anni di assenza, il cubano Juan Castro che chiude la stagione al sesto posto in classifica con un buon 27 vittorie e 27 sconfitte. Marcello Malagoli, Lucena e Matteo Nava hanno l’onore di essere chiamati a rappresentare l’Italia con la Nazionale Seniores. E si arriva alla stagione 2003, la migliore della storia del baseball modenese, che vede la squadra affidata a Mauro Paglioli, raggiungere prima i playoff contro il Rimini, poi la finale scudetto contro la Fortitudo Bologna, dopo un record stagionale di franchigia di 36 vittorie pari al Rimini al secondo posto, e con una eccezionale striscia vincente di 19 vittorie consecutive (un record in Serie A1). Lucena, Nava, Malagoli e Rosado sono parte della Nazionale Italiana per i Mondiali di Cuba e successivamente per Campionati Europei in Olanda ed alla successiva qualificazione per le Olimpiadi di Atene 2004.

La finale scudetto contro il Bologna

 

La stagione 2004 non vede la compagine in grado di ripetere il risultato dell’anno precedente. La squadra chiude con un soddisfacente settimo posto pagando l’assenza di due giocatori come Garcia Bellizzi, rientrato in Venezuela per problemi familiari, e di Christopher Rosado per problemi alla spalla. L’andamento da “fuori zona playoff-salvezza tranquilla” viene confermato anche nell’anno successivo, il 2005, che vede il Club gialloblu incasellare un settimo posto con salvezza guadagnata con ampio anticipo. Dopo le dimissioni di Mauro Paglioli la guida della squadra del 2005 è affidata al manager venezuelano Labastidas e ad un nuovo team di coach (Chourio, Heredia e Machado). Anche la squadra è rivoluzionata nei suoi 4/6 ed arrivano i colombiani Gomez e Villero in ruoli delicati come interbase ed esterno centro, Gigi Carrozza, l’oriundo Passalaqua e l’ex Ferrer.

Il Modena nel 2005

Per la società gialloblu, l’anno 2006, rappresenta un’occasione unica per rimanere fra le grandi. Infatti la FIBS comunica che per l’anno successivo è previsto un campionato d’elite per sole 8 squadre. L’obiettivo primario diventa soprattutto ottenere la salvezza. E il Modena ce l’ha fatta ancora. Lottando con le unghie e con i denti, contro grandi avversari, società blasonate e le solite difficoltà economiche.

Durante il torneo arriva fortunatamente il nuovo sponsor Comcor di Claudio Orlandini. Il team gialloblu, ancora guidato da Labastidas, riesce a strappare una salvezza conquistata all’undicesimo inning dell’ultima partita che ha il sapore di uno scudetto. Le 23 vittorie e 25 sconfitte ed un settimo posto in un campionato equilibrato ed irripetibile hanno dato al Modena la salvezza ma anche di arrivare a sole 2 sole partite dai playoff. Incredibile. Il Modena ce l’ha fatta ancora, è rimasta fra le 8 grandi.

La salvezza conquistata sul campo nel 2006 purtroppo si volatilizza nell’inverno, ed all’inizio dell’anno la società gialloblu, proprio alla vigilia delle iscrizioni al campionato, con grande rammarico è costretta a rinunciare alla serie A1 per motivi di bilancio scambiando il titolo di A2 col retrocesso San Marino. Digerita a fatica l’enorme batosta dell’autoretrocessione, l’ambiente riparte deciso per fare una squadra competitiva da alta classifica, e con le conferme di Labastidas ed Heredia come allenatori, di Lucena e Di Salle oltre che del blocco di esperienza modenese (Tinti, Giugni, Laffi ed esordio per Gibertini) e gli arrivi sul monte dei Nettunesi Ricci e Colaceci. Un dominio assoluto del girone sud permette di chiudere al primo posto e di accedere ai playoff per risalire immediatamente in A1. Dopo aver dominato il Collecchio in semifinale, i sogni si infrangono contro i Rangers di Redupuglia in finale.

L’assenza del ricevitore Marcello Malagoli, trasferito nella massima serie a Godo ed impegnato con la nazionale, alla fine è stata determinante.

Marcello Malagoli

Mauro Laffi

Sempre con lo sponsor Comcor sulla schiena la stagione 2008 si apre all’insegna dei giovani, inseriti in buon numero nel roster, in parte per scelta ed in parte per necessità, avendo dovuto rinunciare a tre pitchers del calibro di Lucena (San Marino), Ricci (Nettuno2) e Colaceci (Anzio). Risultato tanti pareggi nelle doppie sfide, con ottime prove nella gara notturna (grazie soprattutto a un grande Morese) e tanta fatica a vincere invece in quella pomeridiana. Alla fine ne è uscita una salvezza sudata ed agguantata all’ultima giornata sul campo del Livorno nello scontro diretto per non retrocedere (14 vinte e 22 perse), che ha lasciato l’ambiente deluso per le inattese sofferenze patite, ma allo stesso consapevole che la crescita dei giovani del proprio vivaio deve pagare il conto in termini di esperienza. Sofferenza.

Nel settore giovanile si distingue Simone Campazzi che all’età di 12 anni viene convocato nella selezione Regionale dell’Emilia Romagna “little league” che vinse il campionato Nazionale per Regioni conquistando quindi l’accesso ai campionati Europei EMEA a Kutno in Polonia. La vittoria anche a questi campionati Europei in finalissima con gli eterni rivali dell’Olanda permise a Campazzi e compagni di partecipare alle “World Series little league” , la massima rassegna mondiale per la categoria ragazzi, che si disputa a Williamsport in Pennsylvania U.S.A.
Nel 2009 il Comcor Modena è iscritto nuovamente alla serie A2 ed inserito nel girone B con Latina, Anzio, Livorno, Nettuno, Riccione, Castenaso, Marina di Ravenna, Arezzo ed Unione picena.
Confermato il lanciatore Morese e, dal Venezuela, arriva il fortissimo Angel Marquez e vengono effettuati i nuovi innesti di Baldacci (da Marina di Ravenna) e Christian Torri (da Rimini). Arriva anche il forte battitore Gandolfi . Si spera in una ottima annata ma qualche cedimento sul monte ed in battuta non permette neanche l’accesso ai play off. Il campionato sarà vinto dal Paternò che raggiunge la massima serie.

Angel Marquez

Nel 2010 per scelta della federazione avviene la completa ristrutturazione dei campionati che sono rivoluzionati. La federazione fa nascere l’ IBL (Italian Baseball League), con solamente otto squadre, sullo stile americano e tutte le altre vengono iscritte al campionato Federale.
Il Modena è nel girone B della serie A Federale insieme a Collecchio Viterbo, Messina, Sala Baganza, Roma, Poviglio, Arezzo ed Anzio.
Arriva Stefano Rossi da Marina di Ravenna, Ferioli da San Giovanni, Iacopini e Porco da Reggio Emilia.
Dalle giovanili arriva Erik Soto che si appresta ad affrontare il suo primo campionato ai massimi livelli e a fare da spalla a Marquez. Il manager è Heredia, mentre Labastidas va in Fortitudo a formare con Brandoli, la coppia di coach in IBL. Un campionato senza sussulti, permette di conquistare una comoda salvezza e pensare al futuro.

Nel 2011 la società punta ad una salvezza sicura e la ottiene. Sempre inserito nel girone B con Messina Crocetta Parma, Poviglio, Arezzo, Sala Baganza, Roma, Anzio e Reggio Emilia, quest’ultimo reduce da un campionato in IBL. Alla fine lo scudetto della serie A federale sarà vinto proprio dal Reggio Emilia.
A rinforzare la squadra arrivano Natera, Gabriele Pritoni da Bologna e Marco Chiossi dalle giovanili. Il manager rimane Heredia.
Nel 2012 cambio globale a livello dello staff tecnico. Arriva Francesco Marchi già campione d’Italia come manager del Rggio Emilia a cui si aggiunge Mauro Brandoli nel ruolo di pitching coach dopo due anni passati in Fortitudo, Marcello Malagoli come coach di prima base e l’aiuto indeterminato di Claudio Vecchi coach della nazionale Italiana campione d’Europa. La squadra viene rinforzata con il ritorno del veterano Cipriano Ventura, closer d’esperienza, da Bologna Daniel Marchesini , Gamberini e Monari e da Nettuno Gianluca Scerrato. Dalle giovanili vengono inseriti Umberto Barile e Simone Campazzi e viene riconfermato Marco Chiossi. Il campionato si conclude a metà classifica con grande merito di Angel Marquez che risulta quasi imbattibile. Da ricordare i 21 strike out e la no hit contro il Crocetta Parma.

Lo staff tecnico del Modena nel 2012. Malagoli,Marchi,Brandoli e Vecchi

Cipriano Ventura

Gianluca Scerrato

E’ il 2013 e lo staff tecnico viene ulteriormente potenziato con Davide Romeo, che si prenderà cura dei lanciatori, e Alberto Gallusi per quanto riguarda i battitori. Rimangono Brandoli coach di terza base e Malagoli coach di prima base. Dallo Junior Modena arriva Marco Baraldi come utility player. Il monte, con la partenza di Marquez, sembra più debole ed invece sboccia Erik Soto, cresciuto nelle giovanili del Modena. Una grande stagione per lui e, a fine campionato, riceve richieste interessanti da altri club. Però la sua fede è gialloblu e decide di rimanere al Modena. Un campionato senza sussulti a parte il fatto che i play off sfuggono di mano all’ultima partita contro i cugini bolognesi dell’Atletics che arriveranno poi in finale contro il fortissimo Padova. Nel roster non compare più Mauro Laffi, capitano di tante battaglie. A lui e Marcello Malagoli verranno ritirati i numeri di casacca in una commovente cerimonia. Il numero 12 ed il numero 27 non saranno mai più indossati da un atleta del Modena.

I numeri ritirati esposti all'esterno destro

Erik Soto

A fine stagione viene organizzato un evento che per il Baseball modenese rimarrà nella storia. Un folto pubblico ha riempito gli spalti per vedere ancora una volta i campioni del Modena del passato, che si sono riuniti in un multicolore di casacche storiche per fronteggiare la squadra dei giovani di oggi. E’ stata una festa dello sport, una partita dove i “vecchi” , pur soccombendo nel risultato, hanno dimostrato ancora oggi di che pasta sono fatti. Una festa con un pizzico di nostalgia da parte di tutti.

Il Modena del 2013 contro le vecchie glorie del passato

E quest’anno?

Lo staff tecnico è stato confermato al gran completo e sono arrivati da Reggio Emilia il primabase Claudio Biagini, l’esterno Gergorini ed il lanciatore straniero Tito Espinosa. Il precampionato si è concluso senza sconfitte. Nel girone B del campionato di serie A, il Modena si trova in compagnia dei fortissimi Black Panters di Ronchi dei Legionari, del Verona, Athletics di Bologna, Castenaso, Redskins di Imola, Europa Sager di Udine ed Alpina Trieste. Ad oggi 8 vittorie 8 sconfitte ed un quarto posto in classifica.
Ottimi i nuovi acquisti e conferma sul monte di Cipriano Ventura .

I bomber del 2014, Gregorini, Gibertini e Biagini

L'attuale Modena nella A Federale 2014

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Mauro Brandoli

Nato a Modena, Project Manager, istruttore e coach di baseball. Da giocatore, nel ruolo di interbase e seconda base ha vestito le casacche del Modena, del Carpi e dell'Alpha Blues tra il 1975 e il 2008. Coach nello staff tecnico della Fortitudo Bologna nel 2009, anno in cui è responsabile dell'organizzazione delle gare del mondiale IBAF a Bologna. Nel 2010 ancora nello staff Fortitudo, poi nel 2011 giocatore e allenatore nello Junior Modena. Dal 2012 coach del Modena Baseball in A Federale.