Spigolature 2…

Pubblicato il Ott 15 2017 - 9:09pm by Allegra Giuffredi

Dopo le tribolazioni del recente campionato IBL e il difficile dialogo, ch’eppur c’è, tra le cosiddette “Otto Sorelle” della massima serie italiana e la FIBS, in questo periodo ho bisogno di un po’ di spensieratezza e allora vediamo un po’ cosa circola attorno al baseball.

Essere un po’ “sans souci”, per così dire, mi riporta col pensiero alle vacanze americane e a quante volte, tornata in Italia, raccontando ai “profani” degli incontri visti negli USA, al momento di descriverne la durata, vedo letteralmente trasecolare i miei uditori, perché stare mediamente in uno stadio dalle tre ore in su, lascia basiti in parecchi.

Questo, perché, coloro che non conoscono e tantomeno praticano il baseball, non capiscono che il nostro è uno sport, dove conta il tempo effettivo di gioco e nove inning, per dindirindina!! sono nove inning! Ma tant’è! Altro non si può pretendere! Il nostro è un tempo veloce …

Quello che invece lascia basita me è trovare uomini di sport, come qualche allenatore di calcio, che parlando della VAR, vale a dire della “moviola in campo”, tanto voluta da Aldo Biscardi (1930 – 2017), decide di fare un parallelo assai infelice, col baseball … perché ridursi come il baseball, dove si sta ore ed ore “fitte” a vedere una partita, fa evidentemente … orrore! Bene ed elegantemente ha fatto il nostro Presidente Marcon a rintuzzare la citata scempiaggine, ma c’è poco da fare il sentire comune verso il nostro sport è questo …e questo resterà, a meno di non mostrarsi simpaticamente e mediaticamente, come ha avuto modo di fare il Rimini, ospitato da Fabio Fazio (1964) nella sua trasmissione serale.

Eh sì, perché dobbiamo farci vedere! Dobbiamo renderci popolari e allora quale miglior canale del Fabio Nazionale?

L’occasione è stato il compleanno del noto comico ed attore, Fabio de Luigi (1967) che collabora con Fazio e che si è visto festeggiare, su Rai 1, da tutto il Rimini Baseball, perché anche De Luigi è uno dei nostri.

L’ho visto o per meglio dire “intravisto” anch’io, perché ero crollata, come sempre mi accade, la sera, sul divano e quando ho aperto gli occhi quel poco che basta per andarmene a nanna, mi sono trovata il salotto invaso dai Pirati!?

Sognavo o ero desta? Era un incubo? No, era un “gran colpo” pensato da non so chi, ma ben realizzato dal Rimini! Ce ne vorrebbero di queste ospitate!!

E allora: go baseball!

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.

15 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Leo Marchi 16 ottobre 2017 at 05:09 -

    Fabio de Luigi, per chi non lo sapesse, è stato un buon giocatore di baseball. Ha giocato nel massimo campionato italiano (l’equivalente IBL di adesso) nel Sant’Arcangelo e nel Rimini.

  2. RedSox 16 ottobre 2017 at 15:02 -

    In quegli anni ’80 Santarcangelo era una bella realtà del baseball italiano. Oltre a Fabio De Luigi da ricordare almeno anche i compaesani Andrea Succi e Alberto Tassinari tutti poi passati al Rimini. Vi giocarono anche Giacomo Bertoni e John Long. Proprio sulla pagina FB del Rimini Baseball compare lo spezzone della trasmissione con la festa di De Luigi con i Pirati di allora.
    È anche stato pubblicato un libriccino sugli anni del baseball a Santarcangelo: ” Forever Bulldogsr” di Roberto Marzaloni, ed. La Lampada.

  3. RedSox 16 ottobre 2017 at 15:10 -

    Anche Daniel Bonanno giocò tre anni a Santarcangelo.

  4. Daitarn 16 ottobre 2017 at 19:11 -

    Redsox dici bene…Bonanno fu quello che accolse l’esordio del grande Jackson Todd con un solo homer,poi si e’ spenta la luce per l’attacco di Santarcangelo,non ci hanno piu’ capito nulla,volavano solo k.

  5. Franco Ludovisi 17 ottobre 2017 at 07:24 -

    Ancnhe Ciccone era nel roster del Santarcangelo quando alla guida dello stesso c’era Enzo Blanda, credo.

    • RedSox 17 ottobre 2017 at 13:05 -

      Un falso ricordo, succede anche a me. Bob Ciccone giocò il suo primo anno in Italia, 1974, nel Grosseto, poi a Parma nel ’75, ’76, ’77, ’78, ’79. Grande esterno, ottimo battitore e persona simpaticissima.

  6. Franco Ludovisi 18 ottobre 2017 at 07:20 -

    No, il ricordo è verissimo.
    1980 Muccioli,Presidente del Santarcangelo ingaggiò Blanda, Massari e me ad allenare la sua squadra in cui erano arrivati da Parma anche BERTONI E CICCONE.
    Sul mio sito prossimamente scriverò di quella esperienza.

    • Daitarn 18 ottobre 2017 at 21:51 -

      aiai signora Longari….Redsox stai cominciando a perdere colpi..uno come te che e’ la wilkipedia della vecchia serie nazionale…

    • RedSox 19 ottobre 2017 at 01:15 -

      Nel 1980 il Santarcangelo non giocò in Serie Nazionale. Le squadre furono 10: Rimini (vincitore dello scudetto) e, in ordine di classifica, Nettuno, Bologna, Parma, Grosseto, Milano, Torino, Ronchi, Anzio, Novara. Grosseto, Milano e Torino ebbero lo stesso bilancio di 16 vittorie e 20 sconfitte.

  7. Franco Ludovisi 19 ottobre 2017 at 12:52 -

    Mi spiace.
    Ho capito lucciole per lanterne.
    Non avevo inteso che si parlasse SOLO del Santarcangelo in MASSIMA SERIE.

  8. Daitarn 19 ottobre 2017 at 20:35 -

    OK,incasso il solo homer a sinistra,Redsox,ma vediamo come te la cavi ora.Quale e’ stata la sequenza dei punti in Fortitudo Biemme-Parmalat Parma terminata 6-10 il venerdi’ sera dell’andata della serie nazionale 1980 e ,sempre in quell’anno,quale fu l’episodio chiave in Derbygum-Biemme che diede una grossa mano allo scudetto riminese a spese del Nettuno,oltre alla celeberrima Glen Grant-Parmalat ,rimontata dai ducali da un 10-0 iniziale?

    • RedSox 20 ottobre 2017 at 00:23 -

      Per la prima domanda dovrei andare a recuperare i Tuttobaseball di quell’anno o i miei score in cantina. Ti ricordi in quanti tenevamo lo score negli anni ’70 e ’80? Altri tempi, altro pubblico, altra passione.
      Quanto alla seconda domanda credo tu ti riferisca al fuoricampo di rimbalzo di un diciottenne di belle speranze: un certo Ceccaroli. Derbigum 7 – Biemme 6.
      E adesso mi guardo almeno l’inizio di Cubs – Dodgers su MLB TV.

  9. Daitarn 20 ottobre 2017 at 19:06 -

    Per la prima Parma ribalto’ da 6-0 a 6-10,dopo un hr di Barfield da 3 e un calo insolito di Landucci.Per la seconda si,ci fu l’episodio di Ceccaroli ed anche il contestatissimo episodio a casa base con protagonisti Giorgi e Orrizzi( out ,non out… li ci voleva il var haha).Un tuo pronostico sulle WS???

  10. Io 21 ottobre 2017 at 12:46 -

    Red Sox chi erano gli impiegati dell’Ausonia assicurazioni 1970 e chi usave le cucine Cumini nello stesso anno? Se non lo sai sei in grafomane che intasa il blog (cit. Nino Villa).
    Atteniamoci ai fatti (cit. Saltamartin). del 1970.

  11. Io 21 ottobre 2017 at 13:48 -

    Nino Villa, con tutto il dovuto rispetto per Lei e Giovanni Colantuono, persona che stimo e ammiro per la dedizione e passione che mette in questo sport, c’è una cosa che magari le è sfuggita, pur scrivendo per questa testata.
    Siamo in 30 persone tutti i giorni, con punte che arrivano a anche a 50, che scriviamo pareri/opinioni su questo sito.
    Le persone sono pensionati, ex giocatori fancazzisti, allenatori improvvisati (pieno) e quelli che non conoscono il GIOCO del baseball, quelli che riescono a vedere S/B e Out.
    Se non ci fossero le persone come me ( stupide/provocatorie), che animassero la conversazione sotto un nick name qualunque, il blog sarebbe estremamente noioso.
    Lei scrive anche di altri sport minori, hockey, ippica, curling e magari in futuro di squash, su questi blog, ammesso che ne esistano, in quanti scrivono giornalmente, sono siti intasati? Siti dove non si riesce ad entrare?
    Prenda con simpatia e allegria quelle cazzate (vere) che uno come me può scrivere.
    Se vuole parlare veramente di baseball con me, di cose che non conosce e nemmeno vede, si metta in fila e le garantisco che appena potrò le risponderò.

    Tanto dovevo