Sophia e la corsa in prima base…attenzione all’interferenza

Pubblicato il Mag 22 2018 - 12:37pm by Federico Fuscà

Toccata la palla con la mazza, a meno che essa non vada oltre al recinzione, occorre correre a perdifiato.

La difesa cercherà di eliminare il battitore che corre lungo le basi. Per l’eliminazione in prima base, essendo “a giochi obbligati”, sarà sufficiente all’infielder toccare il sacchetto con la palla nel guanto.

“La Velocità, se non è tutto, è molto nel baseball. Velocità di chi difende, nel recuperare la palla e rilanciarla per eliminare i corridori o nella corsa per prenderla al volo per eliminare immediatamente il battitore; velocità di chi attacca, per giungere salvo in base”, spiega Sophia.

La corsa in prima è leggermente diversa dalle altre, innanzitutto perché – come detto – è sempre “a giochi obbligati”: siamo cioè nella “situazione in cui un battitore divenuto corridore non può che andare avanti”; e poi, perché occorre trottare lungo la linea, onde evitare di impedire al catcher o a lanciatore sceso dal monte di poter avere la corretta traiettoria di tiro in prima. Sarebbe interferenza … “uno dei molti casi”, chiosa Sophia.

Lungo le altre basi la corsa può non essere perfettamente rettilinea (fra prima e terza non ci sono linee interne disegnate), ma in prima deve esserlo.

Poniamo un bunt improvviso, a basi vuote, giocato per sorprendere la difesa. La palla si ferma all’interno del campo, ma lungo l’out di destra. Il corridore viaggia velocemente verso la prima, mentre ricevitore e lanciatore si fiondano a raccogliere la palla. Una volta presa, questa viene lanciata al prima base. Ove la corsa non fosse esattamente lungo la linea dell’out ed il corridore si frapponesse fra difensore in prima e colui che effettua il lancio, e fosse colpito dal lancio, il runner verrebbe eliminato per interferenza.

“In molti casi si vedono i corridori saltare o abbassarsi per evitare di toccare la palla in gioco. Se la toccassero, farebbero interferenza e verrebbero eliminati. Le interferenze sono un tema importante nel baseball. E molto ampio. I profani dovrebbero iniziare ad andare a vedere le partite dal vivo. Lì forse, nel tempo, potrebbero assistere a casi di interferenza. Di certo si divertirebbero e non smetterebbero più di seguire il batti e corri. L’interferenza attiene al senso ed alla bellezza del gioco.”

Come non esser d’accordo?

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Federico Fuscà

Nato a Roma, vive ai Castelli Romani. I genitori, appassionati di baseball, lo hanno portato sin dalla più tenera età a vedere le partite allo Steno Borghese, dando vita ad un vero e proprio imprinting con questo straordinario sport. Tennista, con qualche partita nella serie C di metà anni ottanta, ha scritto di Pallavolo e di salute. Già collaboratore de Il Messaggero, pagina Tivoli-Velletri (1986-87) e alla rubrica La Nostra Salute dal 1988 al 1994 [inserto a 16 pagine 92-94]. Ha diretto WorldMusic (periodico di musica Etnica - 1991) e “Il Nostro Paese” (giornale di attualità politica - 1997). Dopo la laurea in Giurisprudenza, è stato per un breve periodo Volontario all’Ufficio Stampa delle ACLI nel 1996, coordinando i resocontisti durante il Congresso Nazionale di Napoli; lo stesso anno è diventato Addetto stampa e collaboratore parlamentare dell’On. Gino Aldo Settimi nella XIII legislatura. Pubblicista dal 1989 al 2001, da molto tempo ormai svolge la professione forense, essendo abilitato al patrocinio davanti alle Magistrature Superiori (cassazionista). Si occupa di diritto civile ed amministrativo. Specializzato in Fondi Strutturali Europei, per molto tempo è stato consulente dell’Autorità di gestione del PSR Lazio. Avido lettore di storia, narrativa, saggi e informazione sul baseball...

2 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Stefano Pedrazzi 22 maggio 2018 at 14:33 -

    In merito alla corsa in prima, se corri lungo la lina del foul e vieni colpito da un tiro sei out per interferenza, perché stai occupando terreno ‘buono’ del campo! Per evitarlo si deve correre nella corsia delimitata dalla linea del foul e quella parallela ad essa e tracciata esternamente al campo buono a circa un metro di distanza

    • federico 24 maggio 2018 at 07:15 -

      Giusto. Grazie per l’integrazione, che avremmo dovuto fare noi