Seconda puntata, dagli anni ottanta agli anni novanta. Da Franco Ludovisi a Orlando Munoz…

Pubblicato il Mag 30 2014 - 8:27am by Mauro Brandoli

Gli anni ottanta

Gli anni ottanta si aprono con l’inaugurazione del  nuovo campo da baseball di via Pergolesi . Sotto la presidenza di Mauro Paglioli,  avviene  l’adesione della società alla Polisportiva Modena Est e la squadra partecipa al campionato di serie B.  I tre anni successivi, con Mauriello Alfonso allenatore, sono caratterizzati dalla indimenticata presidenza di Andrea Padovani, che rimarrà alla guida della società fino al 1985. Sono questi gli  anni  della costruzione  dell’impianto  di illuminazione e  degli  incontri amichevoli  “storici” con la nazionale Cubana e Spagnola.

Foto di gruppo con la nazionale cubana

Nel 1983 arriva la promozione  in serie A ed insieme  Franco Ludovisi, che, nel  1984 porta la squadra ad un buon piazzamento  al  quarto  posto,  e al secondo  posto nel  1985.  Nel  1986, alla corte del neo presidente Roberto Gheduzzi che porta come sponsor Dival, arriva a Modena il grande Greg Zunino che ricopre il doppio ruolo di giocatore e aiuto allenatore.

Il Presidente Andrea Padovani con Franco Ludovisi

Questo che segue è un estratto da “LA MIA VITA NEL BASEBALL” di Franco Ludovisi ( Note private ):

A Modena trovo terreno fertile per ogni tipo di iniziativa. Comincio col constatare che solo pochi del gruppo Novi/Pivetti sono presenti nell’attuale roster e chiedo come mai; mi dicono che gli altri hanno smesso per ragioni varie, ma soprattutto per mancanza di motivazioni.

Propongo a tutti gli assenti di rientrare in Società come giocatori da affiancare ai giovani e per misurarsi con gli stessi: chi non sarà competitivo potrà rimanere nell’ambiente come allenatore o dirigente per raggiungere insieme il traguardo ambizioso, ma non impossibile della massima serie.

La risposta che ricevo è incredibile: rientrano in pratica tutti e solo alcuni dichiarano subito di voler fare gli allenatori o i dirigenti: gli altri tutti in campo a giocare!

Franco Ludovisi

Con tecnici a disposizione crescono anche le giovanili e i genitori dei ragazzini impegnati nel nostro sport diventano protagonisti per realizzare e poi per mantenere efficienti attrezzature e nuovi campi da gioco per i giovani: così nell’arco dei tre anni che resterò a Modena “seguendo le indicazioni da me date”, ma con l’autonomia di cui tutti hanno bisogno per lavorare con piacere si realizzano opere come il tabellone segnapunti, i dog out, il tunnel di battuta, due campi alternativi per le giovanili e per il softball, la recinzione esterna dei tre campi che formano un trifoglio e il progetto che diverrà realtà negli anni subito seguenti alla mia gestione, ma da me caldeggiato e portato parzialmente avanti, dell’illuminazione del campo e, a seguire, della costruzione delle tribune.

In assoluta sintonia con tutto l’ambiente modenese e in primo luogo col presidente Padovani nel triennio 84/86 a Modena – e contro il Modena – giocano due volte la Nazionale di Cuba e una volta quella di Spagna!

Eravamo una squadra non di prima serie, ma sapevamo convincere a giocare con noi i fenomeni!

L’apporto dei media è enorme grazie soprattutto alla frenetica attività dell’amico Alberto Iori a volte criticato dall’esterno per il troppo amore per il Modena ed anche grazie all’ineffabile Giorgio Antonelli che si inventa addirittura una rubrica televisiva di cui è regista e di cui io stesso sono improvvisato conduttore.

Non c’è quindi riunione con i rappresentanti del Comune che non mi veda impegnato per la definizione di programmi e realizzazioni e talvolta anche per …cene di lavoro a La Fazenda! L’assessore Montanini diventa un amico vero e nel momento del distacco da Modena tenterà di trattenermi dicendomi che lui “mi considera il garante che le cose che l’Amministrazione realizza per il Baseball andranno a buon fine……. citiamo perché importantissima l’azione dei vari Roberto Gheduzzi  il Prof , Mauro e Paolo Paglioli, ovviamente Andrea Padovani, Mario De Muro, Flavio Pivetti (e Leo Novi dall’esterno), ma anche dei tanti collaboratori impropriamente considerati ”minori” come  Michele Brandoli,  Dolzani, Piero Fasani, Piancastelli senior ed altri. “


Nel  1987 diventa  di nuovo allenatore Mauro  Paglioli  (marchio  Champion  sulle  casacche)  ed arriva  l’americano  Marc  King  che aiuta ulteriormente la crescita del gruppo.  Nel 1988 sbarca a Modena  il nuovo allenatore italo americano Alan Pasquinelli.  Il 1988 rappresenta un anno molto importante poi per la costruzione  dell’impianto  di  illuminazione.  Il  1989  vede  la  nave  gialloblu  colare  a picco sotto la presidenza di Mauro Paglioli e la guida tecnica di Alan Pasquinelli; con una squadra ben attrezzata per un campionato di vertice in serie B, arriva invece una retrocessione. L’aspetto positivo dell’annata è rappresentato dalla costruzione delle tribune dello stadio “Torri”.

Il Modena del 1987

 

Gli anni novanta

L’inizio degli anni novanta segna un momento fondamentale ed epocale nella storia della franchigia. Dopo il fallimento della stagione del ’89 e con la voglia di ripartire che  era  ormai  evidente,  la  dirigenza  viene  infatti  completamente  rifondata,  con l’elezione  di  Antonio  Bochicchio  a  presidente  e  il  rinnovo  di  tutte  le  altre  cariche societarie.   Il  1990  è “l’anno zero”. La squadra partecipa al campionato di Serie “C” guidata da Michele Cuseo  come  capo  allenatore  e  con  l’inserimento  in  blocco  in  prima  squadra  della Juniores affiancata dai veterani Mauro Brandoli e Pierandrea Piancastelli che svolgono un ruolo importante di “trait d’union” tra vecchia guardia e nuova generazione. Un onesto campionato di medio-alta classifica quell’anno viene “premiato” da un ripescaggio in serie B dove vede la squadra salvarsi con grande tranquillità e mostrare i  primi  segni  di maturazione  dei  suoi  giovani. Serie B  anche nel 1992, ma con una novità di assoluto rilievo: l’arrivo del manager cubano  Juan  Castro,  che  segnerà  la  decade  del baseball  modenese  in  tutti  sensi,  dal  punto  di vista  tecnico,  sul  piano  umano  e  sul  piano  dei risultati.

 

Il Modena nella Serie A del 1993

Un terzo posto in quell’anno riserva un altro regalo inatteso, il ripescaggio in serie A2. Iniziò  in  questi  anni  la  sponsorizzazione  Gb Ricambi.  Da  questo  momento  inizia  la  ascesa del Modena  verso il baseball che conta davvero, con  tre anni  di  serie  A2:  con  un settimo posto  nel  1993,  un sesto  posto  nel  1994 e un terzo  posto  con  la  disputa  dei  playoff  nel  1995,  cui  seguono  otto  anni di  serie A1 che  fanno  salire  le  quotazioni  della  società  in termini  di  prestigio  e  risultati.

 

E’  il  1995  uno degli  anni  sicuramente  “da  ricordare”.  La  promozione in serie A1 è ancora un ricordo indelebile in tutti quelli che c’erano quell’anno. Altrettanto indelebile rimane il ricordo di Valerio Scarabelli, dirigente che con la sua passione e competenza sostenne il cammino di quegli anni. La storia del baseball modenese in serie A1 si apre nel 1996 con un sesto posto che fa ben sperare. L’anno successivo si apre con una campagna acquisti eccezionale:  l’arrivo di Roberto Bianchi (forse il miglior giocatore italiano si sempre), di Joel Lono e Orlando Munoz, permette di ottenere un risultato storico, un terzo posto che vuole dire playoff e possibilità di partecipare alla competizioni europee. L’avventura nei playoff si chiude troppo presto con un secco 4-0 ad opera del Cus Parma, che quell’anno vincerà lo scudetto,  ma  lascia  un  segno  indelebile  su  tutto  il  movimento.  L’avventura  europea della Gb Ricambi Modena Baseball ha invece tutt’altro sapore; la squadra vince per due anni consecutivi, 1998 e 1999, la coppa Ceb rispettivamente nei tornei di Mosca e Pamplona, per poi perdere lo scettro della coppa europea da parte del Nettuno  l’anno  successivo.  In  campionato  il  1998  vede  l’arrivo  di  nuovi  sponsor  come Elettrondata , Emilbronzo e Polaris, e la sponsorizzazione tecnica della Avirex, mentre il 1999 vede la novità di Leonel Carrion come capo allenatore.

Orlando Munoz nel box di battuta

CONTINUA LA PROSSIMA SETTIMANA….

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Mauro Brandoli

Nato a Modena, Project Manager, istruttore e coach di baseball. Da giocatore, nel ruolo di interbase e seconda base ha vestito le casacche del Modena, del Carpi e dell'Alpha Blues tra il 1975 e il 2008. Coach nello staff tecnico della Fortitudo Bologna nel 2009, anno in cui è responsabile dell'organizzazione delle gare del mondiale IBAF a Bologna. Nel 2010 ancora nello staff Fortitudo, poi nel 2011 giocatore e allenatore nello Junior Modena. Dal 2012 coach del Modena Baseball in A Federale.