Le cose che non piacciono ai tifosi degli Yankees

Pubblicato il Nov 1 2018 - 10:43pm by Allegra Giuffredi

Mi prendo un po’ di tempo, con qualche facezia, che questa volta riguarda la squadra e la tifoseria più … come dire … conosciute, chiacchierate, amate e detestate del baseball mondiale, ossia gli Yankees di New York.

Nella vulgata comune, si pensa al tifoso degli Yankees come ad un “maraglio” pazzesco, solitamente italo – americano (ebbene sì!!), vale a dire un grezzo che ama pavoneggiarsi, mettendosi in mostra sia nei modi che nell’abbigliamento con catene d’oro e gestacci. Insomma un Lord inglese, anche se per la verità ci sarebbe da discutere pure su quest’ultimo modo di dire, ma non perdiamoci in chiacchiere.

Vediamo un po’ cosa proprio non piace ai tifosi degli Yankees.

Per prima cosa, ovviamente ci sono i Boston Red Sox e qui c’è poco da dire, la rivalità storica è assai sentita ed è comprensibile, ma procedendo, ai tifosi degli Yankees non piacciono nemmeno i fans dei Tampa Bay Rays e il Cleveland Indians drum, ossia il suono del tipico tamburo che allo stadio degli Indians fa da contrappunto ad ogni azione della squadra, che invece ho scoperto essere prodotto e suonato da un simpaticissimo tifoso che nella vita fa il fisioterapista ed ha in cura tante persone con disabilità o infortunati gravi.

Andando oltre e più prosaicamente, il vero tifoso degli Yankees non apprezza nemmeno la “ola”, le partite che si giocano in notturna sulla West Coast, presumo, per problemi di fuso orario e poi tutta una sfilza di sciocchezze, almeno per me, che vanno dalle mascotte, alla pubblicità di W.B Mason, dai cappelli rosa con il logo “NY”, di cui io invece ho una mini collezione alla diffusione nello Yankee Stadium della canzone “YMCA” dei Village People e “Cotton eye Joe” oltre che… perdere!?

Ma non è finita, perché al tipico Yankees fan non piacciono neanche la linea “B” della metropolitana newyorkese, le proposte di matrimonio fatte dalle coppie di tifosi sul diamante (e quale miglior posto??) e mandate sui mega schermi dello Yankee stadium, i tifosi delle altre squadre quando si piazzano nei bleachers e questo lo capisco già di più.

Oltre a ciò, a NY, sponda Yankees non apprezzano nemmeno alcuni commentatori della FOX, come Joe Buck e Tim McCarver e Joe Morgan, Jon Miller, John Kruk della ESPN e poi i fans degli Yankees che indossano la casacca della squadra col nome sulla schiena, perché le divise ufficiali, tradizionalmente, non recano alcun nome.

Ignoro il motivo e forse qualche tifoso, italiano vero, della squadra newyorkese potrà illuminarmi, ma agli Yankees fans non piace giocare ad Anaheim, mentre non sopportavano Alex Rodriguez finché non è venuto a giocare proprio negli Yankees.

E non solo, perché i tifosi targati Yankees non apprezzano nemmeno l’arbitro Joe West, ritenuto una disgrazia per qualsiasi squadra e poi Dallas Braden, lanciatore degli Oakland Athletics, quando si arrabbio’ proprio contro Alex Rodriguez, in quanto che ebbe l’ardire di attraversargli il monte di lancio, per non dimenticare Luis Gonzalez degli Arizona Daimondbacks quando riusci a battere quella che viene comunemente chiamata una battuta “texas” contro niente popò di meno che Mariano Rivera alla nona ripresa di Gara7 che chiuse a favore di Arizona le WS del 2001, vale a dire quelle post 11 Settembre.

Ma non è finita qui, pure Curt Schilling, Kevin Youkilis, Kevin Millar, Jason Varitek, Pedro Martinez, David Ortiz, Manny Ramirez, Jonathan Papelbon, Josh Beckett, Bill ‘Spaceman’ Lee, Bill Mazeroski, sono odiatissimi dai tifosi degli Yankees, o perché giocatori dei Sox o perché protagonisti di chissà quali episodi contrari agli Yankees e allora, cari Yankees fans, fatemi sapere a quali nefasti ricordi sportivi li associate!

Go baseball!

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.

4 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Daitarn 1 novembre 2018 at 23:51 -

    Povero Steinbrenner…da quando ha avuto la sua dipartita per un mondo migliore non ne hanno azzeccata piu’ una a New York…Un altro momento epico c’e’ stato poco tempo fa,quando Girardi si e’ accorto di non aver avuto piu’ pitchers a disposizione ed e’ salito sul monte il pitching coach,alla ragguardevole velocita’ di 45 miglia orarie per un comodo batting practice,non male,parliamone…

    • Francesco 6 novembre 2018 at 09:30 -

      quando è successo questo ? ti ricordi la partita grazie

  2. Federico 2 novembre 2018 at 17:12 -

    sempre fantastici i Suoi articoli

  3. Daitarn 8 novembre 2018 at 00:11 -

    Francesco,se mi ricordo bene fu proprio contro i Redsox,non ricordo se a New York o a Boston.