Il Senso del Gioco, la rubata non è un delitto…

Pubblicato il Apr 17 2018 - 11:29am by Federico Fuscà

<<Quando ero più giovane facevo analisi di gruppo perché non mi potevo permettere quella privata. Ero il capitano della squadra di softball dei paranoidi latenti. La Domenica mattina di solito giocavamo noi nevrotici, divoratori di unghie contro incontinenti notturni. Se non avete mai visto dei nevrotici giocare a softball è abbastanza divertente. Io di solito rubavo la seconda base, poi mi sentivo in colpa e tornavo indietro.>>

Woody Allen, con la consueta, graffiante ironia, ci introduce alla Rubata”, spiega Sophia. “La rubata nel baseball (e nel softball) non è un reato, anzi è un plus. Pensa alla doppia rubata: corridori in prima e seconda base, che rubano il tempo al lanciatore. Uno dei due giunge salvo in seconda, mentre l’altro conquista la terza”.

‘Prendere il tempo al lanciatore è tutto: è il segreto di una efficace rubata. Non c’è velocità di lancio che tenga’, ci spiega Pietro Monaco, un grande campione del passato.

Talvolta, la rubata può anche distrarre la difesa dalle reali intenzioni degli attaccanti: corridori agli angoli (uno in terza ed uno in prima base). Il Catcher sorveglia con la coda dell’occhio il corridore in prima. Appena riceve il lancio dal pitcher, lancia subito verso la seconda base per propiziare il cought stealing (colto rubando), cioè l’eliminazione del corridore. Non essendoci giochi obbligati, per aversi l’eliminazione non basta che l’interno tocchi la seconda base con la palla in mano (appena ricevuta), ma occorre che tocchi il corridore, con la palla nel guanto. Mentre accade tutto questo, il corridore in terza è già partito per segnare il punto a casa base. Egli si è mosso con una frazione di secondo in ritardo rispetto al compagno di squadra.

E’ una giocata spettacolare, che non si vede frequentemente, ma che esalta gli astanti. Ma non è detto che sarebbe piaciuta a Girolamo Savonarola…

WordPress Author Box
Federico Fuscà

Nato a Roma, vive ai Castelli Romani. I genitori, appassionati di baseball, lo hanno portato sin dalla più tenera età a vedere le partite allo Steno Borghese, dando vita ad un vero e proprio imprinting con questo straordinario sport. Tennista, con qualche partita nella serie C di metà anni ottanta, ha scritto di Pallavolo e di salute. Già collaboratore de Il Messaggero, pagina Tivoli-Velletri (1986-87) e alla rubrica La Nostra Salute dal 1988 al 1994 [inserto a 16 pagine 92-94]. Ha diretto WorldMusic (periodico di musica Etnica - 1991) e “Il Nostro Paese” (giornale di attualità politica - 1997). Dopo la laurea in Giurisprudenza, è stato per un breve periodo Volontario all’Ufficio Stampa delle ACLI nel 1996, coordinando i resocontisti durante il Congresso Nazionale di Napoli; lo stesso anno è diventato Addetto stampa e collaboratore parlamentare dell’On. Gino Aldo Settimi nella XIII legislatura. Pubblicista dal 1989 al 2001, da molto tempo ormai svolge la professione forense, essendo abilitato al patrocinio davanti alle Magistrature Superiori (cassazionista). Si occupa di diritto civile ed amministrativo. Specializzato in Fondi Strutturali Europei, per molto tempo è stato consulente dell’Autorità di gestione del PSR Lazio. Avido lettore di storia, narrativa, saggi e informazione sul baseball...