Effetto dei social…meditiamo gente, meditiamo!

Pubblicato il Lug 30 2018 - 7:34pm by Allegra Giuffredi

Di recente nel campionato statunitense si è molto discusso su un episodio accaduto allo stadio Wrigley Field di Chicago che sintetizza il rapporto tra una squadra americana di baseball, il management che le sta dietro e la tifoseria, ma non solo.

In questa nostra società sempre più social, sono passate delle immagini che per un po’, sembravano riaprire un altro caso Bartman, anche se non avevano a che fare con presunte interferenze al gioco, bensì al rapporto unico che in un solo rapidissimo e magico momento s’instaura tra un tifoso bimbo e il giocatore della sua squadra del cuore, o forse no …

Ma andiamo ai fatti, durante la serie di partite che qualche settimana fa si è disputata a Chicago tra i Cubs e i Cardinals di St. Louis ad un certo punto Will Venable (1982), allenatore di prima base, si è avvicinato agli spalti e ha lanciato una palla verso un bambino.

E qui sta il fattaccio, perché il pupo, impappinatosi, non riuscendo a prendere la palla al volo, viene depredato del rotondo cimelio ad opera di un corpulento signore che, dopo essersene proditoriamente impossessato la regala alla sua dama, una simpatica signora altrettanto robusta ed assai contenta di cotanto regalo.

Ovviamente, qui è scattato l’effetto social con i soliti odiatori, che come Napalm 51 non hanno niente da fare se non commentare scioccamente, stravolgendo la realtà.

Ma andiamo per ordine: la Società dei Cubs, venuto a sapere l’episodio, per non sapere né leggere, né scrivere ha visto bene di far comunque recapitare al bimbo, prontamente rintracciato, ben due palle di cui una firmata da Javier Baez (1992), dimostrando così di tenere alla sua tifoseria e facendo un’estemporanea operazione di marketing che fidelizzerebbe chiunque alla squadra di Chicago, ma non è finita qui.

Il vile marrano che si è visto sbattere sulla rete con ignominia, in realtà si è impossessato della palla donata da Venable, ma solo per pochi minuti: giusto il tempo di farsi una foto con la compagna e quindi l’ha restituita al piccolo tifoso, che peraltro, poco prima, ne aveva già presa un’altra.

Insomma ‘sto pupo è uscito dal Wrigley Field con un bottino davvero ragguardevole: quattro palle, di cui almeno una autografata da Baez, ‘na roba che nemmeno in cinque vite!

Il corpulento signore invece è rimasto vittima, almeno per qualche ora degli haters, mentre era assolutamente innocente, perché anche se oggi viviamo tempi veloci e molto ricchi di informazioni e tanta disinformazione, può sempre accadere che la realtà venga appunto spacciata per tale, quando invece le cose non stanno come sembrano e ciò è drammatico, specie con il precedente del povero Bartman, che giustamente la Società dei Cubs ha cercato di risarcire almeno moralmente regalandogli l’anello commemorativo delle WS vinte nel 2016.

Bartman infatti, come molti ricorderanno fu ingiustamente colpevolizzato per aver preso una palla sulla quale si stavano avventando più e più persone, in quanto secondo l’isterica reazione dell’esterno Moises Alou (1966) sarebbe potuta essere presa dal predetto, decretando l’out dell’avversario e la fine dell’inning., che invece proseguì in maniera deleteria per i Cubs, che poi uscirono – una volta di più – dalla possibilità di disputare le WS del 2003. Da lì si scatenò l’inferno per il povero Bartman, che fu costretto a cambiare lavoro, residenza e tutta la sua vita e tutto per una palla … una palla sulla quale chiunque di noi si sarebbe avventato.

Questa volta il fatto è avvenuto a gioco fermo e non ha oltrepassato la follia, ma è comunque inquietante vedere come tutto possa essere stravolto e venduto per quello che non è: meditiamo gente, meditiamo!

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.

1 Commento Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Michela Dotti 1 agosto 2018 at 14:39 -

    Allegra sei troppo forte! 🙂
    Michela