E’ nata una star!

Pubblicato il Feb 11 2019 - 11:19pm by Allegra Giuffredi

Chi è della mia generazione, quella cioè degli anni Settanta, ricorderà sicuramente “I Puffi”, ossia quegli omarini bianchi e blu, nati in Belgio per sdrammatizzare la paura infantile, poiché il blu è il colore della paura e che tra loro avevano molti paradigmi caratteriali, tra i quali il “Puffo quattr’occhi”, ossia una sorta di “Grillo parlante” di collodiana memoria, che come una novella Cassandra, ogni volta che succedeva qualcosa, diceva:”L’avevo detto io!”, attirandosi così un sacco di botte!

Ebbene, sfidando la sorte e confidando nella pazienza dei lettori, dopo il passaggio TV di Alessandro Vaglio (1989), niente di meno che da Fabio Fazio, anch’io posso ben dire e a buon diritto che: l’avevo detto!

Quante volte ho scritto dell’importanza di fare ospitate televisive per meglio diffondere il nostro amatissimo sport?

In un anno così ricco di occasioni poi, sarebbe davvero ferale non approfittare di ogni possibilità, quindi plaudo al nostro Vaglio nazionale, che introdotto da Fabio De Luigi, altro grande promoter del baseball nostrano, con garbo e semplicità ha parlato del Torneo Preolimpico che si terrà a Bologna e Parma, dal 18 al 22 settembre, ed alla fine ha fatto la cosa più bella che si possa fare, perché ha regalato maglia e berretto azzurri sia a Fabio Fazio che a Fabio De Luigi.

Bravo Vaglio! Lo scambio di lanci nel finale dello show, con De Luigi è stato simpaticissimo ed anche all’inizio del siparietto col comico romagnolo, ben sostenuto dal nostro Seconda Base, si è vista la strepitosa carriera di Vaglio e quindi si è visto del baseball su Rai 1!

Un evento, un evento necessario ed utile, perché, so che mi ripeto, ma è fondamentale capire che di queste comparsate televisive ce ne vogliono “un sacco ed una sporta”, anche, perché i nostri eroi sono pure dei bei ragazzi e come si dice “tutto fa”.

E allora diamo merito a Vaglio della sua carriera ancora tutta in divenire e che già può vantare tre scudetti, tre Coppe Italia e due European Champions Cup, oltre che le tante presenze in nazionale.

Alessandro è un bravo ragazzo, molto attaccato alla famiglia e sa cosa vuol dire il sacrificio: è un ragazzo, figlio di questi “tempi veloci” che viviamo e che ha saputo davvero ben interpretare il ruolo di ambasciatore del “gioco più bello del mondo”, che per noi è e sempre sarà il baseball nazionale, perché dobbiamo cominciare a pensare in quest’ottica: dobbiamo cioè perseguire lo sviluppo del baseball italiano in toto, al di fuori ed al di là di qualsiasi sciocco campanilismo, perché il campanile e la concorrenza sportiva ci vogliono, ma bisogna uscire dal guscio e andare da Fazio, anche se in seconda serata e andarci è stato un gran colpo, dietro al quale spero e mi auguro ci sia Marcon e quindi la Federazione.

Perché non incrementare il discorso? Tv commerciali, condominali, di quartiere, locali, radio, citofoni, tutto quello che si può per divulgare il baseball va bene e De Luigi ormai è uno sponsor sicuro che non perde occasione per trasmettere baseball in modo divertente, quindi non manca che il bassista Faso e siamo “apposto”. L’ho sempre detto e sempre lo dirò, spero solo di non beccare le botte!?

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.