Allegro, ma non troppo

Pubblicato il Set 4 2018 - 4:53pm by Allegra Giuffredi

Giocando col titolo di questo mio corsivetto che riecheggia il mio nome, vi parlerò di alcune situazioni collegate al baseball che in questi ultimi giorni ho avuto modo di vedere e su cui ho anche molto riflettuto.

Partiamo con quest’altalena andante tra il serio e il faceto, da una considerazione che ho fatto leggendo il numero della rivista “Meridiani”, dedicata a Bologna.

“Meridiani” è un bimestrale sui viaggi che appunto ogni due mesi esce con un numero monografico dedicato ad una città italiana o ad una nazione europea o straniera.

Lo scorso mese di febbraio è stato dedicato a Bologna, città che d’ogni tanto assurge alle cronache nazionali per ben altri accidenti, ben poco turistici, ma all’interno dei diversi articoli, quando si comincia a parlare di sport e di rivalità sportive, indovinate un po’?

Non c’era una parola, una, sul baseball felsineo: non una riga e questo è un ulteriore segno, una ennesima conferma di quanto “non ci si fili nessuno, manco di striscio”. Ma dico io, il baseball bolognese è l’unico sport di Bologna che porta a casa qualcosa tra scudetti e trofei e non se ne parla neanche su queste riviste così patinate e rinomate?

Che due  … Beh, ingoiato l’ennesimo rospo mi sono dedicata al web, dove ho visto due filmati particolarmente stravaganti.

A Toronto, infatti durante la partita tra i Blue Jays e i Red Sox di Boston un tifoso seduto nei “bleachers” all’esterno centro nel primo anello del mega Dome canadese, ha preso ben due fuoricampo durante lo stesso inning e questa volta non possono esserci polemiche di nessun genere.

Quel signore, infatti ha intercettato due palle e non le ha sfilate a nessuno, facendosi invece immortalare dalla figlia con il doppio trofeo ben stretto tra le mani.

Qualche giorno dopo, invece, ad un certo punto della partita tra gli Yankees di NY ed i White Sox di Chicago, un arbitro ha fermato il gioco, dirigendosi presso il dugout degli Yankees … Ma perché?

In pratica, perché gli era finita una falena nell’orecchio che non si sa come, ma era riuscita ad entrare all’interno dell’orecchio  per collocarsi giusto, giusto nel padiglione auricolare ed arbitrale per così dire.

La falena, una volta estratta ancora viva (ebbene sì!!) dall’orecchio dell’arbitro se ne è scappata via e la partita ha potuto ricominciare senza ulteriori intoppi.

Da ultimo invece mi ha fatto un po’ specie vedere la foto di un ragazzo italiano di 25 anni che avrebbe dovuto sposarsi tra un mese scarso e che invece è rimasto folgorato da un cavo scoperto, mentre stava scavalcando il cancello del suo giardino, in quanto rimasto fuori di casa senza chiavi. Beh, quello che mi ha fatto ancor più dispiacere è stato vedere questo giovanotto fotografato con la maglia ed il cappello degli Yankees, perché credo che non fosse una casualità: si andava oltre il bomber e il cappellino che molti in Italia portano senza sapere cosa siano. Temo sia morto un tifoso e allora e comunque sia: che la terra gli sia lieve.

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.