A proposito di Genova…

Pubblicato il Ago 29 2018 - 10:00pm by Allegra Giuffredi

La settimana scorsa ho scritto, prendendo anche spunto da quanto succede, perché c’è poco da fare, il nostro movimento non è avulso da ciò che accade nel mondo e bisogna sempre sintonizzarlo, rispetto a ciò che capita, per progredire e migliorarci.

La scorsa settimana, dicevo, ho scritto sui provvedimenti disciplinari che hanno riguardato sia la Fortitudo che il Città di Nettuno e di come, ho poi scoperto, in realtà il tutto sia nato dalle rame modaiole di qualcuno che preso dal fascino di Enzo Miccio, noto life stylist (tranquilli, non è roba infettiva …) ha segnalato colori di casacche e pantaloni che andando dal bianco ghiaccio al blu navy, passando per l’azzurro royal (da pronunciare, ovviamente “ruoyal” alla francese!?) hanno coinvolto il guardaroba di due squadre che invece hanno ben altri colori di riserva, per dir così.

Adesso, intendiamoci bene, che Gara1, tra la Effe e il Nettuno sia stata una fatica improba per chiunque seguirla, è verissimo, perché davvero non si capiva chi fosse chi e dato anche il problematico tabellone, se non ci fosse stato lo speaker, avremmo davvero potuto “dargliela su”, come si dice in quel di Bologna.

Ovviamente le squadre avrebbero dovuto pensarci e seguire il protocollo che prevede quale squadra, tra quella casalinga e quella ospite debba cambiare maglia, ma allo stesso tempo non si può incorrere in simili pastrocchi e per una semplice ragione.

Se non usciamo dal “fai da te” e dalla buona volontà dei prodi valorosi che pur mettendocela tutta, sono destinati a scivolare (io per prima!!) su bucce di banane clamorose, perderemo la credibilità ed essere credibili è fondamentale.

Scrivere referti, comminare sanzioni, presentarsi in campo come si deve non è e non può essere qualcosa di aleatorio.

Dopo i fatti di Genova, ci vuole maggior serietà, perché 250,00 euro di ammenda per aver o non aver indossato casacche e pantaloni del colore giusto!! non sono una sciocchezza e, perché proprio non è più possibile cedere alla faciloneria.

Non si può più sbagliare? Magari! E mi si potrà obiettare che “chi non fa, non falla”, ma nel 2018 certe cose non sono più ammissibili e non possono più accadere, altrimenti dovremmo ammettere che il nostro movimento sportivo da semplice, diventa sempliciotto e semplicistico.

Il pane e salame è buonissimo, ma tutto dipende dalla cura che si mette nel fare quel pane e quel salame.

Il nostro è un movimento sportivo importante che muove persone e soldi e che vuole crescere quindi cerchiamo di imparare qualcosa da Genova: per essere presi sul serio, bisogna essere seri.

WordPress Author Box
Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.

1 Commento Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. paolo palmieri 29 agosto 2018 at 23:45 -

    Giusto ciò che dici , ma purtroppo siamo dilettanti , in campo così come dietro ad una scrivania , con tutta la volontà e passione che possiamo metterci .