Baseball y Portugal

Pubblicato il Lug 16 2018 - 11:05pm by Allegra Giuffredi

Baseball y Portugal riecheggia quello che anni fa era un vero e proprio marchio di fabbrica, o se preferite un brand, vale a dire Angola y Portugal.

Oggi le cose sono molto cambiate e l’Angola si è (abbastanza) slegata dal Portogallo, ma non è certo della situazione geopolitica di quella parte della Penisola iberica che voglio parlarvi.

Per le vacanze, infatti sono stata in Portogallo e più precisamente a Lisbona, che essendone la capitale mi ispirava particolarmente e come sempre prima di partire mi sono informata se ci fosse un po’ di baseball anche lì, ma senza alcun successo.

A Lisbona infatti non c’è un diamante che uno: impazza solo il calcio con ben tre squadre, che sono il Belenenses e le più famose Benfica e Sporting.

Il Portogallo e Lisbona in particolare sono del resto “calcio dipendenti”, tanto che la prima notizia di qualsiasi telegiornale lusitano era il trasferimento di Cristiano Ronaldo dal Real Madrid alla Juventus …

Il baseball però non è del tutto assente in Portogallo, perché c’è una federazione, la Federação Portuguesa de Basebol e Softbol, nata nel 1996 e un movimento sportivo che si sviluppa soprattutto a Porto e Coimbra.

Ma, se devo essere sincera non ero in Portogallo per il baseball, bensì per strafogami di pesce e perdermi nei colori delle azuleios, le note mattonelle con cui vengono ricoperte le facciate delle case.

Ad ogni modo, mi sono tolta davvero sia la voglia di crostacei, squisiti quelli mangiati alla “Cervejaria Ramiro” che di baccalà, ottimo quello gustato nel caratteristico locale chiamato “Toma Là Dà Cà” e al ritorno, appena sbarcata dall’aereo, cosa ti trovo sul taxi che mi riportava a casa, a Bologna?

Una palla da baseball ben appiccicata sul cruscotto della vettura, con una dedica che ricordava all’eventuale incauto avventore di fare attenzione, perché laddove c’è una palla da baseball, c’è anche una mazza … meditate gente, meditate!

Questo simpatico collega di Claudio Adelmi, Addetto stampa della Fortitudo e che naturalmente, durante il viaggio è stato assai citato con i dovuti complimenti, ci ha dato il bentornato in Italia e contemporaneamente fatto capire come il baseball sia collegato molto spesso anche all’autodifesa.

L’uso improprio delle mazze da baseball, utilizzate come vere e proprie armi, ancorché difensive, è sempre in agguato, ma in fondo va bene così: se ne parli, anche male, purché se ne parli.

In attesa della ripresa del campionato, vado in cerca di altri diamanti casalinghi, che magari troverò raminghi in posti inaspettati, chissà …

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.