Che Campionato sarà?

Pubblicato il Nov 5 2018 - 6:18pm by Allegra Giuffredi

Valerio Simone

L’anno prossimo, tanto per cambiare il Campionato di baseball italiano si giocherà, secondo l’ennesima riformulazione.

L’idea basilare è quella di aprire l’A1 ad altre squadre, rispetto alle otto dell’ultimo Campionato e anche se a me la cosa, fondamentalmente non dispiace, perché da sempre scrivo della necessità di aprire alla massima serie tutto il movimento, riprendendo quelle squadre “di tradizione” che si sono un po’ perse a causa, tra l’altro, della scarsità di mezzi che affligge il nostro baseball, sono comunque molto, ma molto perplessa, ma andiamo per ordine.

E partiamo dall’inizio; da quel che so grazie alle 4 promozioni previste dalla A2, le squadre del Campionato 2019 dovrebbero salire a 12, con anche il ritorno di Grosseto e Bollate, ma non è detto che ciò possa avvenire, perché in realtà, tra rinunce e dipartite sportive, l’ampliamento potrebbe ridursi a solo due unità, vale a dire a due sole squadre, per un totale di 10.

Imola, con mio grande dispiacere, perché la capitale del Circondario imolese è una chicca e vale sempre una visita enogastronomica, pare abbia già dato forfait, così come Padova, che segue Novara nell’addio alla massima serie, mentre Padule è in forse e il Città di Nettuno, passando per il fallimento, sta risorgendo dalle sue ceneri con il Nettuno BC 1945.

In lizza ci sono anche i romagnoli del Godo, che tornerebbero nella massima serie dopo qualche anno in A2, se ricordo bene e poi potrebbero esserci anche i goriziani Rangers di Redipuglia e i bolognesi del Castenaso.

Se le squadre saranno 12, allora si giocheranno due gironi da sei, con playoff a sei squadre, se invece le squadre scenderanno a 10, vi sarà un girone unico con semifinali e finali.

Ormai peraltro sembra proprio che la A1 del 2019 sarà a 12 squadre con una prima fase giocata su due gironi, due partite settimanali e quindi i play off ed i play out. Il roster dovrà essere formato per lo più da AFI ossia dagli atleti di formazione italiana e al massimo in campo ci potranno essere tre stranieri, vale a dire tre non comunitari.

Sono perplessa, perché l’allargamento, torno a dire, romanticamente, mi piace, ma alla fine per migliorare ci vogliono delle squadre che assicurino lo spettacolo e che non si facciano travolgere dalla manifesta inferiorità, perché altrimenti che spettacolo è?

Di certo l’ennesimo cambio di formula non aiuta la programmazione societaria e con le neo promosse che possono anche dire “no grazie” e dare forfait, perché non possono sostenere i costi della massima serie del Campionato di baseball italiano, c’è qualcosa che proprio non va.

Mi sa che prima o poi arriveremo ad un Super six, formato dalle squadre che sanno e sapranno giocare a baseball in maniera spettacolare, perché viviamo tempi dove lo spettacolo è tutto e specialmente nel nostro sport dobbiamo investire in giocatori di talento che sappiano produrre azioni fulminanti, rapidi cambi di campo ed ulteriori riprese veloci ed appunto spettacolari con vittorie al coltello.

Insomma, bisogna giocare e giocare bene e per bene e qualcosa comincia a muoversi nel contorno televisivo, che sempre aiuta.

Fabio De Luigi (1967), infatti, il noto attore comico di cui avevo già parlato, quando andò da Fazio col Rimini Campione d’Italia 2017, adesso fa uno spot dove recita la parte di uno stralunato allenatore di baseball che appunto allena una ciurma di ragazzini tra cui uno che non volendogli dare la sua merenda composta da una nota marca di biscottini … finirà simpaticamente in panchina; ma non è finita, perché lo stesso De Luigi, nel presentare il suo ultimo film niente meno che da Mara Venier, Regina assoluta dell’italica domenica televisiva, si è rappresentato nella sua veste di giocatore di baseball, battendo un lancio della stessa Venier, dotata di guantone e di palletta leggera, leggera, perché altrimenti non so come sarebbe andata a finire …

Tutto fa brodo: se ne parli, purché se ne parli!

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.