Washington a maggio contava solo 19 vittorie nelle prime 40 gare. Poi la corsa verso il titolo sempre da sfavoriti e con vittorie maturate negli ultimi inning

Pubblicato il Nov 1 2019 - 2:14pm by Simone Bacio
Gara 7. Si è arrivati a giocare Gara 7. E i Washington Nationals, che alla vigilia di queste World Series sembravano partite già sconfitti contro i favoritissimi Houston Astros, hanno vinto. Hanno vinto con merito, con caparbietà, senza mai mollare. Non hanno mai rinunciato a giocare, a combattere e alla fine hanno portato a casa il primo titolo della loro storia.
I Washington Nationals non hanno mai smesso di crederci. Nemmeno quando, a Maggio, avevano vinto solo 19 partite sulle prime 40 giocate. Ci hanno creduto e sono arrivati alla Post Season attraverso la Wild Card della National League. E la partita l’hanno vinta 4-3, dopo che per 8 riprese erano in svantaggio contro i Milwaukee Brewers. Subito dopo hanno affrontato i LA Dodgers, dati per favoriti a raggiungere la loro terza World Series in 3 anni. Neanche contro i favoriti della National League hanno rinunciato e hanno vinto Gara 5 a Los Angeles, agli extra-inning dopo che per 7 riprese stavano perdendo 3-1 contro una squadra che in casa ha perso “solo” 22 partite sulle 81 giocate. La finale della National League è sembrata quasi una passeggiata: hanno battuto in 4 partite i StL Cardinals.
Ed è arrivato lo scoglio più grande: le World Series da giocare contro gli Houston Astros, squadra con il miglior record di tutta la Major League alla fine della Regular Season. La squadra che ha battuto gli Yankees in 5 partite nella finale dell’American League.
Gara 7. Siamo arrivati a giocare Gara 7. Gara 7 delle World Series. in parte Gara 7 è stata lo specchio dell’intera stagione dei Nationals. 
I partenti della sfida erano Max Scherzer per la squadra ospite e Zack Greinke per Houston, squadra di casa. E sono proprio gli Astros a colpire per primi con un Home Run di Yuli Gurriel alla 2ª ripresa per l’1-0 dei texani, che al 5° allungano grazie ad un singolo di Correa; 2-0 per gli Astros. L’attacco di Washington sembra silenziato da un Greinke in grande forma e riesce a produrre una sola valida al secondo inning con Juan Soto. Per 6 riprese gli Astros sembrano in completo dominio e pronti per festeggiare il 2° titolo negli ultimi 3 anni.
Ma i Nationals, che non mollano mai, arrivano al 7° attacco e con 1 Out accorciano le distanze grazie al Fuoricampo di Anthony Rendon. Ancora 2-1 per gli Astros. A questo punto il quasi intoccabile Greinke concede una Base Ball e nonostante abbia concesso solo 2 valide e 2 Basi Ball ed effettuato solo 80 lanci, viene sostituito. Alla battuta per Washington si presenta Howie Kendrik, lo stesso che ha mandato a casa i Dodgers con un Grande Slam alla 10ª ripresa, e al secondo lancio che vede spedisce la pallina dritta sul palo di Foul all’esterno destro: Home Run e altri due punti per gli ospito. 3-2 per i Nationals.
Da questo momento Washington non si guarderà più indietro, come già fatto durante tutta la loro stagione e la loro Post Season, e allungherà il vantaggio fino al 6-2 finale che porta il titolo ai Nationals per la prima volta nella loro storia. E riportano il titolo a Washington 95 anni dopo i Senators (oggi Minnesota Twins).
MVP è stato nominato Stephen Strasburg che lanciato e vinto Gara 2 e Gara 6, entrambe giocate a Houston. E’ la prima volta che un giocatore scelto come primo assoluto in un draft (2009) vince il premio come MVP delle World Series.
Altra importante curiosità statistica di queste World Series: con le 4 vittorie dei Nationals a Houston e le 3 vittorie degli Astros a Washington è la prima volta nella storia dello sport professionistico USA (MLB, NBA e NHL) che la squadra in trasferta vince tutte le partite della serie finale al meglio delle 7 partite.
E con il titolo delle Major League assegnato ora inizia il lungo inverno che terminerà il prossimo 26 Marzo con il primo lancio che darà il via alla stagione 2020.
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Simone Bacio

Milanese, nonostante la carta di identità reciti 1974 come anno di nascita sono ancora un giocatore di baseball, da più di 30 anni. Ancora mi diverto a battere la palla e difendere il sacchetto di Prima Base. Appassionato di sport sono un tifoso interista (poche grandi gioie e interminabili sofferenze). Amo la musica in generale con una preferenza per il rock e la grande passione per gli U2. Seguo da molto vicino la tecnologia e adoro perdermi nel mondo di Hyrule, giocando alla serie “La Leggenda di Zelda" Seguo da vicino il baseball americano grazie al tifo sfegatato per i Los Angeles Dodgers e alle 4 leghe di Fanta-baseball che ogni giorno (meglio dire notte) seguo.