Punto della situazione con il manager nettunese:”Stiamo bene. In campionato serviranno umiltà a piedi per terra”.

Pubblicato il Giu 21 2020 - 5:49pm by Giovanni Colantuono

Messo alle spalle il lockdown imposto dal coronavirus, il Nettuno BC 1945 è stata una delle primissime squadre a riprendere la preparazione in vista della stagione 2020 di SerieA2. Assimilato il protocollo di sicurezza per gli allenamenti, il gruppo diretto dal manager Guy Trinci ha completato la terza settimana di allenamenti in questo mese di giugno. Momento quindi per fare un primo punto della situazione proprio con il manager nettunese sulla preparazione.

A che punto è il lavoro di pre-season?

“Stiamo bene – dichiara Guglielmo Trinci – diciamo che abbiamo ripreso la condizione come al momento della sospensione per l’emergenza coronavirus. Stiamo lavorando da quasi un mese, abbiamo iniziato prima a gruppi e poi successivamente con allenamenti di squadra, seguendo le direttive sanitarie e adesso posso dire che abbiamo una buona condizione fisica per tutto il gruppo. Nel fine settimana abbiamo fatto un BP live molto costruttivo, sia nel campo che nel tunnel ho visto ottimi turni di battuta. In prospettiva abbiamo ancora tempo prima dell’inizio del campionato per migliorarci, e dobbiamo ancora aggiungere al roster Van der Wjist, Soriano e Grigsby. Sono soddisfatto, stiamo lavorando bene e il clima ci ha permesso di farlo con continuità. Sarà importante inserire bene i tre nuovi comunitari, avendo tempo per farli inserire in un gruppo che è di per se già molto unito”.

Dovrete affrontare una stagione di A2 con il pesante fardello di essere la squadra super favorita:

“E questo è un boomerang pericoloso per noi – dichiara Guglielmo Trinci – dobbiamo stare calmi e soprattutto con i piedi per terra. Nessuno ci regalerà niente, anzi tutti cercheranno di fare il massimo contro di noi. Parlerà il campo, se saremo bravi il campo ci premierà”.

Sotto questo aspetto, da manager di questo gruppo, avrai di sicuro iniziato un grande lavoro sulla mentalità:

“Assolutamente si, ho iniziato a farlo sin dal primo allenamento a gennaio scorso – continua Trinci – abbiamo un roster con giocatori che primeggiavano in serie A1 con squadre come Bologna, San Marino e Parma. Ora devono calarsi in un altro tipo di campionato e devono farlo con tanta umiltà e con i piedi per terra, rispettando gli avversari e la categoria. Sembrano parole scontate nello sport, però mai come questa volta conteranno e saranno fondamentali. Dovranno dimostrare sul campo il loro valore, impegnandosi sempre al massimo e soprattutto pensando alla squadra. Dovranno mettersi in gioco e a disposizione delle esigenze della squadra, mai giocare da singolo e pensare da subito che andremo a giocare su campi che non saranno come quelli a cui loro sono abituati. Se abbiamo bene in testa tutte queste cose allora i risultati arriveranno, perchè comunque il gruppo è forte, e sono anche tutti ragazzi intelligenti e che sanno benissimo qual’è l’obiettivo di questa stagione”.

Un gruppo prevalentemente nettunese, come non accadeva da molto tempo a Nettuno:

“Questa è una bella soddisfazione. E’ sempre stato il mio obiettivo avere un gruppo di giocatori forti di Nettuno. Io li ho avuti quasi tutti anche nella loro fase dell’attività giovanile, oggi sono diventati uomini e giocatori di valore. Ho un gruppo di bravi ragazzi che sono anche dei grandi amici tra loro, e questo è un valore aggiunto importante. Stanno insieme sul campo, fanno squadra, non sanno cos’è l’invidia tra loro, e stanno insieme anche fuori dal campo, fino a passare insieme anche le feste tradizionali”.

Come accadeva negli anni 90, quando il gruppo nettunese costruì quella squadra che vinse tanto:

“Erano altri tempi, noi eravamo un gruppo che primeggiava – ricorda Trinci – e c’erano solo due stranieri. Alcune squadre per competere con noi si affidavano magari a qualche giocatore naturalizzato. Ora si possono tesserare giocatori comunitari fino al 50% con gli italiani. Però è fondamentale per noi e siamo orgogliosi di essere riusciti a costruire questo gruppo, reputo infatti vergognoso che in passato si sono viste squadre di Nettuno con in pratica 17 stranieri”.

Questo 2020 sembra un pò un tuffo nel passato, si giocherà fino a metà ottobre, cosa che in Italia non accadeva ormai da tantissimi anni:

“Sarà così perchè iniziamo a luglio – continua Trinci – altrimenti sarebbe finito i primi di settembre. Secondo me l’anomalia è quella che si  sta vivendo ormai da troppi anni in Italia, dove a metà settembre è tutto finito e praticamente il mese di agosto si gioca pochissimo”.

Con il coronavirus ormai ci si convive, come state gestendo il protocollo degli allenamenti? Vi ha creato qualche problematica?

“Stiamo rispettando tutto – conclude il manager del Nettuno – la dirigenza controlla a tutti la temperatura prima di ogni allenamento e sul campo rispettiamo le disposizioni sulle distanze e sull’utilizzo dei materiali. Devo dire che il tutto non ha mai ostacolato il normale lavoro per il gruppo. Ci siamo da subito adeguati e abituati alle direttive del protocollo e per noi oggi è diventata la normalità allenarci in questo modo”.

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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3 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Tiberio 21 giugno 2020 at 19:02 -

    Con la stella sulle casacche!

  2. Luciano 21 giugno 2020 at 20:05 -

    Un personaggio di spessore internazionale alla guida del Nettuno (certo non è il primo anno), un nettunese vero che è stato prima un grande giocatore poi un ottimo manager.
    D’accordissimo con quanto dice, piedi a terra, umiltà e rispetto per tutti.
    Forza Nettuno.

  3. alby66 22 giugno 2020 at 14:38 -

    preparatevi a fare l’A1…….con la stella sulle casacche…sarà bellissimo……logicamente quest’anno……via i venditori di fumo dal baseball..VERO!!!