Puntando su Zielinski, Rivero e Cedeno, manager Frignani ha saggiamente privilegiato monte di lancio e difesa in una competizione da 5 partite in 5 giorni. Inevitabile la rinuncia a Marval (rimpiazzato dall’oriundo La Torre)

Pubblicato il Mag 30 2016 - 7:59pm by Maurizio Roveri

La Fortitudo Bologna ha dunque scelto i pitchers Matt Zielinski e Raul Rivero, e l’interbase Ronny Cedeno, per affrontare la settimana di Coppa dei Campioni. L’evento è in scena da martedì a sabato sui diamanti del Serravalle Field della Repubblica di San Marino e della rinnovata Casa dei Pirati riminese. Manager Lele Frignani e il suo staff hanno deciso di rinunciare a Osman Marval e a Scott Patterson. Già mi pare di… sentire qualche mugugno, da parte della tifoseria bolognese, per aver lasciato a casa un battitore di potenza come Marval. Io credo invece che la Società fortitudina abbia seguìto la strada della logica. E che pertanto abbia fatto la scelta più saggia. Più naturale. Due lanciatori, ovviamente (e del valore di Matt Zielinski e Raul Rivero!). Più un Artista della difesa come l’ex-MLB Ronny Cedeno. Giusto così perchè in uno sport di squadra come il baseball le conquiste, i titoli, si “cercano” sempre con il monte di lancio e con la solidità difensiva.

Comprendo quanto possa essere stato delicato e imbarazzante rinunciare a Marval. Però correttamente la valutazione doveva tener conto degli equilibri di squadra in una competizione di cinque partite in altrettanti giorni, e della necessità di conseguenza di dare al roster l’assetto più adeguato. Fra l’altro, Ronny Cedeno in questo periodo sta anche battendo più di tutti in Fortitudo. Sulle strade del campionato, negli ultimi due trittici, il forte ed espertissimo venezuelano si è prodotto in un consistente 14 su 27 (7 battute valide nei 12 turni in occasione del trittico contro Rimini; 7 su 15 nel trittico di Parma). Firmando 1 fuoricampo, 4 doppi, 8 RBI.
Si rinuncia alla potenza di Osman Marval, però c’è l’innesto – che potrebbe risultare molto prezioso – di Tyler La Torre: ottimo catcher e buon battitore. Proprio nell’ultima partita della Fortitudo (“gara3” a Parma, vinta dal gruppo di Frignani 7-0) l’oriundo ha battuto 2 doppi. Presumo che La Torre nel lineup di Coppa prenderà pari pari la collocazione che è di Marval in campionato. E dunque l’ordine di battuta bolognese presenterà – nelle prime 7 posizioni – Infante, Cedeno, Liverziani, La Torre, Sambucci, Vaglio, Ambrosino. Se… ovviamente Carlos Infante (che pare essere alle prese con un problema fisico) sarà regolarmente a disposizione.
Purtroppo il regolamento CEB per la Coppa dei Campioni prevede l’uso soltanto di tre giocatori stranieri complessivamente. I Club italiani nella IBL ne usano cinque. Inevitabilmente due del roster di campionato debbono rimanere a casa. La Fortitudo Cnf  UnipolSai – considerando anche gli inserimenti del catcher-DH Tyler La Torre, del pitcher Nick Pugliese e dell’interno italoargentino Nick Mondino – propone sul diamante di San Marino e di Rimini la formazione più equilibrata. Lo staff dirigenziale e lo staff tecnico hanno lavorato in maniera perfetta. Ovviamente anche gli altri Club pretendenti al titolo sono forti e presentano rosters compatti e ambiziosi quanto il team bolognese. Concorrenza agguerritissima. Si annuncia una competizione di notevole spessore tecnico. E grandi battaglie che coinvolgeranno il Neptunus Rotterdam campione in carica, Amsterdam, i Pirati riminesi (che possono utilizzare Candelario, Mayora e Flores, poichè l’altro pitcher partente, il venezuelano con passaporto spagnolo, Ricardo Hernandez, ha lo status di comunitario), la Fortitudo Bologna, San Marino e… attenzione anche ai tedeschi di Ratisbona, i Buchbinder Legionaere (anche se è l’altra formazione teutonica, l’Heidenheim, quella che ha più esperienza internazionale).
Otto i team partecipanti, suddivisi in due gironi. La Casa dei Pirati di Rimini e il Serravalle Field della Repubblica di Sa sono i campi di gioco. Le prime due squadre classificate di ciascun girone si qualificano per le semifinali, in programma venerdì alle 20,30 (una a Rimini e l’altra a San Marino). Sabato la finalissima, ore 20,30, nell’impianto riminese.
IL PROGRAMMA DI MARTEDI’ 31 MAGGIO
Gruppo A (stadio di San Marino): ore 14,30 Voith Heidenheim Hidekopfe (Germania) contro Curaçao Neptunus Rotterdam (Olanda). Ore 19,30 Cnf UnipolSai Bologna (Italia) contro T&A San Marino (Rep. San Marino). Gruppo B (stadio del baseball di Rimini): ore 15,30 Kotlarka Praha (Rep. Ceca) contro Buchbinder Legionaere (Germania). Ore 20,30 Rimini (Italia) contro L&D Amsterdam (Olanda).
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.

3 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Daitarn 30 maggio 2016 at 20:25 -

    Maurizio,lo impareremo solo vivendo se questa sara’ la scelta giusta.Infatti anche io ,da una parte,mugugno,pero’ questa assurda regola dei pochi stranieri penalizza i top team.Ovviamente e’ stato privilegiato il monte e Cedeno,dal quale e’ presumibile attendersi giocate risolutive.

  2. Bologna 31 maggio 2016 at 07:52 -

    Sabato sera sapremo chi era nel giusto, rinunciare al miglior battitore è molto pericoloso e come interbase avremmo avuto Infante al quale era stato promesso il ruolo per la coppa, da qui l infortunio molto diplomatico in attesa di risolvere la rottura

  3. Maurizio Roveri 31 maggio 2016 at 19:33 -

    No, no, “Bologna” (a proposito: ma perchè in tanti usano uno pseudonimo? non capisco…) non è vero che Marval sia in questo momento il miglior battitore della Fortitudo UnipolSai. E’ il battitore di potenza della squadra, però per average (media battuta) e percentuale slugging il numero uno dopo il primo trittico del girone di ritorno di IBL è Ronny Cedeno. Le stats parlano chiaro. E Cedeno è anche la colonna della difesa. Marval sta facendo il suo dovere, però anche come slugging ha prodotto un po’ di meno fino ad ora. E allora? Inoltre Marval nel ruolo di catcher può essere tranquillamnte sostituito da Tyler La Torre. E’ troppo comodo dire: aspettiamo sabato. Si abbia il coraggio di esporsi e di esprimere la propria opinione prima, altrimenti è meglio non intervenire neppure. La Fortitudo è in un girone terribile e dunque il rischio anche di trovarsi “fuori” già dopo le prime due partitissime esiste (il debutto con il San Marino, là sul diamante di Serravalle, e la seconda partita contro quella che è la squadra campione d’Europa in carica e forse ancora la più forte, vale a dire il Neptunus Rotterdam). Un impatto da far tremare i polsi. L’altro girone è decisamente più abbordabile. E sulla composizione dei gironi ho davvero grosse perplessità… La Fortitudo può andare avanti, come può anche non andare avanti: direi che ci sono le stesse probabilità. Considerando il girone, il calendario, la concorrenza agguerrita. Avrei dovuto allora usare prudenza nell’esprimere la mia opinione? E perchè? Io lo dico prima: la scelta dei tre stranieri da portare in Coppa dei Campioni è stata la scelta più logica, più saggia, più naturale. Lo dico prima di sapere qualunque risultato, prima del debutto. Perchè ne sono convinto. Altrettanto avrei fatto se il mio pensiero fosse stato l’opposto. Se le scelte dello staff tecnco mi avessero lasciato perplesso, l’avrei fatto capire chiaramente. immediatamente. Prima che la Coppa avesse inizio, e non… dopo (o durante).