Protagonista con il Saronno Softball e con la nazionale italiana.

Pubblicato il Nov 30 2021 - 7:17pm by Massimo Di Cesare

A pochi giorni dal raduno dai test atletici in quel di Modena, che vedrà le nostre atlete radunarsi per iniziare un nuovo percorso, abbiamo il piacere di intervistare un punto fermo del Saronno Softball e della nazionale campione d’Europa, Fabrizia Marrone, che ringraziamo della disponibilità. Di solito inizio le mie interviste chiedendo come tutto ha avuto inizio, questa volta inizio dalle Olimpiadi di Tokio, massimo traguardo per gli atleti di qualsiasi sport.

Raccontaci qualcosa di questo torneo che, probabilmente ha lasciato un po’di amaro in bocca, visto che arrivavamo da Campionesse d’Europa e questo forse ha fatto crescere le aspettative, anche se la squadra di per se ha giocato bene tenendo testa alle avversarie, ma, purtroppo non è arrivata la vittoria.

E poi, che atmosfera si vive in una Olimpiade, com’è stare a contatto con gli atleti di altre discipline più forti del mondo?

“L’Olimpiade di Tokyo è stato l’appuntamento più importante della mia carriera sportiva. Sono onorata di aver rappresentato la nostra nazione, l’Italia.

Cantare l’inno nello stadio Olimpico è una delle cose che mi ha emozionato di più, ma cantarlo abbracciata alle mie compagne di squadra dopo il percorso passato insieme è stata l’emozione più grande. Fresche del titolo Europeo, abbiamo pestato quei campi a testa alta sin da subito, il livello di gioco era veramente alto. L’Italia ha rappresentato ben due continenti al mondo. L’Italia ha sudato, ha lottato e alla fine ha conquistato la qualificazione.

Chi non vorrebbe vincere delle partite alle Olimpiadi?

Questo non lo nego sono sincera. Ma lo sport e il softball ci insegnano che non sempre si vince. Ma dipende anche che significato che dai al termine “vittoria”. Capita che la gente giudichi il fatto che non abbiamo portato vittorie a casa, ma cosa sono le vittorie per voi? Non possiamo giudicare la punta dell’iceberg senza vedere la montagna che c’è sotto. Se sono convinta di una cosa, è che l’Italia nonostante tutto, a testa alta, ha vinto.”

L’Europeo vinto dalla Nazionale di Softball, è un Europeo vinto correndo direi, visto che avete avuto uno score di 11 vittorie in altrettante partite e tu in particolare hai confezionato un 5/11, 357 di AVG e altri bei numeri.

La vittoria dell’Europeo è stata molto importante. Abbiamo travolto qualsiasi squadra si avvicinasse a noi, ci siamo divertite tanto e poi il fatto di aver vinto il titolo in casa ci ha rese ancora più felici ed orgogliose. Ho dei ricordi indelebili.”

Rientriamo in Italia, dopo il campionato scorso con la casacca del Saronno Softball, che hai chiuso con una MB di 414, 8 SB, una media SLG di 707, cosa ti aspetti dalla prossima stagione?

“Il campionato Italiano 2021 posso affermare che mi ha dato tante soddisfazioni. Non è stato un semplice campionato, anzi è stato un anno davvero difficile. Iniziato nel più tragico dei modi. La morte di Enrico Obletter mi ha devastata e tutta la forza, la passione, la voglia e il coraggio che lui mi trasmetteva sono svanite. 

E ci è voluto del tempo per ritrovare tutto questo, ma più che ritrovarle ho capito che lui mi ha insegnato a combattere e non mollare per un motivo. E il motivo è proprio questo, andare avanti, superare le difficoltà nonostante il dolore e non arrendersi mai. E lo ringrazio per l’ennesima volta per avermi insegnato tanto nella vita. Per quanto riguarda la prossima stagione, non vedo l’ora che arrivi l’inizio del campionato per tornare in campo, allenarmi con la mia squadra e divertirmi!”

Ed ora la più classica delle domande, come hai iniziato a giocare a softball?

“Ho iniziato a giocare quando avevo 10 anni. Ho conosciuto questo sport grazie alla mia prima allenatrice che venne nella mia scuola per far conoscere a noi bambini questo sport meraviglioso. Da lì ho aggiunto il softball agli altri tanti sport che praticavo. Pian piano ho lasciato gli altri sport e mi sono dedicata al 100 % al softball e da lì non ho più smesso.”

Cambiamo per un attimo argomento. Il 25 Novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

Tu, insieme all’altra atleta Olimpica Giulia Longhi (3b della Nazionale di Softball), hai partecipato ad una manifestazione organizzata dal comune di Vezzano Ligure, dove si è discusso della violenza si genere nello sport.

A questo proposito, che tu sappia, nel mondo del softball esiste violenza e/o discriminazione?

“Ho avuto la fortuna di partecipare a questo evento molto importante che ha trattato un argomento molto delicato ovvero la violenza sulle donne e la violenza di genere nello sport. Purtroppo si, la violenza e la discriminazione esiste nel nostro sport. Proprio per questo è importante combattere questo fenomeno con l’informazione, avviando iniziative pubbliche di sensibilizzazione verso un cambiamento che interessi tutta la società.”

In chiusura, Fabrizia, sei tra le convocate per il prossimo raduno della Nazionale per i test atletici, cosa ti aspetti dalla maglia azzurra e come sarà a tuo avviso il corso della Nazionale post Olimpiadi?

“Sono molto contenta di essere tra le convocate per il prossimo raduno della Nazionale. Per ora mi sto concentrando quotidianamente sulla preparazione fisica. In futuro l’Italia avrà tanti impegni sia Europei che Internazionali. Stiamo lavorando per continuare a crescere e portare in alto la bandiera Italiana.”