La squadra Under 21 della Fortitudo, con diversi Under 18, ha conquistato la promozione dalla B alla serie A2. Una conferma della validità del progetto Fortitudo Giovani. Salgono in A2 anche gli Yankees di San Giovanni in Periceto e il Pianoro

Pubblicato il Set 10 2018 - 12:38pm by Maurizio Roveri
Road to the Dream. Strada per il sogno. E’ lo slogan che accompagna l’attività del Longbridge 2000 Bologna. E il sogno lo hanno afferrato davvero, i ragazzi del Longbridge. In una domenica gonfia di passione e di gioia al centro sportivo di Casteldebole, sul diamante di via Bottonelli, la bella Casa di Fortitudo Giovani. 
Bastava una vittoria, una sola, per conquistare aritmeticamente la promozione dalla B alla A2. Ebbene, la squadra bolognese di manager Dorian Barros Castro e del Presidente Roberto Franceschini è andata oltre. Vincendo entrambe le sfide (8-1 e 5-4) con i “Piratini” dello Junior Rimini del Presidente Zucconi.
Non ci stanno a perdere. Non vogliono concedere niente. Non si sono fatti assalire dall’euforia per la conquistata promozione, dopo la vittoria ottenuta nella gara della mattinata. Sono rimasti lì con la testa. Tornando in campo, intensi e concentrati, nel pomeriggio. Evidentemente questi ragazzi stanno crescendo bene, portandosi già addosso – sulla pelle, nella testa e nel cuore – la solidità mentale del Club maggiore. Diventato cinque giorni fa Campione d’Italia per l’undicesima volta nella sua storia.
Sì, perchè i ragazzi del Longbridge (e davvero la parola “ragazzi” è appropriata) rappresentano il settore giovanile della Fortitudo Baseball UnipolSai.
Loro sono i prodotto del vivaio-Fortitudo. E allora, quest’impresa assume un valore speciale. A firmare la promozione sono tutti ragazzi coltivati e cresciuti nel centro Fortitudo di Casteldebole. Il nucleo più sostanzioso è rappresentato dagli Under 21, inoltre compongono il roster del Longbridge 5-6 under 18. Riuscire a salire in serie A2 con una formazione così giovane va considerata decisamente una performance notevole. Che va raccontata.
Sono giorni evidentemente pieni di magìa per il mondo della Fortitudo Baseball. Il Club maggiore ha vinto lo scudetto, la sua Under 21 fa la serie B con il Longbridge e – lungo la strada che porta al sogno – accende il fuoco della vitalità, dell’entusiasmo, dell’orgoglio.
Abbiamo voluto realizzare la doppietta e cercheremo di farlo anche nel prossimo turno, l’ultimo di campionato, perchè vogliamo chiudere davanti a tutti. La promozione è già stata ottenuta, però ci teniamo a terminare il campionato al primo posto. E’ stato un appassionante, bellissimo braccio di ferro con gli Yankees. Noi siamo avanti in classifica, una sconfitta in meno. E vogliamo difendere la nostra posizione”. Così racconta Roberto Franceschini, tecnico della squadra “Allievi” della Fortitudo e Presidente del Longbridge. Che sottolinea: “Ad un certo punto, ieri, avevamo in campo cinque ragazzi under 18. Nel corso di questo campionato abbiamo fatto debuttare in serie B alcuni ragazzi quindicenni”. Fra i quali il catcher Samuele Gamberini( attualmente fermo per infortunio, ma in fase di recupero), un ragazzo del 2003 di limpido talento e gran fisico, il baseball nel suo DNA, una passione di famiglia.

Riccardo Tassoni

Il lavoro che abbiamo compiuto è la conferma di quanto sia vispo, sereno e potente il settore giovanile della Fortitudo”, afferma con soddisfazione e fierezza il Presidente Franceschini. 

Sono oltre cento i ragazzi delle varie squadre giovanili che quotidianamente, per mesi, si allenano nel centro sportivo di “Fortitudo Giovani”, e imparano il baseball, imparando al tempo stesso a stare insieme, a fare gruppo, a crescere con buoni valori. Si lavora sempre intensamente, nella Casa dove crescono i possibili campioni del domani. E anche i genitori sono coinvolti nel progetto, sottoposti dall’ottimo staff tecnico-dirigenziale di Fortitudo Giovani ad una responsabilità e ad uno stress importanti per cercare di assecondare e seguire nel migliore dei modi la passione dei loro figli.
Il capoallenatore del Longbridge, dicevo, è Dorian Castro. Lanciatore del Rimini nella stagione 2005. Collaborano con lui come coach Angel Argentieri, ottimo giocatore degli Anni Settanta a Bologna, interno della Fortitudo nelle squadre Amaro Montenegro 1973 e 74, Grappa Canonier 1975 e 76, Biemme dal 1978 al 1980, Marco Rondelli BP-coach e il Defensive coach Andri De Jesus Flores Taveras.
Il roster del Longbridge. 
Lanciatori: Luca Bortolotti, nato a Bologna, classe 1995; Mirco Beghelli nato a Bologna, classe 1998; Samuel Ghebreigziabiher, nato a Bologna, classe 1999; Luca Lussiana nato a Torino, classe 1995; Andrea Nanetti nato a Bologna, classe 1997.
Catchers: Riccardo Tassoni nato a Bologna, classe 1999 (già alcune apparizioni in campo al Falchi nella Fortitudo UnipolSai di Lele Frignani, oltre a tanto bullpen catcher in A1); Samuele Gamberini nato a Bologna, classe 2003; Lorenzo Campanella nato a Bologna, prima base-catcher.
Interni: Francesco Chiti nato a Bologna, classe 2002; Jacopo Ferri nato a Bologna, classe 2001; Lorenzo Rondelli (anch’egli qualche apparizione nella Fortitudo di massima serie), nato a Bologna, classe 1998; Jordy Ricardo Valerio nato a Bologna, classe 1999; Felix Jalim Peguero Guerrero, nato a La Romana (Repubblica Dominicana), classe 1989; Davide Marchi nato a Bologna, classe 2000; Fernando Plazolles, interno-esterno, nato a Lima (Perù); Andri De Jesus Flores Taveras nato a Santo Domingo, interno-esterno, classe 1994.
Esterni: Rafael Franceschini nato a Uberaba (Brasile), classe 1997; Alin Irimescu nato a Piatra Neamt (Romania), classe 2000; Davide Menozzi nato a Bologna, classe 1996; Pietro Perilli nato a Bologna, classe 2002; Alfonso Ragazzo nato a Roma, classe 1991.
Dirigenza del Longbridge: Roberto Franceschini presidente, Angelo Baldi (mitico esterno della Fortitudo Montenegro e Canonier degli Anni Settanta) vicepresidente; Simonetta Zoni dirigente accompagnatrice; Dawit Ghebreigziabiher dirigente accompagnatore. 
“Fortitudo Giovani” è il settore giovanile della Fortitudo B.C. 1953. Angelo Baldi è il Responsabile del settore giovanile Fortitudo. Fabio Betto il responsabile tecnico. Alberto Mazzanti il Presidente del Comitato gestione impianti.

Samuele Gamberini

La conquista della serie A da parte della propria seconda squadra potrebbe creare qualche imbarazzo nella Fortitudo maggiore, perchè è evidente che per affrontare un campionato di serie A occorre una struttura tecnica chiaramente superiore. L’innesto di giocatori di maggiore qualità (particolarmente i lanciatori) potrebbe snaturare l’attuale formazione e andare a modificare lo sviluppo del progetto.

Sarà questo, forse, il timore della dirigenza del Club campione d’Italia. Tuttavia, una saggia e profonda riflessione porta ad un’altra conclusione e suggerirebbe di non fermarsi, di andare avanti, di affrontare l’avventura con coraggio. Anche per non deludere i ragazzi che con grande sforzo hanno raggiunto questo traguardo. In tutti gli sport, ma nel baseball ancora di più, si acquisisce esperienza e si migliora affrontando ostacoli alti e avversari consistenti. Rimanere nella cateogiria dove si è già dimostrato d’essere superiori agli altri, potrebbe non essere di alcuna utilità.
Se vogliamo farli crescere davvero, questi ragazzi vanno messi di fronte alle difficoltà”, racconta il presidente Franceschini. Nessuno chiederà al Longbridge un campionato da primi posti. La serie A2 servirà per fare preziosa esperienza in un campionato più tosto, più impegnativo, più indicativo. E anche decisamente stimolante. E’ il bello della sfida. E le sfide vanno accettate.
Qualche buon innesto di “scuola” straniero, fors’anche un italiano di esperienza, occorrerà. E niente di più. Qui ci sono prospetti destinati a migliorare anno dopo anno, con il lavoro, la passione, l’entusiasmo.
E c’è da supporre che sarà fortissimo l’entusiasmo che giovanissimi come Tassoni, Ferri, Rondelli, Bortolotti, Valerio, Gamberini metteranno in campo la prossima stagione quando saranno chiamati a vivere l’avventura in serie A. Eccitante per ragazzi che vanno dai 16 ai 23 anni.
STORIA E CURIOSITA’ – Il Longbridge è un marchio storico del baseball bolognese. Pensate: quando la Fortitudo Bologna nasceva, nel 1953, il Longbridge già esisteva. C’era, fin dagli inizi (o quasi) del baseball in Italia. Proprio come le Calze Verdi Casalecchio, altra Società storica.
Faceva la serie B, il Longbridge Bologna, in quella prima parte degli Anni Cinquanta. E il top del baseball pionieristico petroniano era rappresentato dalle Calze Verdi.
Nel 1959 il Canasta Longbridge si classifica al 1° posto nel girone C della serie B, mentre la Fortitudo si piazza al 4° posto.
Nel 1960 il Canasta Longbridge disputa il campionato di serie A, in compagnia di squadroni come l’Europhon Milano e il Nettuno B.C., e anche il Tanara Parma, la Pirelli Milano, Roma, il Ragno Milano, le Fiamme Oro Bologna, l’Acli Bologna, e la Bazzanese (squadra nella quale debutta nella massima serie un giovanissimo Alberto Rinaldi). Longbridge in A, dunque. La massima serie. La Fortitudo è ancora in serie B.
Nel 1962 il Longbridge, sponsorizzato Bianco Lorenz, è dignitosamente settimo nel campionato maggiore. La Fortitudo resta in B.
Poi… la fusione fra l’Acli e la Fortitudo apre le porte della serie A alla “Effe”. Ed è tutto un mondo che cambia. Nel destino del Club biancoblù c’è il successo. C’è la gloria.A cominciare dal 1969, l’anno del primo storico scudetto, con lo sponsor Amaro Montenegro. Ma in quell’anno fa la serie A anche il Longbridge del Presidente Angelo Zara. E sapete chi era lo sponsor di quel Longbridge? L’Unipol.
Nel 1970 viene inaugurato il Falchi, proprio con una partita fra la Montenegro e l’Unipol. A battere il primissimo fuoricampo nel nuovo tempio del baseball bolognese è Tom Cuomo, piccolo scattante terza base del Longbridge Unipol, battitore dai grandi riflessi e buona tecnica.
Il Longbridge del vulcanico, attivissimo Angelo Zara vivrà ancora alcuni anni di bella passione e di decorosi risultati nella massima serie, accompagnato da buone sponsorizzazioni come Ceramica Costi e Derbigum. Poco oltre la metà degli Anni Settanta comincerà il declino.
All’inizio del nuovo millennio il vecchio Longbridge viene rifondato. A dargli una nuova identità e nuovi stimoli è la Fortitudo. Nasce il Longbridge 2000. Praticamente la seconda squadra fortitudina. Coinvolta nell’interessantissimo progetto-Fortitudo Giovani. E’ la Under 21 del Club del presidente Michelini, capace di fare un campionato da protagonista anche con diversi under 18.
Ora, questi ragazzi – lavorando duro, faticando, combattendo, tutti insieme, con amore e orgoglio e spirito di sacrificio – hanno compiuto un’impresa. Afferrando un sogno. E nessuno glielo deve togliere.
Ho voluto raccontare la storia del Longbridge, la sua seconda vita e lo spirito di questi ragazzi, perchè mi sembra qualcosa di speciale. Da conoscere, da apprezzare. Uno “spot” bellissimo per il baseball.
Però è anche giusto e corretto sottolineare che hanno conquistato la promozione in A2 altre due squadre del baseball bolognese, due Club di provincia: gli Yankees di San Giovanni in Persiceto, 64 anni di storia, e il Pianoro Baseball altra bella realtà, una tradizione che dura da quarant’anni.
Foto di Daniele Bettazzi
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.