I Pirates olandesi sostenuti dal loro carismatico partente battono il Parma. Decisivi i 5 RBI nel primo inning contro Oberto

Pubblicato il Giu 7 2019 - 10:42pm by Maurizio Roveri

Rob Cordemans

La classe, il controllo, l’intelligenza dell’eterno Rob Cordemans, capace ancora di essere “protagonista” a 44 anni e mezzo. La concretezza e la logica del baseball dei Pirati di Amsterdam. Quella loro capacità di avere la situazione sotto controllo. Sempre. Anche quando vai “sotto” nel punteggio in apertura di partita, colpiti a freddo. Nessun problema. Loro, gli olandesi dell’Amsterdam, trasmettono in ogni momento un senso di sicurezza. Sanno sempre cosa fare. Ti smontano Junior Oberto in un fazzoletto di tempo. Mandandolo presto all’inferno. Alternando battute di potenza (il chilometrico fuoricampo di Denzel Richardson, con la palla in volo… verso il centro della città) e battute di contatto da “piazzare” nei buchi giusti.

E su quei 5 punti del loro spietato primo assalto, i Pirati d’Olanda costruiscono la vittoria (8-4) che li fa volare nella finalissima in programma domani sera, sabato, allo stadio “Gianni Falchi” di Bologna (ore 20,30).
Dopo quel concreto, micidiale primo inning – con il punteggio sul 5 a 1 – la formazione allenata da Brian Finnegan si è… accontentata di tre segnature soltanto nei suoi altri sette attacchi e se ciò e’ avvenuto credo che in buona parte sia merito di Marc Andre’ Habeck. Il francese, ex-Rouen, si è battuto con coraggio. Limitando la potenzialità offensiva dell’Amsterdam.

Kenny Berkenbosch

Il ParmaClima, anche quando s’e’ trovata in ritardo sul 2 a 8, e’ rimasta attiva. Ci ha provato. Sempre. La mentalità era quella giusta. Spesso, però, i tentativi del team parmense venivano respinti dalla solidissima difesa olandese. Ecco, la grande bellezza del baseball di Amsterdam: la tecnica, il senso della posizione, le mani rapide di interni come il seconda base Van Veert, l’interbase Sharlon Schoop e come il bravissimo Delano Selassa sicurissimo a guardia. Inoltre, le gambe veloci di un Denzel Richardson, l’uomo del “solo homer” iniziale e esterno centro affidabilissimo. Victor Drejer, l’esterno sinistro, ultimo uomo del lineup, e’ stato il migliore nel box di battuta: 2 su 4, con 3 rbi.

L’ARTE DI CORDEMANS – Fa sempre effetto rivedere sul monte di lancio quel “vecchio drago” di Rob Cordemans, personaggio carismatico e mitico del baseball europeo, carico di gloria e… di anni. Viaggia verso i 45. E ancora in grado di tenere il monte per quasi sette inning (6.2) concedendo 1 sola battuta valida e 1 base su ball fra il terzo e il sesto inning completo (tredici battitori affrontati). In avvio i ragazzi del ParmaClima lo sorprendono.
Hanno la molla carica. Entusiasmo e coraggio nei loro occhi. E non hanno alcuna intenzione di farsi “stregare” dal fascino antico del veterano Leone d’Olanda. Aggressivi, determinati, convinti, i giocatori del ParmaClima danno il benvenuto a Cordemans e ai suoi lanci (inizialmente “compassati”) con il tempismo e la reattività delle battute di contatto del leadoff Ricardo Paolini e di Aldo Koutsoyanopulos. La gara si apre con il singolo di Paolini, il quale parcheggia la palla nella terra di nessuno, fra gli interni e gli esterni. Cordemans non fa neppure in tempo a rendersi conto d’avere immediatamente incassato una battuta valida che… Aldo l’italogreco trova il “buco’ tra prima base e seconda, la pallina passa, Paolini spinge le due gambe fino in terza base. Sulla battuta di Mirabal, sulla prima, ha un attimo di incertezza Berckenbosch nell’asistenza a casabase e… Ricardo Paolini “pie’ veloce” arriva salvo. Parma avanti. 1-0. Con zero out. Cordemans si scuote, la difesa lo protegge e Amsterdam limita ad 1 solo punto al passivo un avvio complicato. Gli olandesi hanno nervi saldi. Prendono le misure ai lanci di Junior Oberto, schierato da manager Gianguido Poma come pitcher partente perché l’asso cubano Erly Casanova non riesce più a recuperare nello spazio di tre giorni (Casanova aveva fatto 100 lanci martedì’ nella partita persa 1-2 contro Rotterdam). Adesso ti cucino io…” sembra voler dire Denzel Richardson a Oberto, quando gira vertiginosamente la mazza. E’ il lancio che si aspettava. Richardson bastona duro. La pallina mette le ali e se ne va laggiù, lontano lontano, scomparendo dietro la recinzione nel punto quasi più lontano dello stadio bolognese. Oltre i 120 metri. È un fuoricampo da 1 punto. Ahi ahi, quelli di Amsterdam sono arrabbiati. Aggrediscono tremendamente i lanci di Oberto. E dopo l’homer chilometrico di Richardson, arrivano altre 4 battute valide consecutive: singoli in sequenza di Berkenbisch, Selassa, Croes e il doppio di Nils Van Veert. Poi, base gratis a Claris e altro velenoso singolo, firmato Drajer. Quattro punti vanno ad aggiungersi a quello del “solo homer” di Richardson. Un primo attacco da 5 punti per i Pirati di Amsterdam. Che mettono imperiosamente il muso avanti. Il tabellone segna un 5-1 crudele per Junior Oberto, che ha vissuto un primo inning da incubo. Gli olandesi lo hanno martellato ai fianchi e a lui sono serviti ben 36 lanci prima di concludere il suo sofferto cammino fra i sentieri tortuosi del primo inning.
Un doloroso pugno nello stomaco per Parma. Il gruppo di manager Gianguido Poma si arma di pazienza e cerca di ricucire lo strappo. Legnone di Rafael Vinales. Triplo. Sulla volata di Luca Scalera, Vinales arriva a casabase per accorciare le distanze: 2-5.
Gli olandesi dell’Amsterdam continuano ad esprimere il loro baseball logico, solido , preciso, organizzato. Muovendo i corridori in maniera giusta e colpendo con tempismo quando arriva un lancio ghiotto. Sono molto bravi anche nell’esecuzione dei bunt (che resta sempre un “fondamentale” importante). E con un correttissimo “toque de bola” (come in America Latina chiamano la smorzata) i Pirati d’Olanda vanno a costruirsi altri due punti, facendo avanzare sulle basi Croes e Van Veert. Per poi mandarli a casabase con una battuta valida piazzata magistralmente da Victor Draijer a sinistra. Altro buon contatto. Di controllo, più che di potenza. Un singolo da 2 rbi. Per il 7 a 2.
Un bunt del leadoff Henrique su Oberto si trasforma in battuta valida, il lanciatore di Parma non è pronto a raccogliere la pallina e ad assistere prima dell’arrivo “salvo” di Henrique. La fatica e il disappunto sono ormai evidenti nel braccio, nelle gambe, nella testa di Oberto.
Cosicché Guanguido Poma deva incamminarsi a prendere giu’ il suo lanciatore partente. Chiamato nel ruolo che in tanti si aspettavano di vedere interpretato da Erly Casanova!

Denzel Richardson HR

Junior Oberto viene salutato da applausi quando esce, lui ha fatto quel che ha potuto, ha dato tutto ciò che aveva in corpo, però per il veterano mancino italovenezuelano questa “missione” era qualcosa di troppo grande per lui. Le stats sono crudeli: 71 lanci per fare faticosamente 2.1 inning, nessun K, 4 bb, 9 valide concesse, 7 punti subiti, tutti guadagnati su di lui. Lo va a rimpiazzare sulla collinetta Marc Andre’ Habeck. Il quale si destreggia decisamente meglio. Il franco-canadese fa il pompiere, spegne l’incendio limitando i danni. Nessun punto concesso e soltanto una valida (un doppio del sempre attivo Delano Selassa) prima di subire 1 punto sul sesto attacco olandese: base su ball a Schoop, che ruba la seconda base, vola in terza sfruttando un lancio pazzo. Sulla battuta secca in diamante di Kenny Berkenbosch, Mercuri e’ sulla palla, l’out e’ tutt’altro che semplice , il pur bravo shortstop nettunese del ParmaClima ha un’incertezza, l’assistenza in prima (che sarebbe stato il terzo out) arriva leggermente in ritardo, battitore salvo mentre Schoop dalle gambe potenti parte forte dalla terza e balza sul piatto di casabase. A firmare l’8-2.

Il gruppo del ParmaClima sente che il sogno di raggiungere la finale sta scivolandogli via dalle dita. Tuttavia, i ragazzi di Gianguido Poma continuano lodevolmente a battersi. Vanno apprezzati. La mentalità e’ giusta. Al settimo inning la banda emiliana riesce a mettere la parola fine alla partita del grande Rob Cordemans, impeccabile e dominante dal terzo al sesto inning. Sul settimo attacco del ParmaClima, il vecchio drago d’Olanda ha il braccio stanco e le gambe affaticate. I 44 anni e mezzo si fanno sentire. Doppio di Luca Scalera, per il punto di Mattia Mercuri che era andato in base su quattro lanci ball. 8-3. Altra base gratis di Cordemans, a Paolini. E allora, e’ il momento del cambio. Il grande Rob esce fra gli applausi, ancora una volta da vincente in carriera. Il suo score dice: 6.2 rl, 2 strikeout, 3 basi su ball, 4 valide concesse, 3 punti subiti.

Denzel Richardson HR

Il manager dell’Amsterdam non vuole correre alcun rischio, non può permettere al ParmaClima di “accendersi” e allora utilizza in 2.1 inning ben 3 lanciatori. Sempre assistiti da una difesa attenta e reattiva. Questo è baseball!

I ragazzi di Parma continuano a lottare, a rimanere – in qualche modo – dentro la partita. Non si rassegnano mai. Non mollano. Producono il quarto punto con un doppio di Mattia Mercuri e un singolo di Aldo Koutsoyanopulos.
Finisce 8-4 per Amsterdam, un gruppo solidissimo, immagine di sicurezza.
Il ParmaClima senza Casanova non poteva vincerla, questa partita. Forse avrebbe potuto rendere il match più equilibrato se la scelta del pitcher partente fosse stata differente, vale a dire Habeck all’inizio. Interrogativo: quanti inning avrebbe potuto reggere il franco-canadese? Oggi ha lanciato dignitosamente, anzi più che dignitosamente, 5.2 riprese. Una prestazione sicura, entrando in un momento di evidente difficoltà per Parma. Complimenti, Marc-Andre’! Per l’ex-Rouen 5.2 inning, 4 strikeout, 2 basi-ball, 2 sole valide concesse, 1 punto (non guadagnato). Bravo.
Di sicuro, non è stata una giornata semplice per Junior Oberto. La scelta di puntare su di lui per la “partenza” si è’ rivelata infelice.
WordPress Author Box
Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.