Gli otto inning di dominio dell’americano spengono il forte lineup dei campioni di Rotterdam. 11 valide (5 extrabase) ed il fuoricampo di Grimaudo accendono la notte europea del Falchi

Pubblicato il Giu 8 2019 - 12:14am by Maurizio Roveri

Alessandro Grimaudo HR

Si respira aria d’Europa. E la notte del Falchi diventa magica. La passione, il calore, la voce, il cuore di 2000 persone sulle tribune dello stadio del baseball bolognese accompagnano e spingono nel loro grande sforzo Perakslis e Marval, Vaglio e Leonora, Grimaudo (autore di quel fuoricampo al secondo inning che ha mandato un inquietante messaggio a quelli del Neptunus) e Nosti e agli altri ragazzi di Lele Frignani.

La Fortitudo, la più bella e imperiosa Fortitudo di questi anni sulle strade d’Europa, travolge nella semifinale di Champions Cup quel Rotterdam perfido nemico in altre occasioni.
Il 10 a 3 per Bologna e’ clamoroso. Stephen Peraksils e’ un autentico gigante sul monte di lancio. Lancia una partita tecnicamente sublime e di forte personalità’, lasciando solo briciole a coloro che erano da due anni i campioni d’Europa. La Fortitudo batte 11 valide. Con 5 extrabase: il fuoricampo da 2 punti di Alessandro Grimaudo, 1 triplo di Osman Marval, e 3 doppi confezionati da Vaglio, Leonora e Nosti.
IL DIVINO PERAKSLIS – La serata al Falchi comincia con un ospite davvero speciale a “lanciare” simbolicamente la prima pallina. Lo fa direttamente dal monte di lancio un mancino. E’ Nicola Fasani, in arte Faso, grandissimo bassista di Elio e Le Storie Tese, conosciutissimo nel baseball per le telecronache e come prima base degli Ares Milano. E’ un lancio strike, che taglia l’angolo esterno del piatto. Che sia di buon auspicio per la Fortitudo!
Lele Frignani manager del Team bolognese si affida al braccio di Stephen Perakslis, l’americano arrivato appositamente per la European Champions Cup. Il Neptunus risponde con Diegomar “Diego” Markwell, uno dei suoi storici “grandi”.
La prima battuta valida dell’incontro porta la firma del fortitudini Ericson Leonora, rimbalzante che taglia il monte e passa in mezzo, fra seconda bas e interesse. È il segnale che qualcosa è lì in agguato…
E arriva una battuta extrabase, un doppio di Vaglio. Leonora raggiunge la terza base. Volata di sacrificio di Alex Russo, per il punto di Ericson Leonora. 1-0.
Poi, nella luce dell’imbrunire che di enta sera, il lampo di Alessandro Grimaudo. Il nettunese della Fortitudo UnipolSai spinge il suo bastone a fabbricare un fuoricampo al limite del territorio destro. Esplode d’entusasmo il Falchi, Grimaudo corre nella felicità. Ma l’arbitro di prima base soffoca il sorriso di Bologna annullando il fuoricampo. E’ foul, sostiene. Arriva Lele Frignani. Protesta (civilmente). Arriva anche l’arbitro-capo che dice al collega:”Stai buonino. Io ho visto bene, e’ fuoricampo”. E la parola dell’arbitro di casabase, il capo, conta di più. Homerun da 2 punti, dunque. 3-0 Bologna.
L’emozione forte rischia di giocare un brutto scherzo al gruppo bolognese, subentra una certa frenesia che porta i ragazzi di Frignani a scomporsi un attimo. Due errori banali dietro fila: uno del prima base Ferrini e immediatamente dopo l’errore di Fuzzi nell’angolo caldo. Attenzione, attenzione. Due corridori di Rotterdam sulle basi e zero out. Calma ragazzi! Rimedia alla prima delicata situazione John Polonius, shortstop che trasmette serenità. L’interbase di Bologna si produce in un doppio gioco difensivo. La “doble matanza” fa recuperare coraggio e sicurezza al team di Frignani. Che in attacco prosegue sul suo sostanzioso percorso.
La Fortitudo vede e interpreta bene i lanci di un Dragomar Markwell un tantinello inquieto. Base su ball a Nick Nosti, “sacrificio” (bunt) di Leo Ferrini, base su ball per Polonius e velenosissima fucilata rasoterra di Osman Marval. La pallina, velocissima, sorprende il seconda base. Che non riesce neppure a fermarla e scivola via, va fino nel territorio dei jardineiros. E’ un triplo da 2 punti, segnano Nosti e Polonius. Non sono sufficientemente veloci i lanci di Markwell, il partente di Rotterdam ha vita dura ed Ericson Leonora gli spara un doppio sul muso, pallina che arriva nella zona dell’esterno centro, altra battuta extrabase che spinge Marval a casabase. Per il 6-0. Finisce presto, e malinconicamente per lui, la partita di Markwell. Lo rimpiazza Kelly, ex-Rimini. Che riesce per un inning a fare il pompiere.
Rabbiosa reazione del Neptunus Rotterdam, due bastonate di potenza e abbastanza profonde mettono i brividi ai duemila spettatori che gremiscono il Falchi, ma laggiu’ corre bene e non si fa sorprendere l’esterno centro Ericson Leonora.
Quinto attacco, l’UnipolSai torna a segnare. Polonius base su ball, Marval singolo a destra, sacrificio di Leonora e punto di Polonius per il 7 a 0.
Stephen Perakslis, il controllatissimo e incisivo Perakslis, concede soltanto al quinto inning la prima battuta valida. E’ un singolo. Lo sfrutta bene, Rotterdam. Perché Grimaudo all’esterno sinistro commette un errore. Sorprendente per un bravo difensore come lui. Ma c’e’ nell’aria una forte tensione. Rotterdam mette pressione sulla difesa di Bologna. Shaldimar Daantji, l’autore del l’unica valida olandese, sull’errore della difesa bolognese di porta sul cuscino di terza base e, con 1 out, viene mandato a punto da una battuta in diamante di Benjamin Dille (out in prima). 7 a 1.
Sesto attacco d del Neptunus. Stephen Perakslis, il bravissimo Perakslis, mette strikeout Willie Johnson. Sceneggiata del manager degli olandesi, che aggredisce verbalmente l’arbitro capo. In maniera eccessivamente insistente. E viene logicamente espulso.
Ancora un errore difensivo della Fortitudo (il quarto della serata), la tensione tradisce il prima base Ferrini che pasticcia. Ma e’ la stessa difesa che immediatamente reagisce in maniera positiva e rimedia con un fantastico doppio gioco sull’asse 4-6-3 (Vaglio-Polonius-Ferrini).
Perakslis tiene ancora magistralmente sotto controllo gli olandesi, infila il sesto K e subito dopo il Leonora (Ericson) di Bologna, esterno centro, elimina il Leonora (Dudley) di Rotterdam.
Finisce la partita di un commovente Kevin Kelly. Bravo, l’ex di Rimini. Tiene il monte per 4.2 inning, e strikeout, 2 basi ball, 2 valide concesse e 1 punto subito. Lo rimpiazza Misja Harcksen.
Ottavo inning. Il trionfo di Bologna. Singolo di Alex Russo, poi con 2 out entrano 3 punti: bb per Fuzzi, doppio di Nick Nosti (punto di Grimaudo), singolo di Ferrini da 2 punti (Fuzzi e Nosti). Il punteggio sale vertiginosamente: 10 a 1 per Bologna. Con 11 battute valide.
Dopo 8 inning e 107 lascia la scena il gigantesco Stephen Peraksils 7 K e appena 2 valide concesse e nessun punti guadagnati su di lui. Sale a chiudere la partita Murillo Gouvea, si becca un legnone (Triplo) da Van Dee Meer e un singolo da Boekhoudt , ci si mette pure Marval con una palla mancata Rotterdam segna 2 punti. Ma poi esplode il Falchi sull’ultimo out, l’assistenza di Polonius in prima a Ferrini.
Finisce qua. Fortitudo UnipoSai batte Neptunus Rotterdam 10 a 3. Memorabile. E sarà finale, contro Amsterdam, in un sabato sera dalle mille emozioni.
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.

1 Commento Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Daitarn 8 giugno 2019 at 00:27 -

    FINALMENTE Rotterdam battuto,dopo tante legnate,tante amarezze, tanti rospi ingoiati…Perasklis sicuramente uno dei migliori pitchers visti a Bologna,Michelini e Corradini:Lo confermiamo per il campionato vero?Questo vale per tre sluggers,non uno…