Ecco le stats principali delle due squadre interpreti stasera al “Falchi” bolognese (ore 20,30) d’una appassionante finalissima di Champions Cup

Pubblicato il Giu 8 2019 - 12:02pm by Maurizio Roveri
Fortitudo UnipolSai contro L&D Amsterdam. Quiesta è la finale – stasera allo stadio del baseball “Gianni Falchi” di Bologna in Piazzale Azzurri d’Italia – della Champions Cup 2019. Una edizione sicuramente fra le più belle e avvincenti, per espressione tecnica e per organizzazione dell’Evento. Per quel che si è visto a Bologna, e per come è stato vissuto nella splendida cornice del “Falchi” dove più di 50 “volontari” (oltre ovviamente alla dirigenza della Fortitudo società organizzatrice) hanno lavorato giorno e notte, ininterrottamente o quasi, per assicurare lo svolgimento migliore della manifestazione e per rendere l’ambiente il più confortevole possibile. E mi sento di affermare che la Fortitudo Baseball – come Club – la sua sfida l’ha vinta. La dirigenza ha voluto fortemente proporre e organizzare a Bologna questa edizione della European Champions Cup, l’erede della Coppa dei Campioni. C’era già stata nella Città delle Due Torri, trentaquattro anni fa. Era il 1985. E la competizione andava in scena allo stadio Europeo di Parma e al “Gianni Falchi” di Bologna. La finalissima si fece proprio a Bologna. E a trionfare fu la Fortitudo, allora targata Be.Ca Carni. La squadra era allenata da Vic Luciani, che si avvaleva come coach di Alberto “Toro” Rinaldi, Angelo Baldi e l’indimenticato Jim Black. 
Sono state giornate (soprattutto serate) gonfie di intense emozioni e di forti passioni. Queste che abbiamo appena vissute. Le prime due sfide fra il baseball italiano e quello olandese andate in scena martedì 4 giugno (Rotterdam-Parma 2-1; Amsterdam-Fortitudo Bologna 2-1) e la “storica” clamorosa vittoria di ieri sera della coraggiosa banda di manager Lele Frignani, ai danni di un Neptunus Rotterdam demolito con il punteggio di 10 a 3, ci hanno fatto vedere la sublime bellezza dello sport del baseball. Quando è giocato a questi livelli. 
Vorrei far notare che la Fortitudo grande e vincente di ieri sera era una squadra molto “italiana”. Hanno fatto parte, d’una partita talmente bella e coinvolgente da passare alla storia, Nosti, Ferrini, Vaglio, Russo, Grimaudo, Fuzzi.
Se davvero fosse possibile progettare, costituire, costruire un Campionato Europeo per Club che durasse dei mesi, il baseball potrebbe offrire eventi e spettacoli internazionali. E riuscirebbe a diffondersi maggiormente nel Vecchio Continente. Ampliando le vedute, allargando i confini, interessando altri sponsor.
Stasera a Bologna, nello scenario del “Gianni Falchi”, si vivrà una serata carica di sensazioni forti. Playball alle 20,30.
Come si presentano le squadre protagoniste a questa finalissima? 
Scopriamo – attraverso le stats – il rendimento che la Fortitudo UnipolSai e L&D Amsterdam hanno avuto nelle quattro partite che hanno giocato, da martedì a ieri sera.
MONTE DI LANCIO
Bologna 1.12 di ERA (Earned run average); Amsterdam 2.25.
Lanciatori delle due finalista a 0.00 di ERA. Per Bologna: Perakslis (8 fantastici inning lanciati ieri sera, prestazione monumentale ), Bassani (2 inning), Pizziconi (6 inning), Crepaldi (2 inning), Noguera (2 inning), Scotti (1 inning). Per Amsterdam: Groningen (0.00 in 4 inning lanciati), Stuifbergen (3 inning), Rifaela Hernandez (1 inning), Groen (0.1) e Rietel (0.1).
I pitchers “partenti” della finale di stasera: Raul Rivero (Bologna) presenta una media di punti guadagnati sul lanciatore di 3.60. Avendo perso il duello, martedì scorso, con Kevin Heijstek (1.50 di ERA) vincitore della gara del 4 giugno nel girone di qualificazione.
ATTACCO
Media battuta: Amsterdam 413; Bologna 338. Individualmente, i più efficaci: Delano Selassa (average 571) per Amsterdam, Francesco Fuzzi (average 444) per Bologna.
Slugging percentage: Amsterdam 702, Bologna 526. Individualmente, i più efficaci Gilmer Lampe 1091, Osman Marval 929.
Rbi (Runs batted in): Amsterdam 45, Bologna 37. Individualmente, 9 Ferrini (Bologna), 7 Richardson (Amsterdam). 
On base pct: Amsterdam 482, Bologna 415. Indiovidualmente, Schopp (Amsterdam) 688, Vaglio (bologna) 556.
DIFESA
Amsterdam 984 (putout 84, assistenze 37, errori 2); Bologna 944 (putout 96, assistenze 40, errori 8).
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.