Cominciano oggi i playoff del campionato di A2. Con i quarti di finale. L’accoppiamento più duro tocca alla squadra di Bologna, che viaggia a Ronchi dei Legionari per affrontare i quasi imbattibili New Black Panthers. Ma al “Gaspardis” gli Athletics di manager Dorian Castro hanno voglia di stupìre

Pubblicato il Ago 31 2019 - 11:24am by Maurizio Roveri

Le mazze sono pronte a scatenare le loro danze. E i pitchers dal monte di lancio a fabbricare mistiche traiettorie con forza, energia, controllo.

Cominciano i playoff. Vanno in scena i quarti di finale. Oggi e domani. Il campionato di baseball di serie A2 si avvia a proporre emozioni, a raccontare storie, a mettere in primo piano i suoi personaggi.

Entra nella fase decisiva un campionato che già ha avuto una regular season più intensa di quella della massima serie.

SQUADRE E ACCOPPIAMENTI – Otto squadre impegnate nei quarti di finale, al meglio delle 3 partite (due oggi, e l’eventuale “bella” domani, sempre sul campo del Club che si è meglio classificato in regular season). Questo lo schema e gli accoppiamenti:

A Bollate, campo comunale di via Verdi: Bollate B.C. (prima classificata del girone A) contro Hotsand Macerata (seconda classificata del girone C). Oggi 31 agosto ore 15,30 e ore 20,30. Eventuale gara3 domani 1 settembre alle ore 11;

A Ronchi dei Legionari, campo comunale Gaspardis: New Black Panthers Ronchi dei Legionari (prima del girone B) contro O.M. Valpanaro Athletics Bologna (seconda del girone D). Oggi 31 agosto ore 15,30 e ore 20,30. Eventuale gara 3 domani ore 11,30;

A Collecchio, campo comunale di via Montessori: Camec Collecchio (prima girone C) contro Grizzlies Torino (seconda girone A). Oggi ore 15,30 e ore 20,30. Eventuale gara3 domani ore 14;

A Nettuno, stadio Steno Borghese: Nettuno2 (prima del girone D) contro Bolzano (seconda girone B). Oggi ore 15,30 e 20,30, eventuale gara3 domani ore 10,30.

Le vincenti dei quarti di finale disputeranno le semifinali, al meglio delle 5 partite, nei giorni 7-14 e 15 settembre. La finale al meglio delle 5 partite: 21 settembre, 28 settembre, se necessaria la quinta gara il 29 settembre.

GLI ATHLETICS, IL CORAGGIO DI OSARE – Non c’è dubbio, l’accoppiamento più duro dei quarti di finale è quello toccato agli Athletics Bologna. Da secondi del girone D della regular season l’incrocio è con la prima classificata del girone B. Vale a dire con i New Black Panthers. Autentico squadrone, con i suoi Wendell Floranus (pitcher antillano imbattuto, 8 partite vinte e nessuna persa, 110 strikeout in 56.1 inning lanciati nella regular season, 0.32 di ERA), Davide Bertoldi, Allan Fagnoni, Matteo Pizzolini e quel prospetto interessantissimo che è Riccardo Bertossi, “utility” classe 2000, venticinque partite giocate in regular season, 398 di media-battuta. Il team di Ronchi dei Legionari non perde dal 16 giugno. Su 30 partite giocate – da inizi aprile a fine luglioi – ne ha vinte 27. Pensate: in apertura di campionato, il 6 aprile, in gara1 al Gaspardis, si fece sorprendere dall’aggressività della giovane banda del Longbridge che vinse quella partita per 5 a 2, con 3 su 5 nel box di battuta (più 2 RBI) del sedicenne Samuele Gamberini e ottime prestazioni sul monte di lancio di Nicolò Clemente e di Luca Bortolotti.

Poi, già dallo stesso giorno in gara2, e fino a luglio, i New Black Panthers hanno dominato la scena della A2. Facendo meglio, per rendimento e statistiche, delle altre squadre vincenti della regular season: il Collecchio del girone C (27-4), il Bollate del girone A (23-7) e il Nettuno2 del girone D (22-9).

Dunque, si annuncia difficilissima la missione degli Athletics di manager Dorian Castro oggi – ed eventualmente domani – sul diamante del “Gaspardis” di Ronchi dei Legionari.

Però… questo è un gruppo che ha coraggio. E’ un Club con una precisa identità. Sa che l’attende un compito arduo. Ebbene, proprio la difficoltà della sfida potrebbe esaltare gli Athletics.

“Se puoi sognarlo, puoi farlo”. E’ la filosofia che ha sempre accompagnato nella sua vita il geniale Walt Disney.

I New Black Panthers rappresentano un grande muro. Particolarmente sul loro campo. Ma, come scriveva il saggista e filosofo americano Ralph Valdo Emersoin, “every wall is a door”. Ogni muro è una porta.

E’ la quinta volta. La quinta volta – dalla stagione 2013 – che gli Athletics si qualificano per i playoff. Nel loro piccolo mondo, rappresentano una bella realtà. Fanno baseball già da un bel po’ di anni. Più di trenta. E sempre con enorme passione e con ammirevole dignità. Senza presunzione. Dando la precedenza alla diffusione del baseball sul territorio (specialmente da quando sono al Pilastro) e alla costruzione dei giocatori.

COSTRUIRE GIOCATORI, LA MISSIONE – Questa intervista, che ho fatto a Marco Martini direttore sportivo degli Athletics, esprime bene lo spirito, la filosofia, i princìpi, le idee, le scelte, la dignità di questo Club bolognese. Non tanto reclamizzato, tuttavia prezioso nel contesto dello sport bolognese.

Un’altra avventura nei playoff, la quinta nello spazio di sette anni. Apprezzabile dimostrazione di continuità…

“Sì, negli ultimi anni siamo stati una presenza abbastanza costante a livello di playoff. E’ frutto della crescita dei nostri ragazzi e anche della abilità, della fortuna nel trovare giocatori maturi, esperti, di una certa importanza. Soprattutto sul monte di lancio. Ad esempio, negli anni scorsi abbiamo avuto Frank Montieth, un oro olimpico: vinse con la Seleccion di Cuba l’edizione dei Giochi nel 2004 ad Atene, e nel 2006 la Coppa Intercontinentale, ha lanciato per 13 anni negli Industriales la squadra dell’Avana. Lui è stato importante per noi e soprattutto un modello per i nostri ragazzi sul piano della professionalità oltre che sotto l’aspetto tecnico. Quest’anno la riduzione dei “visti” per gli stranieri decisa dalla Federazione ha abbassato un po’ il livello. Noi comunque abbiamo fatto bene ugualmente, coinvolgendo maggiormente come pitcher Joseph Maggi che ha lanciato 13 partite da “partente” e oltre 80 inning, vincendo cinque partite. Non avendo più Montieth, abbiamo cercato un altro leone del baseball cubano, anche lui è stato un big degli Industriales: Arley Sanchez ha un passato di grande prestigio, 51 partite vinte e 18 salvezze e 469 strikeout in 10 campionati con gli Industriales, nel periodo 2002-2012. Ha avuto problemi al braccio e possiamo utilizzarlo soltanto come closer, in regular season ha lanciato una ventina di inning. E’ una grandissima persona. La sua professionalità è un esempio per l’intera squadra. Vedere come sta sul monte, anche se per un solo inning o poco più, è una delizia e soprattutto è uno stimolo per tutti i ragazzi. Un altro giocatore di vasta esperienza è Lino Zappone, ex-Rimini, che sta viaggiando a 328 di media battuta”.

Lo sviluppo dei giocatori italiani di “scuola” Athletics. Questa è la missione del vostro Club, è il motivo d’orgoglio

“Noi chiaramente cerchiamo sempre di dare molto spazio ai ragazzi che tiriamo su, addirittura a volte mettendo la crescita e la valorizzazione dei giocatori davanti ai risultati della squadra. Questo è il modo di pensare e di agire che ha sempre accompagnato l’attività degli Athletics. E’ un atteggiamento ovviamente differente da quello della Fortitudo, che è un Club di vertice in Italia e in Europa e conseguentemente ha altre necessità, altre esigenze. La Fortitudo ci regala qui a Bologna delle emozioni straordinarie, di altissimo livello. Noi lavoriamo maggiormente sulla formazione dei giocatori, sul loro sviluppo portandoli ogni volta che è possibile in prima squadra. E poi lavorando sul mercato per trovare, anno dopo anno, quello che ci serve. Questa è la base del nostro lavoro. E’ sempre stata la filosofia degli Athletics e non cambierà, neppure se dovessimo fare la A1 conquistandola sul campo o attraverso l’eventuale allargamento del campionato”.

Quali sono stati in questi anni i giocatori lanciati dagli Athletics?

“Abbiamo avuto Samuel Silvestri lanciatore mancino che nel 2013 con la maglia azzurra della Nazionale giovanile ha vinto l’Europeo Under 18 e nella finale realizzò 13 strikeout. Poi Michele Venturi, che quest’anno in massima serie è stato interprete d’una buonissima stagione con il Castenaso. Da noi è transitato Filippo Agretti, di scuola Fortitudo. Fece una buona annata negli Athletics, poi passò a Imola, per poi tornare – maturo – in Fortitudo. Ora fa parte della squadra campione d’Italia e d’Europa. E ci sono i ragazzi della squadra attuale. Come ad esempio Luca Accorsi, il capitano, interbase che in regular season ha battuto 336; Fabio Del Priore il seconda base, che è un altro dei nostri pilastri storici. Marco Baccelli ha un average di 319 ed è il primo della squadra per i punti battuti a casa, 27. Abbiamo avuto una bella stagione da parte del lanciatore Francesco Giorgi, 11 partenze su 15 presenze, 68.2 inning lanciati e soprattuto ha stabilito il record societario di partite vinte in un anno: 8. Non c’era riuscito neanche Montieth. Stiamo valorizzando un altro ragazzo giovane, che abbiamo preso da Bergamo: Gabriel Dall’Agnese, che nel 2017 ha partecipato con la Nazionale ai Mondiali juniores in Canada. E poi, Gabriele Ghio che è con noi già da alcuni anni e lo consideriamo uno dei nostri, però lui è livornese. In questa regular season Ghio, lanciatore, rilievo, ha fatto registrare un eccellente 1.04 di ERA, 2 partite vinte e 1 persa, soprattutto 8 salvezze. Insomma, del buon materiale sul quale lavorare ne abbiamo. Tuttavia siamo ben consapevoli che, in caso di salto di categoria, la differenza fra A2 e la massima serie è notevole. Non lo nascondiamo. Ne parliamo spesso, con gli amici Lele Frignani e Marco “Nano” Nanni di quanta differenza ci sia ancora fra le due serie. Un Rivero e un Perakslis non si trovano in A2!  Dovesse esservi un sostanzioso allargamento, credo che il problema riguarderebbe principalmente i Club più importanti perchè andrebbero a trovare un campionato poco allenante per loro”.

Tornando a questi playoff e alle gare di oggi. Ronchi dei Legionari era l’avversario da evitare…

“Ci abbiamo provato. Ci abbiamo provato con tutte le nostre forze ad arrivare primi nel girone D, non ce l’abbiamo fatta, ha meritato il Nettuno2. E da secondi di quel girone abbiamo incrociato la prima del girone B. Abbiamo visto cos’è stata capace di fare in regular season la squadra dei Black Panthers. Tuttavia, noi affrontiamo questo viaggio e queste sfide con entusiasmo, con la voglia di sorprendere. Che Black Panthers ci troveremo di fronte? Circolano tante voci, le più disparate. Si sente dire in giro che da loro potrebbe mancare Wendell Floranus, pitcher veramente forte, di altra dimensione, fra l’altro sotto controllo della Fortitudo UnipolSai che lo ha mandato a fare esperienza in A2. Floranus è il classico olandese di Curaçao. Non si sa appunto se ci sarà o no con i New Black Panthers per questi playoff perchè la Nazionale dei Paesi Bassi lo sta chiamando ai vari raduni in vista degli imminenti Campionati Europei e poi del Torneo di Qualificazione Olimpica che andrà in scena a Bologna e a Parma. Lui in Italia gioca in A2, però è così forte che la Federazione olandese lo tiene nel mirino. Dunque, c’è questo punto interrogativo sulla sfida di Ronchi dei Legionari. E’ evidente che la sua presenza, o una sua eventuale indisponibilità, è qualcosa che sposta la serie. Perchè Floranus in A2 è pitcher dominante”.

Da tempo un grande motivo di soddisfazione per gli Athletics Bologna è la Winter League, riservata alle squadre giovanili. Come funziona?

“E’ un Torneo per squadre giovanili che non esisteva in Italia. Lo abbiamo ideato noi, nel 1997-98 assumendoci l’onere di dare spinta al movimento indoor. Organizzammo la prima Winterleague. La lega invernale per i settori Ragazzi e Allievi. E’ un nostro marchio di fabbrica e ne siamo orgogliosi. Dare la possibilità a dei ragazzi molto giovani di fare baseball tutto l’anno è qualcosa di impagabile. E’ un torneo a livello nazionale, ci sono diversi concentramenti regionali (soprattutto in Veneto, Toscana, Emilia Romagna) e poi la fase finale che è una grande bellissima festa del baseball giovanile negli impianti della Record a Bologna. Normalmente la WinterLeague comincia a novembre e termina a marzo”.

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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.

2 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Daitarn 31 agosto 2019 at 16:58 -

    L’antillano sotto il controllo della Effe significa che la prossima stagione potrebbe essere gia’ a Bologna?Un’altra domanda Maurizio:Ma Bertossi non sarebbe dovuto essere a Bologna dallo scorso giugno?

    • Fred 2 settembre 2019 at 14:13 -

      Floreanus È già della F , attualmente è in prestito a Ronchi . Per quanto riguarda Riccardo Bertossi effettivamente doveva giocare fino a giugno a Ronchi per poi trasferirsi a Bologna . Altre ragioni lo hanno tenuto ancora a casa . Per cui finirà la stagione con i B.P. , per poi prendere la strada dell’Emilia …. Naturalmente a Ronchi si spera alla luce di un’eventuale risalita nella serie maggiore , tanto sperare non costa nulla , che il prossimo anno vi sia un ribaltamento della situazione e che i due “gioielli ” rimangano a casa … Ma si sa che qui comanda la pecunia .