Comincia oggi, al “Falchi” bolognese e al “Bondi” di Castenaso, una edizione della Coppa dei Campioni fra le più competitive e appassionanti di sempre. Subito in programma la doppia sfida fra il baseball italiano e quello dei Paesi Bassi. Rotterdam e Amsterdam sono fortissime, ma le nostre squadre debbono avere il coraggio di osare

Pubblicato il Giu 4 2019 - 5:08am by Maurizio Roveri

Stephen Perakslis

E’scoppiata di colpo l’estate, ieri a Bologna era una giornata gradevolissima, il sorriso di un sole allegro accarezzava il “Gianni Falchi” che si è rifatto il look in queste settimane, in questi giorni. Ed ora è davvero un “gioiellino”. Con i suoi colori, con la sua aria festosa. E le tribune pulitissime, così eleganti e nitide in quel delicato bianco e blu che caratterizza lo stadio del baseball bolognese. Si sente, si respira – tutto attorno – l’odore intenso dell’erba tagliata di fresco, e il profumo delle ginestre che sbocciano e quello dei grandi alberi verdeggianti che circondano l’impianto e lo fanno diventare un parco.

E’ qui che oggi – nella giornata d’apertura della European Champions Cup – va subito in scena una intensa, emozionante doppia sfida fra il baseball olandese e quello italiano. Avversari da sempre. Una rivalità fiera. ParmaClima-Neptunus Rotterdam e Fortitudo Bologna-Amsterdam. Due partite da vivere con il fiato sospeso in gola. 
IL SAPORE DEL THRILLER – Alle ore 14,30 il Parmaclima lancia la sfida al Curacao Neptunus Rotterdam, campione d’Europa in carica. La sera, con inizio alle 20,30, la Fortitudo UnipolSai misura le proprie ambizioni affrontando l’L&D Amsterdam. Mentre al “Teseo Bondi” di Castenaso si fronteggeranno i ceki dell’Ostrava Arrows e i belgi de Deurne Spartans alle 11 del mattino, poi alle 5 del pomeriggio la formazione tedesca del Bonn Capitals se la vedranno con gli Huskies francesi di Rouen.
Partenza appassionante della “cinque giorni” di Champions Cup. In una edizione che sul piano della qualità, dello spessore tecnico, si annuncia fra le più interessanti in assoluto nella storia della Coppa dei Campioni del baseball.
Da quattro anni il Trofeo della principale competizione per Club d ‘Europa viene alzata da una Società che rappresenta il baseball dei Paesi Bassi. Rotterdam nel 2015, Amsterdam nel 2016, di nuovo Rotterdam per la doppietta 2017 (sconfiggendo in finale Bologna) e 2018 (prevalendo in finale su Rimini).
Dicono che il Neptunus Rotterdam sia ancor più forte rispetto agli anni scorsi. Sta dominando la Hoofdklasse, il massimo campionato olandese (24 partite vinte e 3 perdute, fino a questo momento della stagione). Propone il solito gruppo collaudatissimo, pieno di certezze, nel quale ha inserito  Willie Johnson, esterno che ha giocato nelle Minors dei Miami Marlins. 
Ma forse si è rinforzato ancor di più l’Amsterdam. Che ha ingaggiato una decina di giorni fa un giocatore veramente super. Si tratta del forte interno Sharlon Schoop, trentaduenne di Curacao (isola caraibica olandese), bravo ad interpretare indifferentemente le posizioni di shortstop, seconda base e terza base. Giocatore con una vasta esperienza maturata in 13 stagioni nelle Minors americane, dove è arrivato anche in Triplo A (per l’Organizzazione di Baltimore) indossando la casacca di Norfolk, in Virginia, nel 2018, nel 2017, nel 2016 e nel 2015. E’ il fratello del Jonathan Schoop che gioca terza base in Major League con i Minnesota Twins. Rotterdam ha inserito nel proprio roster per la stagione 2019 anche Willie Johnson, esterno che ha giocato nelle Minors dei Miami Marlins. 
DUELLO CASANOVA-MARKWELL? – E’ un gruppo di tremendi battitori, quello del Neptunus guidato da Ronald Jaarsma, una media di squadra di 294 in campionato. Rotterdam significa anche molto solido sul monte di lancio, proponendo pitchers già molto conosciuti nel baseball europeo e di provata affidabilità quali Diegomar Markwell e Orlando Yntema. Nelle ultime partite giocate nella “Hoofdklasse Honkbal”, il Curacao Neptunus Rotterdam ha sconfitto i Twins: 3-1 il 30 maggio a Oosterhout (lanciatore vincente Diegomar Markwell), 7-2 il 31 maggio a Rotterdam (lanciatore partente Elton Kopeiman, lanciatore vincente il primo rilievo Orlando Yntema), poi il 3-0 dell’1 giugno di nuovo in trasferta a Oosterhout (lanciatore vincente Misja Harcksen). 
Credo che oggi pomeriggio, al Falchi, contro il ParmaClima, il manager Jaarsma si affiderà ai lanci dell’espertissimo Diegomar Markwell. E potremmo assistere a un duello estremamente spettacolare se Gianguido Poma manderà sul monte – com’è probabile – il suo grande Erly Casanova.
IL MITO ROB CORDEMANS – I Pirati di Amsterdam, che sono nel girone di qualificazione della Fortitudo UnipolSai, assieme a Ostrava Arrows e ai Deurne Spartans, si annunciano decisamente agguerriti. Nel campionato olandese stanno viaggiando con un convincente 21-6. E ora c’è stato l’innesto di Sharlon Schoop, che può cambiare la stagione ai Pirati. 
Amsterdam è la squadra di un Mito del baseball europeo, l’eterno Rob Cordemans, pitcher di classe e carisma, capace – anche all’età di 44 anni e mezzo – d’essere protagonista. E di lasciare il segno della sua qualità. Artista del controllo, grande sapienza tattica, l’eterno Rob Cordemans si è formato all’Indian River State College, negli Stati Uniti, dove nel 1997 all’età di 22 anni venne nominato “Florida Junior College pitcher of the year”. Prim’ancora, appena ventunenne, aveva partecipato con la casacca Orange dei Paesi Bassi alle Olimpiadi del 1996 ad Atlanta. 
Fastball e changeup sono i lanci più efficaci di questo veterano pitcher destro carico di gloria, di partite, di esperienza, di furbizia. E anche… di strikeout. Recentemente ha stabilito un record per il campionato olandese, fabbricando il suo strikeout numero 2000 !
In carriera, Cordemans è stato un eroe della Nazionale olandese che trionfò nel campionato mondiale del 2011 a Panama Citry. Un’impresa entrata nella storia del baseball. Inoltre, ha vinto la medaglia d’oro con la Nazionale “orange” in 8 edizioni dei campionati Europei: 1995, 1999, 2001, 2003, 2005, 2007, 2014, 2016. Formidabile.
Sarà proprio Cordemans a salire per primo sul monte di lancio dei Pirati di Amsterdam? E’ possibile, considerando che nelle tre partite di campionato giocate il 30 e 31 maggio e 1 giugno contro HCAW, non è stato utilizzato da manager Brian Finnegan. Si è voluto tenere fresco il suo braccio da buttare stasera in faccia alla Fortitudo UnipolSai?
Se il “partente” di Amsterdam non sarà Cordemans, l’alternativa è Kevin Heijstek. Ottimo pitcher. Ha lanciato 6 inning il 30 maggio, facendo 75 lanci. Sono passati cinque giorni, lo spazio per un buon recupero c’è stato. Heijstek viene però da una sconfitta: a dispetto dei 6 strikeout in 6 inning e delle sole 3 battute valide concesse, è stato il lanciatore perdente in quella partita che Amsterdam ha giocato a Bussum (1-0 il punteggio per l’HCAW). Nelle altre due gare hanno prevalso i Pirati, con pitcher vincenti Maickel Rietel (rilievo del “partente” Ploeger) e il non entusiasmante Nick Veltkamp, 1 strikeout e 7 basi per ball in 5.2 inning lanciati.
RIVERO E PERAKSLIS INSIEME? – Quale sarà la strategia della Fortitudo di manager Lele Frignani?
Io penso che il saggio Lele alternerà entrambi i suoi pitchers stranieri, stasera: Raul Rivero e Stephen Perakslis. Perchè dico questo? E perchè ritengo che questa possa essere la scelta di Bologna? Per metterli entrambi in ritmo e al tempo stesso suddividere i loro lanci. In prospettiva della fase finale. Tenerne uno fresco, con tutte le energie intatte, da utilizzare venerdì in semifinale (contro Rotterdam oppure Parma) sarebbe anche questa una mossa strategica interessante. Però… Raul Rivero a causa d’una squalifica in campionato (oltre alla settimana di sosta nel calendario della Fortitudo) arriva a questo importante appuntamento internazionale con appena 3.1 inning nel braccio in 24 giorni! Poco. Poco. C’è il rischio di perdere il ritmo. Deve giocare.
E immagino anche che Lele Frignani abbia la necessità di collaudare e vedere il pitcher americano Stephen Perakslis. Il quale – tesserato dalla Fortitudo soltanto per la Coppa – è a Bologna da tre settimane ma si è soltanto allenato. Non poteva giocare in campionato. Lo si è visto per qualche inning in occasione dell’amichevole della Fortitudo con la nazionale italiana. E lì ha mostrato ottime cose. Sicurezza, controllo, equilibrio, precisione, personalità. La capacità di “lavorare” sui fili e di capire dove piazzare la pallina. Una partita ufficiale non l’ha ancora fatta. E dunque, Perakslis ha bisogno di salire sul monte in un match vero, in una sfida competitiva e stimolante. Occorre farlo entrare subito nel vivo del gioco. Un 45-50 lanci da assegnargli, da rilievo, per poi affidargli la partenza venerdì se… per la Fortitudo sarà semifinale.
LASCIATECI SOGNARE! – Okay. Se uno guarda le statistiche (anche impressionanti) dei battitori del Roiterdam e dell’Amsterdam nel loro campionato, e la classe dei loro pitchers, e se guardi l’albo d’oro della Coppa e osservi che gli olandesi hanno dominato le ultime quattro edizioni della Champions Cup, verrebbe da spaventarsi…
Invece no. Non bisogna spaventarsi. Sono squadre solide, compatte, bene organizzate e agguerrite anche le italiane: Bologna e Parma. La Fortitudo, in base ai risultati nazionali e internazionali dell’ultimo decennio, è classificata al secondo posto nel ranking europeo. E Parma – non dimentichiamolo mai – ha una storia importante a livello internazionale, ha avuto un feeling speciale con questa competizione, è il Club che detiene il record di Coppe dei Campioni vinte: ben 13. Nel periodo che va dal 1977 al 1999. Più altre cinque finali, perdute (l’ultima nel 2011). Il Neptunus Rotterdam l’ha fatta sua 10 volte la principale Coppa europea, 8 volte negli Anni Duemila. Sette le Coppe dei Campioni conquistate dal Nettuno “storico”, il B.C. Nettuno. E 5 i trionfi della Fortitudo Bologna: 1973, 1985, 2010, 2012, 2013.
E allora, lasciateci sognare! 
Sono sicuro che Vaglio e Rivero, Marval e Ferrini, Kindelan e Polonius, Bassani e Dobboletta, Leonora e Nosti, Casanova e Poma, DeSimoni e Mirabal, Zileri e Sambucci, Koutsoyanopulos e Paolini, Mercuri e Oberto, sapranno avere il coraggio di osare. Oggi, e nei prossimi giorni.
Chiudo con una citazione: “Bisogna volere l’impossibile, perchè l’impossibile accada”. Lo diceva circa 2500 anni fa Eraclito, Eraclito di Efeso, grande filosofo della Grecia antica.
IL PROGRAMMA DI OGGI 4 GIUGNO
Ore 11 allo stadio Teseo Bondi di Castenaso (Gruppo B): Ostrava Arrows (Repubblica Ceka) contro Deurne Spartans (Belgio).
Ore 14,30 allo stadio Gianni falchi di Bologna (Gruppo A): ParmaClima (Italia) contro Curacao Neptunus Rotterdam (Olanda).
Ore 17 a Castenaso (Gruppo A): Bonn Capitals (Germania) contro Rouen Huskies (Francia).
Ore 20,30 a Bologna (Gruppo B): L&D Amsterdam Pirates (Olanda) contro Fortitudo UnipolSai Bologna (Italia).
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Maurizio Roveri

Giornalista professionista, nato il 26 novembre 1949 a Bentivoglio in provincia di Bologna. Ha iniziato la sua brillante carriera giornalistica come redattore di Stadio nel 1974 per passare poco dopo al Corriere dello Sport-Stadio, dove è rimasto fino al gennaio del 2004. E’ iscritto all’Albo dei giornalisti professionisti dal luglio del 1977. Al Corriere dello Sport è stato responsabile del basket e del pugilato nella redazione di Bologna. Capo rubrica per il Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Molte le sue esperienze da inviato a cominciare dai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in Italia, del 1990 in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Collaboratore del quotidiano “Il Domani di Bologna” per baseball, pugilato, pallavolo dal 2004 al 2007. Creatore del sito internet specializzato sul baseball Doubleplay.it e collaboratore dei siti Baseballitalia.it, Baseball.it e BoxRingWeb.it. Entra con l’inizio del 2012 nel gruppo editoriale di InLiberaUscita, ricoprendo la posizione di opinion leader e di redattore da Bologna. Nel marzo del 2012 è cofondatore del sito specializzato BaseballMania.it di cui oggi è coordinatore giornalistico.