Bologna cede agli olandesi per 7-3. Vincente Jan Tomek e salvezza di Berry Van Driel

Pubblicato il Giu 11 2017 - 8:52pm by Redazione Baseballmania

Non riesce a completare l’impresa la CNF-UnipolSai Assicurazioni Bologna, che comunque esce a testa alta dalla massima competizione europea, subendo dagli storici rivali olandesi del Curacao Neptunus Rotterdam una onorevole sconfitta nella finale della European Champions Cup 2017, perdendo per 7 a 3 alla Armin Wolf Arena di Regensburg, la città bavarese che quest’anno ha ospitato l’avvincente “final eight” della competizione di baseball per club.

Si affrontavano i due club più vincenti a livello europeo dell’era contemporanea del baseball, quella del XXI secolo e infatti era la terza finale di coppa dei campioni fra Bologna e Rotterdam, dopo la prima di San Marino 2004, quella al meglio delle tre partite giocate fra Bologna e Rotterdam nel 2015 e quella di stasera, che ha visto per la terza volta affermarsi la squadra olandese, a sancire una supremazia, seppur tenue, del baseball “orange” rispetto a quello italiano e in generale della Italian Baseball League, che ha visto comunque una sua squadra, il San Marino, battere un’olandese, l’Amsterdam, nella finale per il terzo posto, come l’anno scorso la Fortitudo batté nella “finalina” proprio i Neptunus dopo che invece i Pirates avevano superato il Rimini in finale. Detto questo, nelle ultime tre stagioni la coppa è andata nei Paesi Bassi, dopo un periodo precedente di dominio IBL.

La CNF-UnipolSai ha tuttavia dimostrato che la differenza non è così marcata e l’esito del match poteva essere anche diverso. Nel finale ha sicuramente pesato la stanchezza: si è giocato ogni giorno e questa era la quinta partita, sicuramente un impegno gravoso per chi in Italia è abituato a giocarne due a weekend. L’equilibrio fra gli attacchi e i due lanciatori partenti, il biancoblu Rudy Owens e Elton Koeiman del Neptunus, ha retto fino alla fine del sesto inning, poi gli olandesi hanno operato l’allungo decisivo, segnando quattro volte nella settima ripresa.

Il Rotterdam è partito aggressivo al primo attacco, mettendo subito due uomini in posizione punto (valida di Van der Meer e doppio di Diaz) con un solo out sul tabellone e sulla battuta di Dwaine Kemp sono entrati due punti anche per l’errore di Vaglio. I biancoblu hanno comunque mantenuto i nervi saldi e già al cambio di campo si sono presentati con i primi due uomini in base, Nosti per ball e Fuzzi autore di una valida, con l’esterno che sul successivo singolo di Marval ha provato a correre verso casa base, subendo una dubbia eliminazione sulla bella assistenza di Diaz. Identica situazione al terzo inning, aperto dalle valide di Grimaudo e Nosti, ma un bunt in doppio gioco di Fuzzi ha vanificato l’occasione. Bologna ha poi trovato la meritata segnatura al quinto inning, quando Ambrosino (colpito) è avanzato sul sacrificio di Russo, successivamente ha rubato la terza ed è andato a punto su un errore della difesa sulla battuta di Nosti. Sostenuta da un ottimo Owens, che ha tenuto sostanzialmente a bada le mazze orange fino al sesto inning, la Fortitudo ha poi trovato il pareggio nella seconda parte della sesta ripresa, con due ottimi turni di Fuzzi e Sambucci, entrambi in base per ball con grande spreco di lanci del partente del Neptunus, con i due corridori ad avanzare su lancio pazzo e Fuzzi a segnare sulla lunga volata di sacrificio a sinistra di Osman Marval.

Mentre gli olandesi hanno inserito il primo rilievo (Tomek) già nel corso del sesto inning, i biancoblu hanno confermato il loro partente, già con oltre cento lanci sul braccio, anche in apertura del settimo. L’attacco è stato aperto dalla valida di Daantji, poi eliminato in seconda da un’ottima difesa dello stesso Owens sul bunt di Van der Meer, salvo in prima base. Le successive valide di Dille e Diaz sono state però una coltellata al cuore per la difesa biancoblu, che ha così subito il punto del nuovo svantaggio e l’avanzamento dei due corridori in base per una incertezza di Grimaudo. Una base intenzionale a Dwayne Kemp è stata l’ultima fatica di Owens, sostituito da Panerati, all’esordio nella competizione, che al primo lancio, a basi piene, ha subito il singolo a sinistra dal fortissimo catcher mancino Gianison Boekhoudt, uno dei migliori giocatori europei, che ha “sparecchiato” le basi anche con il contributo di un secondo errore di Grimaudo. Sul 2 a 6 la Fortitudo ha provato una reazione, mettendo ancora una volta i primi due uomini in base (Ambrosino colpito e valida di Russo), ma di nuovo come in altre occasioni non è riuscita a concretizzare, subendo anzi un’altra segnatura all’ottavo inning, frutto di un “solo homer” di Shaldimar Dantji su Crepaldi, rilevato poi nella stessa ripresa da Pugliese. Al cambio di campo ecco l’ultimo punto dei biancoblu, ma anche stavolta non sfruttando al meglio quanto prodotto da un inizio di attacco con le valide in sequenza di Sambucci, Marval e Garcia; su quest’ultima un errore di Dantji ha consentito l’ingresso del 3 a 7 definitivo, con il corpulento rilievo Berry van Driel, a trovare tre out di fila e ottenere una importante salvezza con quelli successivi al nono inning. 

18 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. alby66 12 giugno 2017 at 06:25 -

    complimenti a bologna ma commettere tutti questi errori è da suicidio….il cuore non è mancato anzi…durante questa european cup ho notato la palese “balordaggine”da parte degli arbitri…soprattutto a casa….chiamate fuori dal mondo e non solo…allora mi tengo i miei(anche se non sono il massimo….)cmq bologna senza la faticaccia di sabato poteva giocarsela molto meglio…bravi lo stesso!!

  2. Marco 12 giugno 2017 at 08:57 -

    Ma ne siete proprio convinti che siete usciti a testa alta ? Siete la.squadra con più soldi in Italia e in Europa spendete soldi quanto due normali squadre e alla fine continuate a perdere finali o ad non arrivarci proprio semplicemente per gestioni sbagliate nei momenti che servono. Zangheri e Michelini dovrebbero svegliarsi un po

  3. Luke 12 giugno 2017 at 11:19 -

    Permettetemi di essere deluso. La faticata di sabato non può essere una scusante per una squadra di questo livello e qualità ed andava messa in preventivo d altronde era una semifinale non si poteva pensare fosse facile, ma anche lì ci abbiamo messo lo zampino noi non intervenendo tempestivamente sulle stanchezza dell’ omone magari con un rilievo di Cittadini, tra i migliori in Italia, e stancando oltre il dovuto i nostri due closer. Domenica ne abbiamo combinata un altra lasciando ancora una volta in pedana uno stanchissimo Owen per far entrare un pessimo Panerati, purtroppo è così dall’ inizio dell’ anno forza Pane, e inserire a babbo morto Nick Pugliese. La sensazione è che noi sappiamo vincere solo se siamo nettamente più forti degli avversari altrimenti regaliamo sempre qualcosa. Sfogo di un tifoso amareggiato per il secondo anno consecutivo

    • Luke 12 giugno 2017 at 11:22 -

      Scusate gli errori di battitura

  4. Giovanni 12 giugno 2017 at 12:05 -

    Le squadre olandesi in questo momento sono più forti in Europa ed è normale che vincano.
    Bologna in questo momento è nettamente più forte in Italia ed è normale che vincerà.
    (I bolognesi si toccheranno le parti basse ma è la realtà)
    I pirati speriamo che si liberino dei mercenari e che concludano l’annata con qualche giovane promettente per il futuro; il campionato tanto non lo vinciamo comunque…

  5. Daitarn 12 giugno 2017 at 13:54 -

    Rotterdam in questo momento e’ il top in Europa,la Coppa sta a dimostrarlo.Aggiungiamoci che e’ la bestia nera della Fortitudo(e le tre finali perse sono li’ a parlare chiaro,2004,2015,2017).Detto questo non me la sento di recriminare su nulla,arbitri,mentalita’(non e’ facile giocarsela con loro,sempre pronti ad azzannare alla prima esitazione).Forse,dico forse si sarebbe potuto rischiare Bocchi come rilievo,ma la mia e’ solo un’opinione personale.Cerchiamo di fare tesoro di queste lezioni,per comprendere e valutare le nostre carenze e azzerarle,se possibile.Le sconfitte servono anche a questo.

  6. Bologna 12 giugno 2017 at 16:15 -

    Ragazzi questo Rotterdam non è neanche lontano parente del Neptunus del 2015, mancano per infortunio diversi titolari soprattutto lanciatori, e da quel Rotterdam manca anche Rally Legito uno dei giocatori olandesi più forti di sempre con il bastone in mano. Noi abbiamo speso e allestito l’ennesima corazzata europea ma anche quest’anno come l’anno scorso alla fine è mancato qualcosa. I dirigenti dovranno valutare questo e non continuare a perseverare sugli stessi errori altrimenti il giochino fa presto a rompersi.

  7. luigi 12 giugno 2017 at 18:19 -

    Il campionatino IBL serve da allenamento principalmente alla F per prepararsi al meglio e andare nuovamente a perdere la finale in coppa. Il nostro mediocre baseball è tutto quì: tutto concentrato su tre squadre e sui soliti quattro stranieri che si rigirano da una squadra all’altra come il gioco delle tre carte a seconda degli umori e dei budget dei presidenti. Per fortuna adesso cambia tutto………

  8. camillo palma 12 giugno 2017 at 20:03 -

    Luigi ha perfettamente ragione quando fa riferimento alla mediocrità del baseball in Italia, poiché in un contesto internazionale non è più concorrenziale. Le squadre olandesi hanno dimostrato di praticare un livello tecnico più elevato del nostro, e così con i risultati anche della nazionale (vedere titoli europei 23 su 35 edizioni giocate, posizione al classic e campionati del mondo). Sicuramente hanno un’organizzazione diversa dalla nostra, infrastrutture di livello come il Park 21, che unita ad una capacità gestionale e di pianificazione fanno la differenza. La vittoria del Rotterdam presenta una analogia con la vittoria del REal Madrid sulla nostra Juve, e che non è una vittoria di squadra, ma una vittoria di sistema, con delle peculiarità e presupposti ben diversi e che meriterebbe analisi ed attenzione, al fine di copiarne i metodi ed applicarli anche in Italia, al fine di preparare al meglio le generazioni del futuro, visto che la nostra mentalità la vedo sinceramente un po’ arcaica e superata rispetto alle azioni del marketing sportivo e del management. Purtroppo questo è e questo sarà se non ci sarà una sterzata drastica anche da parte della federazione.

    • luigi 13 giugno 2017 at 06:10 -

      perfettamente d’accordo sull’analisi, solo sul sistema Olanda avrei delle perplessità: “copiarne i metodi ed applicarli in Italia” non so, loro sono olandesi noi no, come dire copiare i tedeschi non ci riusciremo mai, o gli anglosassoni nel rugby, no, impossibile. Noi siamo latini, mediterranei, diversi per struttura fisica ed anche per capacità, però, quello che funziona, che c’è di buono ed applicabile da noi si, si potrebbe fare un tentativo adattandolo alla nostra realtà. Abbiamo ancora dei buoni vivai delle società che sono sopravvissute a tutto, ripartiamo da loro. Credo che i Mazzanti, Vaglio, Ambrosino, De Santis, Corradini e altri che non cito per brevità ne possano crescere ancora. Ci vuole molto coraggio, determinazione e idee chiare da parte dei vertici federali nel non accreditare sempre le solite parrocchie ma favorire una progettualità più ampia e manageriale, soprattutto un piano si sviluppo nel medio lungo periodo con verifica puntuale della crescita e dei risultati.

  9. Price 13 giugno 2017 at 18:48 -

    Ragazzi poche storie, abbiamo cacciato via l’ennesima coppa altroché sono superiori.
    Il budget economico di una squadra italiana è almeno il doppio di quello olandese quello della F almeno il triplo.
    Abbiamo lanciatori di triplo A ex Mlb prendiamo giocatori d’oltreoceano per una settimana la nostra squadra è praticamente la nazionale, poi se non sappiamo gestire le situazioni tutto questo va a farsi friggere.
    Rotterdam aveva almeno due lanciatori importanti infortunati, il loro manager si è inventato una rotazione rischiosa, ma almeno ha cercato di inventarsi qualcosa, noi invece oltre ad aver avuto dei lanciatori importanti e costosi con solo un paio di inning lanciati abbiamo anche sbagliato l’utilizzo di quelli buoni. Io non so a cosa serve uno staff di tecnici cosi numeroso se poi le rotazioni e i giocatori sono cosi prevedibili. Forse sono in troppi e vanno in confusione ? non so non so davvero, ma due coppe in due anni sono davvero troppe.

  10. Daitarn 13 giugno 2017 at 20:53 -

    Prince,non lo so se il budget societario e’ il triplo del loro.Io so solo che loro sono molto professionali e,avendo una grande considerazione della Fortitudo per tutti i big match e finali giocate in Europa negli ultimi anni,hanno anche mandato un osservatore al Falchi nelle ultime di campionato,per carpirne i punti deboli,questa e’ organizzazione.Noi lo abbiamo fatto? Dubito.

    • Prince 14 giugno 2017 at 07:17 -

      Io non so se noi abbiamo mandato un osservatore in Olanda oppure no se non lo abbiamo fatto abbiamo sbagliato alla grande. So che abbiamo fatto arrivare dagli States Pugliese Bocchi, che per l occasione abbiamo aggiunto liverziani nella lista dei coach che abbiamo cambiato casacca per la coppa e chissà quante altre cose sono state fatte e che noi non sappiamo, ma il dato di fatto è che abbiamo perso per lo stesso problema dell’ anno passato, la rotazione e la gestione dei lanciatori e per mancanza di convinzione perché questo Rotterdam non è assolutamente più bravo di noi

  11. Ubbio 14 giugno 2017 at 13:49 -

    Prince… certo che tu sei un bel fenomeno spari sempre merda su tutta la F da aprile a settembre parlando sempre dopo e quando parli prima non ci acchiappi mai…..dai sentiamo tu cosa avresti fatto pseudo tifosi Fortitudo

  12. Prince 14 giugno 2017 at 20:13 -

    Siccome siamo pieni di soldi come prima cosa avrei ingaggiato per una settimana Da silva e Liddi, poi avrei preso un altro pitcher oriundo ed infine per evitare rischi di regali avrei cambiato il Manager che so La torre oppure La russa tanto sono liberi tutti e due….

    • Daitarn 14 giugno 2017 at 21:12 -

      Allora: Da Silva ha un accordo con San Marino che se/ quando tornera’ mai in Italia o in competizioni europee sostenuti da team italiani potra’ solo vestire la casacca di San Marino;Liddi ha un ingaggio standard impossibile anche per l’Unipol,sempre che fosse stato disponibile per cio’.Per il manager,pensi che Joe Torre o l’altro si sarebbero resi disponibili per una settimana cosi’ a cuor leggero?.Anche a me piacerebbe vedere una F con che so…Rizzo,Liddi,e altri,ma magari tra un po’ d’anni,se mai

  13. Prince 15 giugno 2017 at 20:12 -

    Daitarn la storia dei giocatori e del.manager era la una battuta verso Ubbio che mi chiede.cosa avessi fatto io a loro posto.
    La cosa certa è che non si è vinto nonostante tutti gli sforzi e nonostante gli addetti hai lavori indicavano Bologna come la favorita. Poi come a tutti piace giocare a nascondino ma la verità è che abbiamo gettato al vento un altra buona opportunità

  14. Daitarn 15 giugno 2017 at 22:52 -

    Perdere scoccia sempre,e’ ovvio.Ma si tratta di vedere il bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto.Siamo ai vertici europei,inutile negarlo.Abbiamo battuto Amsterdam di potenza e perso contro Rotterdam(il top) di 4 punti,non che so,una manifesta,il gap e’ colmabile,basta qualche tassello.Siamo arrivati fino in fondo alla manifestazione,cio’ che voleva l’Unipol,certo vincere sarebbe stato il massimo ma ci sono anche gli altri e tutte le variabili di questo gioco,non si improvvisa nulla,ma si ottiene programmando.Cerchiamo ora la massima concentrazione sul campionato,dove nulla e’ scontato,nemmeno il fatto che riusciremo a vincere in carrozza col Padule come all’inizio del campionato.Forza Effe.