Baltimore e Kansas City hanno sconfitto in sole tre gare gli Angels e gli A’s Oakland

Pubblicato il Ott 7 2014 - 12:58pm by Simone Bacio
Saranno i Baltimore Orioles e i Kansas City Royals a contendersi il titolo dell’American League. Nella notte di domenica si sono infatti concluse entrambe le Division Series con il risultato di 3-0 per i vincitori.
Da venerdì si sfideranno al meglio delle 7 partite. Grazie al miglior record nella Regular Season, saranno gli Orioles ad avere 4 partite in casa loro. Giocheranno 2 partite a Baltimora, 3 a Kansas City e le ultime due nuovamente a Baltimora. Naturalmente gara 5, 6 e 7 si giocheranno solo se necessarie.
Ma vediamo come le due squadre sono arrivate a giocarsi il titolo dell’American League.
American League Wild Card
A Kansas City si gioca la partita tra le due migliori seconde, gli Oakland A’s e la squadra di casa dei Royals.
Grazie ai due fuoricampo di Brandon Moss e una serie di valide da parte di tutto il line up di Oakland, gli A’s hanno vita apparentemente facile conducendo con il risultato di 7-3. Il risultato non cambia fino all’ottava ripresa quando i Royals riescono a mettere a segno 3 punti e pareggiano la partita alla 9ª ripresa.
La sfida si decide agli extra inning: alla 12ª ripresa Oakland riesce a segnare un punto, ma non sarà sufficiente. Kansas City riesce a segnare subito il punto del pareggio dopo un triplo di Hosmer, portato spinto poi a casa da Colon. Sarà poi lo stesso Colon, dopo aver rubato la 2ª base a segnare il punto della vittoria, grazie ad un singolo del catcher Perez
I Royals vincono in 12 riprese col punteggio di 9-8
I Royals vincono la serie 1-0
American League Division Series
LA Angels – KC Royals
Neanche il tempo di festeggiare l’avanzamento e i Royals salgono sull’aereo per Los Angeles dove li aspettano gli Angels, la squadra con il miglior record di tutte le MLB.
Gara 1 è all’insegna dell’assoluta parità: entrambe le squadre segnano 1 un punto alla 3 ripresa, e nuovamente entrambe segnano un altro punto alla 5 ripresa. Al nono inning le squadre sono ancora sul 2-2 e dobbiamo aspettare l’11ª ripresa per il fuoricampo di Moustakas che risolve a favore dei Royals la prima gara di questa serie.
In Gara 2 regna ancora la parità tra le due squadre. I Royals segnano per primi alla 2ª ripresa. Al 6º vengono raggiunti dagli Angels e il punteggio rimane 1-1 fino al termine delle nove riprese regolamentari.
Questa volta è un fuoricampo da 2 punti di Hosmer a gettare le basi per la vittoria all’11ª ripresa, con i Royals che arrotondano il vantaggio con un punto di Gordon spinto a casa da un singolo di Perez.
L’attacco degli Angels rimane nuovamente a secco, e la partita si chiude 4-1 in favore degli ospiti.
Si torna a Kansas City per Gara 3, dove gli Angels non si vogliono dare per vinti.
Ci provano subito a fare la voce grossa, forti del loro record in stagione regolare: Trout, primo uomo in battuta per Los Angeles non ci pensa due volte a spedire la palla oltre la recinzione e portare gli Angeli in vantaggio per 1-0. Ma i Royals mettono subito le cose in chiaro: dopo 2 singoli e una base per ball concesse, Gordon batte un doppio e chiude la prima ripresa con il punteggio di 3-1 in favore dei Royals. Già alla fine della 4ª ripresa la partita è indirizzata a favore dei padroni di casa con il punteggio di 7-2. Il tiepido tentativo di rimonta da parte della squadra di Los Angeles è affidato solo al fuoricampo di Pujols. La partita si conclude con il punteggio di 8-3 per i padroni di casa, e i Royals che vanno a giocare la finale per il titolo dell’American League dopo 29 anni.
I Royals vincono la serie 3-0
Baltimore Orioles – Detroit Tigers
Si giocano le prime partite a Baltimora, in casa degli Orioles.
Gara 1, nonostante il risultato finale sia ampiamente a favore dei padroni di casa, il punteggio rimane in bilico fino alla fine. Alla 7ª ripresa infatti le squadre sono 4-2. All’8º inning Cabrera avvicina di nuovo i Tigers con un fuoricampo da un punto, ma subito gli Orioles reagiscono: durante il loro attacco mettono a segno 6 valide e, complici due errori della difesa di Detroit, fissano il risultato sul 12-3
Gara 2 è invece all’insegna dei Big Inning: durante la 4ª ripresa, Detroit segna 5 punti grazie a 3 valide e 2 fuoricampo consecutivi, e riesce ad arrivare all’8º sul punteggio di 6-3. La squadra di casa non si dà per vinta: grazie ad una base ball, un battitore colpito e 3 valide i Royals riescono a segnare 4 punti e fissare il punteggio finale sul 7-6.
La serie, sul 2-0 per gli Orioles, ora si sposta a Detroit.
Gara 3 è decisamente la partita più equilibrata di questa serie. Per 5 riprese il punteggio rimane fisso sullo 0-0, con i lanciatori che dominano i battitori avversari. All’inizio del 6º inning è Cruz a rompere l’equilibrio della partita battendo un fuoricampo che vale il vantaggio per 2-0 di Baltimora. La reazione dei Tigers si fa vedere solo alla 9ª ripresa, con due doppi consecutivi che portano il punteggio sul 2-1, ma con uomini in prima e seconda e un solo out la squadra di casa non riesce a pareggiare, mandando così gli Orioles a giocarsi la finale dell’American League dopo 17 anni.
Gli Orioles vincono la serie 3-0

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Simone Bacio

Milanese, nonostante la carta di identità reciti 1974 come anno di nascita sono ancora un giocatore di baseball, da più di 30 anni. Ancora mi diverto a battere la palla e difendere il sacchetto di Prima Base. Appassionato di sport sono un tifoso interista (poche grandi gioie e interminabili sofferenze). Amo la musica in generale con una preferenza per il rock e la grande passione per gli U2. Seguo da molto vicino la tecnologia e adoro perdermi nel mondo di Hyrule, giocando alla serie “La Leggenda di Zelda" Seguo da vicino il baseball americano grazie al tifo sfegatato per i Los Angeles Dodgers e alle 4 leghe di Fanta-baseball che ogni giorno (meglio dire notte) seguo.