Per non dimenticare Tonino Micheli

Pubblicato il Ago 27 2018 - 5:56pm by Angelo Introppi
Nella notte fra sabato 26 e domenica 27 agosto 2017, il softball italiano e mondiale perdeva uno dei suoi tecnici più importanti: Antonio Micheli, per tutti quanti “Tonino”. Nato a Rivadutri in provincia di Rieti il 23 giugno del 1946, Tonino iniziò a mangiare la polvere dei diamanti in giovanissima età come giocatore di baseball e poi, per pura causalità, come allenatore di softball. Il suo carisma, il suo senso del comando, la sua saggezza, le sue innate capacità di leggere le partite e le sfaccettature del carattere delle ragazze che allenava, ha fatto di lui il più grande tecnico di softball italiano. Non a caso nel 2005 fu indotto nella Hall of Fame del Softball Mondiale e nell’anno successivo in quella del baseball e del softball italiani. Ha guidato la Nazionale italiana alle Olimpiadi di Sydney del 2000 conquistando un prestigioso quinto posto. Nel suo ricco palmares anche la conduzione della Nazionale maggiore in tre Campionati Mondiali in tre Campionati Mondiali (miglior piazzamento il sesto posto in Giappone nel 1998). Per lui due Coppe Intercontinentali (terzo in Olanda nel 1995) e 5 Europei con il record di 4 medaglie d’oro (1992, 95, 97, 99) e una di bronzo. Nel softball di casa nostra ha conquistato 6 scudetti e una Coppa Campioni con la Lazio e ha guidato il Woodstock Capannori dalla A2 alla A1. L’ultimo mezzo miracolo nel 2012, quando fu chiamato a rientrare in gioco da Angelo Scardino a Bussolengo, per riportare lo Specchiasol dalla A2 alla massima serie nel 2012. Obiettivo naturalmente raggiunto. Carattere burbero, a volte rissoso, era una persona molto schietta, che non le mandava mai a dire, preferendo l’approccio diretto. Nell’ultimo decennio della sua vita, lui che però non era affatto un politico, si è sempre battuto per cercare di dare una sferzata ad un movimento che si stava incancrenendo, mettendosi addirittura in gioco per la corsa alla presidenza federale. Manifestando ad Andrea Marcon la sua contentezza per la candidatura alla corsa della presidenza federale, gli rimproverò soltanto il fatto di essere sceso a compromessi con alcune persone che secondo Micheli non erano adatte a supportarlo in quello che doveva essere il processo di cambiamento per riportare il baseball ed il softball italiani verso un nuovo corso. Se n’è andato in punta di piedi, senza fare rumore e clamore, un po’ troppo dimenticato da coloro che nel passato hanno beneficiato delle sue gesta e dei suoi preziosi consigli. Chi sta scrivendo questo spunto lo ricorda con immutato affetto ed enorme stima, nella speranza che qualcun altro faccia altrettanto, utilizzando lo strumento dei commenti. Se lo merita.
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Angelo Introppi

Giornalista pubblicista, collabora con il quotidiano Il Cittadino di Lodi seguendo da vicino le vicende delle squadre di baseball della provincia di Lodi. In ambito Fibs è classificatore ruolo speciale transitorio.

1 Commento Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. gianlorenzo bernini 28 agosto 2018 at 08:42 -

    uno dei migliori tecnici in assoluto, un uomo rude, scomodo ma diretto, dote che ormai in pochi hanno. non l’ho vissuto molto ma il poco tempo che ci siamo incrociati mi ha permesso di conoscere un vero esperto di softball ed una perfetta guida per una squadra che voglia primeggiare.