Non è finita finché non è finita

Pubblicato il Feb 18 2019 - 3:47pm by Allegra Giuffredi

Qualche tempo fa ho letto ed ascoltato un particolare appello lanciato da un ragazzo o per meglio dire un giovane uomo di 34 anni.

La cosa che più mi ha interessato è il motto che questa persona ha accompagnato al suo appello, vale a dire ” Non è finita finché non è finita”.

Chiunque di noi sa benissimo a cosa si riferiscono queste parole, “It ain’t over ‘til it’s over”, ossia “Non è finita finché non è finita”, è il più famoso degli aforismi della leggenda del baseball Yogi Berra morto nel 2015.

Il latore dell’appello è Lorenzo Farinelli, medico 34enne di Ancona, colpito otto mesi fa da tumore.

Farinelli infatti, colpito dal linfoma non-Hodgkin a grandi cellule di tipo B, per il quale, attualmente, esiste solo una cura sperimentale chiamata Car-T e che non so se sia mai stato tifoso di baseball, ha lanciato un appello via Facebook,  utilizzando proprio questo modo di dire per raggiungere l’obiettivo di ottenere le risorse economiche per guarire, anche se questa non è una storia a lieto fine, perché non ce l’ha fatta.

Poco prima di partire per gli States, Farinelli è morto e se vogliamo dare un risvolto romantico a questo evento, possiamo dire che è andato a conoscere Yogi Berra, ossia il creatore della frase da lui citata.

“It ain’t over ‘til it’s over”, ossia “Non è finita finché non è finita”,  secondo me è davvero il manifesto del nostro amato sport; noi tutti infatti, quando seguiamo un incontro di baseball sappiamo che è così: basta una mancata presa, una scivolata maldestra, il sole in faccia o chissà cos’altro per vincere o perdere un match.

E purtroppo, talvolta si perde … come nel nostro caso ed è davvero un gran peccato, perché sarebbe stato proprio bello poter collegare una guarigione alla mitica frase del grande Berra, ma è comunque bello pensare che sia stata utilizzata da chi voleva guarire e soprattutto voleva vivere.

Del resto, proprio Berra, noto per i suoi aforismi lapalissiani ce ne ha lasciato anche un altro molto interessante e che fa più o meno così: “Se non ti poni degli obiettivi, non potrai dispiacerti di non averli raggiunti.”.

Bisogna sempre mettercela tutta, sapendo che è meglio recriminare per ciò che si è fatto, piuttosto che rimpiangere quanto non fatto. Basta pensare ai nostri Manager che a seconda di come vanno le loro scelte sono messi sul piedistallo o sulla graticola, ma che alla fine, decidono e restano fedeli alla loro linea. Perché è così che si deve fare.

E allora “forza e coraggio che la vita è un passaggio”, tanto per chiudere con un’altra frase che si usa dire spesso nella mia famiglia: facciamo prevenzione, curandoci per bene e cerchiamo di divertirci sempre quando facciamo ciò che facciamo quotidianamente. Go Farinelli! e che la terra ti sia lieve.

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.

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  1. Daitarn 24 febbraio 2019 at 01:37 -

    Allegra,che ne pensi della Fortitudo 2019? Lineup esplosivo dello scorso anno depotenziato per il 60%,monte con un solo straniero,defezioni a gogo,Mazzanti,Lampe,Garcia,Martinez… Allegria!!!!