Mercato IBL, con Gerali arriva a Parma anche Claudio Vecchi?

Pubblicato il Ott 27 2014 - 2:37pm by Giovanni Colantuono

Situazione “work in progress” a Parma dove l’annuncio del ritorno di Gilberto Gerali ha portato nuovo entusiasmo in una tifoseria delusa dalle voci riguardanti il roster dei Ducali. Molti i giocatori che lasceranno il Parma, tra cui le stelle Sambucci e Desimoni, e difficili le conferme degli stranieri Marval e Sanchez. Per questo il lavoro che attende Gilberto Gerali nelle prossime settimane è sicuramente intenso per allestire il nuovo roster per la stagione 2015. Per prima cosa però il nuovo manager dovrà ufficializzare il suo staff di coach. Augusto Medina ha trovato spazio nel San Marino, sicuramente lascerà Parma anche Gary Villalobos. I primi rumors riguardanti lo staff dei coach del Parma parlano di un probabile arrivo nel team parmigiano di Claudio Vecchi, uno degli attuali coach della nazionale azzurra di Marco Mazzieri.

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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9 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. ivano 27 ottobre 2014 at 17:46 -

    che tristezza pensando alla grande germal

  2. karl 27 ottobre 2014 at 20:02 -

    Quello squadrone penso rappresenti forse qualcosa di irripetibile,non solo per Parma.

  3. camillo palma 27 ottobre 2014 at 20:13 -

    Non solo lo squadrone della grande Germal, ma penso anche al Glen Grant Nettuno, Amaro Montenegro Bologna e Derbigum Rimini, che sono ormai i ricordi del tempo che fu e con tanti grandi campioni che non ci sono più.

  4. karl 27 ottobre 2014 at 22:05 -

    D’accordissimo.Ognuna di quelle squadre farebbe un boccone del campionato,legno o alluminio che sia.

  5. ivano 27 ottobre 2014 at 22:38 -

    onore ai grandi che militarono nel campionato italiano.romano,colabello miele gioia,castelli ,guggiana,farina,castelli,roman,minetto,gallino,cofman.spica,fradella,carelli,laurenzi,waits,guzman.rinaldi,meli.di raffaele,ciccone……….questi si che erano campioni non gli squallidi personaggi di oggi tipo santora salazar, e tanti altri indegni

  6. Max 28 ottobre 2014 at 11:51 -

    ….secondo me siete da specialista geriatrico, come in tutti gli sport ogni periodo a si suoi campioni e sotto l.aspetto fisico/atletico non c’è paragone tra lo sport di 20 30 40 anni fa e quello di adesso. E siccome negli sport i fattore fisico/atletico e determinante il.risultato è presto fatto.

  7. spinelli 28 ottobre 2014 at 13:47 -

    io credo che gli unici indegni sono quelli che scrivono e si nascondono a giudicare chi a calcato i campi per anni da uno che ha 5 turni di battuta è fatto la riserva per anni .

  8. marco 31 ottobre 2014 at 09:04 -

    ieri interessante articolo sulla gazzetta di parma con intervista a gerali in cui si parlava del futuro della squadra. Si parla di essere competitivi in due anni con un gruppo formato da giovani dei settori giovanili della franchigia, un solo giocatore straniero (spero Sanchez). Via Sambucci, Imperiali e Giannetti. Forse Desimoni e probabile conferma di Rivera. Forse arriva Bertolini da Piacenza

  9. marco 31 ottobre 2014 at 09:07 -

    Mi sembra un progetto interessante, senza contare diversi ragazzi menzionati da Gerali nel giro dell’accademia. Credo che Parma lavorato bene, forse meglio di altre nella costruzione delle società affiliate e oggi dovrebbe riuscire a costruire anche senza i soldi di altre realtà. Però una cosa la chiedo ai più informati: Ma con l’entrata del lino’s i nostri problemi economici non dovevano essere finiti?