E venne la Befana…

Pubblicato il Gen 7 2018 - 3:32pm by Allegra Giuffredi

Negli anni Settanta, siccome il Paese era in crisi dopo lo choc petrolifero del 1973, si decise di abolire alcune Festività, tra le quali anche l’Epifania, più laicamente nota come Befana, Festa cara soprattutto ai romani e a molti bimbi del Sud d’Italia, ai quali la cara nonnina portava i doni …

Per qualche anno le cose andarono così e quindi dopo i botti del Capodanno, tutti si tornava a scuola e a lavorare, ma siccome ai Romani non andava proprio giù, la Befana fu ripristinata e anche se quest’anno cade di sabato e, almeno qui al Nord, non ce ne facciamo granché, mi piace ricordarla e scriverle una simpatica letterina post natalizia.

Dopo aver scritto a Babbo Natale, prima di Natale, adesso mi rivolgo direttamente alla moglie, o almeno a quella che tradizionalmente si ritiene esserne la consorte, almeno in Italia!?

E allora, veniamo a noi!

Cara Befana,

come va? Hai caricato la scopa con i regali? Chissà, magari nel sacco avrai messo anche qualche guantone o mazza da baseball per i bimbi italiani, oltre che per quelli americani e allora ti chiedo di portare pure qualche manciata di impianti nuovi e confortevoli dove possano praticare il batti e corri: basterebbe persino qualche ristrutturazione, riuso o rigenerazione urbana … di ciò che già c’è.

Il carbone dolce a Marcon l’ho già fatto recapitare dal tuo marito bianco rosso con quella barba da hipster un po’ datato, ma sai com’è un delizioso rinforzo, tanto per gradire, non farebbe proprio male, no, no …

Porta tanti dolcetti anche a Giovanni Colantuono, di greche origini, instancabile intrattenitore e caporedattore e poi alla redazione di Baseballmania, che ama sia scrivere di baseball che mangiare dal sushi alla carbonara, dal pesce, alla carne, da Milano a Padova, da Rimini alla Sicilia.

Porta tante cose buone a Flavio Orati e anche a Simone da Rimini, il pirata riminese e poi non dimenticare il buon Lillo siciliano, che ci racconta del baseball siculo e la Serenella Mele che ama il softball sardo e nazionale e lo sa ben divulgare.

Non scordare neanche i dirigenti che si fanno “il mazzo”, come il Patron Fortini, quello del Nettuno con le coppe e i titoli e il Michelini bolognese, che con il Macchiavelli, gran gourmet e il Mura, gran DS son quest’anno richiamati a sfornare successi prelibati.

E quindi in gran finale, non dimenticare, cara Befanotta, tutta la gran flotta di tifosi che vogliono tonare ad essere orgogliosi di tifare tutti insieme per il gioco che ci preme.

Porta tanta serenità e bontà un po’ a tutti e se puoi facci realizzare qualche successo sportivo interstellare che ci dia ancora una volta la stura per un brindisi cordiale.

 

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.