Un tifoso speciale…

Pubblicato il Giu 13 2020 - 10:01pm by Allegra Giuffredi

Spesso Ezio Cardea ci richiama circa la necessità di valorizzare il pubblico e anche di recente pur essendo d’accordo sul fatto che nel prossimo Campionato, data l’attuale situazione epidemiologica, ci possano essere più giocatori italiani impiegati nei roster delle squadre di A1, si rammaricava altrettanto del fatto che quando ciò già accadeva, negli anni Settanta ed Ottanta, di pubblico, allora c’è n’era molto, ma molto di più, mentre adesso …

Il pubblico, purtroppo è sicuramente diminuito e tante iniziative sono state approntate e provate per far tornare la gente allo stadio, con alterni successi; alla fine del Campionato, devo dire, che nei play off, di gente ne arriva e l’interesse sembra magicamente lievitare, ma chiaramente non basta, ma non è di questo che oggi vorrei parlarvi.

Vorrei infatti ricordare un Tifoso, un Tifoso speciale, Umberto, che da qualche giorno ci ha lasciato e  che abbiamo salutato alla Certosa di Bologna, con grande affetto e rimpianto.

Tutti bardati con le mascherine d’ordinanza, in piccoli gruppi per evitare i famigerati assembramenti, abbiamo dato un saluto (non l’ultimo), ma un saluto al nostro amico Umberto, che faceva parte, insieme a Gabriella, sua moglie e i figli di una tifoseria attenta, attiva e davvero appassionata di baseball.

Me lo ricordo, Umberto, quando mi diceva:”Ciao Allegra!” al mio arrivo al Falchi, regolarmente quasi all’ultimo momento, quasi sull’inno nazionale, mentre scalavo i gradoni della tribuna.

E quel saluto, insieme ai baci ed agli abbracci che all’epoca e fino al Campionato scorso ci davamo, un po’ con tutti,  per me era una sorta di “play ball!”.

Tifoso attento ed entusiasta, spesso durante la partita si sedeva vicino a Marcello Perich con cui, oltre al baseball condivideva anche il grande interesse per il cinema.

Quanti film, quanti film americani, d’azione, Western e grandi classici si sentivano ricordare, perché il tifoso italiano è così: segue la partita e tra un’azione e l’altra, seguita molto meglio ed attentamente di un tifoso americano, parla d’altro,  mangia e si diverte.

Mi ricorderò sempre di Umberto e della sua allegria, di quando veniva e tornava dallo Stadio in bicicletta o arrivava con sua moglie, la Gabry, sempre bella, sempre solare e colorita nei suoi commenti ed incitamenti alla squadra.

Una gran coppia ed anche una gran coppia di genitori, con due figli, Federico e Diego,  sempre “smart and clever” ed altrettanto appassionati di baseball, oltre che, con Federico, impegnati professionalmente nello sport.

Nella foto ricordo di Umberto che mi hanno dato c’è una frase di Sant’Agostino, nella quale in sostanza si vuol dire di aver fede e fiducia nel fatto che anche se una persona non c’è fisicamente, ci sarà comunque in spirito e sarà comunque sempre con noi.

Ecco io voglio ricordare Umberto, nella sua simpatia, quando alcuni anni fa lo incrociai in Galleria Cavour, il salotto di Bologna, poco prima di Natale, sempre soridente, col ciuffo argentato e sempre elegantemente sportivo, in un bel cappotto scuro.

Ci mancherai Umberto,  così come tutti i veri tifosi, che ci lasciano, ma che comunque vivranno nei gesti e nel sorriso di chi resta e aspettiamo allo Stadio Falchi, che finalmente dovrebbe riaprire.

Ciao Umberto e che la terra ti sia lieve.

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.