Un campionato anomalo…

Pubblicato il Apr 29 2019 - 10:42pm by Allegra Giuffredi

Il Campionato di baseball di quest’anno,  lo sappiamo, è a sette squadre e già questo la dice lunga sulla sua conformazione.

Oltre a ciò, sempre quest’anno come abbiamo già detto e ridetto, il Rimini, vale a dire il vincitore dell’IBL del 2017, ossia di solo due anni fa, mica duecento anni fa, quest’anno non partecipa e anche questo non va bene per niente.

Non solo, perché compromette le mie trasferte sulla riviera romagnola, poiché il baseball vuol dire anche turismo, ma perché i Pirati mancano davvero e non solo per fare numero.

Ma quest’anno non ci saranno e quindi è inutile recriminare.

Possiamo solo aspettare che i Pirati riminesi ritornino e dedicare alla memoria di Zangheri, il mitico Presidente del Rimini, qualche bel gesto, proprio come hanno fatto i giocatori di Fortitudo e San Marino nella partita d’esordio del Campionato di A1 di quest’anno.

Eh sì, perché  le due squadre si sono sfidate indossando i colori riminesi e quindi sfoggiando casacche arancioni, che i sammarinesi hanno portato fino alla fine di un’avvincente partita.

I primi risultati di quest’anno hanno confermato molte delle previsioni che avevamo fatto, con la prima manifesta tra Parma e Godo, che per me è un campanello di allarme, ma appunto anche una fantastica partita tra San Marino e Fortitudo.

Io l’ho ascoltata per radio e francamente mi sono divertita. Anche i radiocronisti commentavano  l’anomalia del nostro Campionato, evidenziando che “non si può continuare cosi”, cosa che ho gia sentito diecimila volte da che sono sulla Terra, ma hanno anche evidenziato il ritorno di quella che sarà una quasi stracittadina, ossia la partita tra la Fortitudo e il Castenaso, che alla prima di Campionato ha incassato la prima sconfitta contro il Nettuno City di Pillisio, mentre il Redipuglia … riposava!?

La partita tra Fortitudo e San Marino è stata comunque una gran partita, esempio di quello che il baseball italiano è e potrebbe essere. Maestri è tornato in Italia e si è fatto subito riconoscere e anche i fortitudini non sono stati da meno.

Per alcuni commentatori, la Effe di quest’anno non è  competitiva come quella dell’anno scorso, ma io non sono d’accordo. Certo anche a me è particolarmente spiaciuta la defezione di Peppe Mazzanti e anche la forzata rinuncia a Flores, per questioni regolamentari a me incomprensibili, ma che stavamo pagando cara, proprio contro i sammarinesi, ma a parte l’affermazione della Effe, la prima di Campionato mi ha dato subito le misure del Campionato che sarà è la Effe c’è!

L’unica squadra che potrà impensierirci, a parte Nettuno City, Parma e San Marino sarà proprio Castenaso, perché Marco Nanni è un ottimo Manager ed ha una serie di giocatori mica male, come Ambrosino, Infante e Sabbatani, che oltre ad essere bravi giocatori, ci conoscono benissimo. Beh, diciamo che ci conosciamo reciprocamente, ma la sfida sarà davvero speciale.

Ma ci arriveremo, prima ci aspettano altre sfide ed altre riflessioni, perché in effetti il rischio di un Campionato dispari ed a doppia velocità, c’è ed eccome se c’è. Una mia collega qualche anno fa mi disse che non era importante che le auto della Polizia di Stato fossero straniere anziché italiane, perché l’importante era che le macchine andassero, quindi se vogliamo tradurre lo stesso ragionamento nel nostro mondo, ciò che  è  importante è  che le squadre italiane di baseball, con o senza comunitari e stranieri, siano davvero competitivi. L’importante sarebbe sì, avere dei buoni vivai con tanti bimbi italiani di qualsiasi colore, che giocano a baseball, ma come per lo sci e per il tennis ci vollero Tomba e Panatta, noi avremmo bisogno di reclamizzare il nostro sport “a manetta” con partitone tipo quella tra San Marino e la Effe di venerdì sera, date in TV e con commenti semplici ed accattivanti.

Lo so che scrivo sempre le stesse cose, ma vedo e sento sempre le stesse cose, o c’è dell’altro all’orizzonte?

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.

4 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Ezio Cardea
    Ezio Cardea 30 aprile 2019 at 01:51 -

    Purtroppo niente di nuovo all’orizzonte, cara Allegra!

    Anch’io, come un disco rotto, sono costretto a scrivere le stesse cose, però la colpa non è nostra ma dei cambiamenti che erano nelle aspettative … rimaste tali!

    E’ sempre più urgente cambiare se vogliamo evitare altre capitolazioni. L’immobilismo di questa dirigenza federale ha visto sparire dalla prima serie ben quattro Club: Novara, Padova, Padule e Rimini. Per non parlare del vecchio e grande Nettuno la cui uscita di scena dal massimo campionato è avvenuta nel totale silenzio come se fosse compensata dalla presenza dell’altra compagine nettunese: l’onore è salvo? Niente affatto!
    Non una parola, nemmeno, salvo errore, da parte della FIBS. Eppure si tratta del più importante simbolo del baseball italiano!

    Alla compagine federale diretta da Marcon rimane solo un anno per riscattarsi e per realizzare ciò che era fattibilissimo fin dal 2017 e che ora sembra terribilmente più difficile!

  2. luigi 30 aprile 2019 at 09:13 -

    Eh si cara Allegra, dobbiamo ringraziare i sacrifici che fanno Godo, Redipuglia ma anche Castenaso altrimenti sarebbe un campionato a 4…..pazienza se si vedrà qualche manifesta è così. Su i vivai la penso come te, mi raccomando continua a scrivere che vai forte!

  3. Daitarn 1 maggio 2019 at 00:13 -

    Allegra,per quel che riguarda Peppone so come e’ andata Pillisio lo ha richiamato di forza e bona le’ come si dice qua.Al di la’ di tutto Peppe ha vinto 2 scudetti con 2 leggende del basebal italiano Effe e Pirati e questi non glieli togliera’ mai nessuno,fallimenti o meno,vai Peppe se ci ripensi…. noi siamo qua…..

  4. Gianni Gravina 4 maggio 2019 at 23:13 -

    Infine siamo arrivati al 2019 ma le cose tristemente non cambiano…

    Per anni ho letto tutti gli articoli di Ezio Cardea, sulla riforma del campionato condividendola completamente. Purtoppo questo cambiamento auspicato proprio non si è visto…

    Intanto le cose sono ulteriormente peggiorate con la dirigenza Marcon che non è riuscita a cambiare la situazione.