Scherzo di carnevale: ad opera di Pillisio o di Marcon?

Pubblicato il Gen 26 2019 - 11:34pm by Ezio Cardea

Sta a vedere che Pillisio si è divertito a fare uno scherzone di carnevale a partire dall’annuncio del licenziamento su due piedi di Ceccaroli … e tutti ci sono cascati,  taluni si sono persino arrabbiati!

Ma non è ancora carnevale!

Certo che no, ma anche gli addobbi di Natale  sono presenti nelle strade e nei negozi con molto anticipo assieme ai panettoni e a sorridenti Babbi Natale! La stessa cosa  succede a Pasqua con colombe e uova con splendidi fiocchi che presto vedremo comparire in ogni vetrina: perché mai dovrebbe fare eccezione carnevale? Quindi Pillisio, uomo attento, si è solo adeguato ai tempi!

Visto che tutti l’hanno bevuta, ecco allora che Pillisio ha voluto divertirsi di più e … dichiara nientedimeno di aver piantato in asso il Rimini!

E tutti a crederci! Tutti ad esprimere indignazione, dirne di cotte e di crude, a preoccuparsi della sorte del Rimini …

E la Federazione? Silenzio assordante! Ohibò, cosa dobbiamo pensare?

Forse Marcon se la ride pensando anche lui ad uno scherzo;  oppure, se la cosa è seria, se la ride con ancora più gusto pensando di aver trovato un inconsapevole alleato nell’abbattere quel che rimane di IBL e riuscire, finalmente, a mettere a segno quel progetto di allargamento del massimo campionato, tuttora in un cantuccio.

Ma finalmente, dopo un impenetrabile silenzio, su Baseball.it compare una breve intervista del 23 c.m. fatta dal giornalista Mino Prati al Presidente Marcon http://www.baseball.it/2019/01/23/cosi-marcon-sulla-questione-pillisio-rimini-city/ nella quale il Presidente si trincera dietro ciò che attualmente risulta agli atti federali, e cioè che al momento per la Federazione Pillisio è presidente del Rimini.

Poiché non c’è motivo di dubitare dell’affermazione di Marcon, è doveroso chiedersi come mai Pillisio, dopo inequivocabili ed impegnative dichiarazioni pubbliche (vedi, ad esempio, l’intervista di Filippo Fantasia su Baseball.it  http://www.baseball.it/2019/01/18/pillisio-a-nettuno-presto-presidente-con-il-sogno-scudetto/ ), non si sia premurato a comunicare alla Federazione il suo abbandono del Rimini  per trasferirsi al Nettuno City con grandi progetti di rilancio del baseball in quella piazza tradizionale.

Ma in questo “spumeggiante” inizio di anno è necessario che tutti stiano ben attenti anche alle virgole perché Marcon nella citata intervista resa a Mino Prati butta lì una precisazione non di poco conto:  “l’iscrizione del Nettuno City (al massimo campionato, ovviamente) è ancora vincolata a determinati impegni presi.”

E’ evidente che Pillisio prima di ufficializzare in Federazione la sua posizione, aspetta che vengano assolti (da lui stesso?) gli “impegni” cui  Marcon fa cenno. Se la cosa non andasse in porto, quello che inizialmente poteva essere uno scherzone di Pillisio al Rimini o alla platea di quanti stanno seguendo la vicenda, si trasforma in uno scherzone di Marcon a Pillisio che si troverebbe a dover tornare con la coda tra le gambe in quel di Rimini o accettare di essere dirigente di una società che militerebbe in serie inferiore!

C’è da dubitare fortemente che succeda una cosa del genere. Infatti Pillisio non è tipo da fare mosse incaute, e pertanto possiamo pensare ad un buon fine della vicenda nettunese.

In ogni caso ci sono ancora due mesi all’inizio del campionato e se la posizione del Nettuno City verso la Fibs  non fosse rimediabile,  nel sempre più piccolo circuito della élite (ma è ancora élite?) c’è sempre qualche altra società bisognosa di un “aiutino” …

Insomma, l’effervescente piccolo mondo del nostro baseball riesce ad essere interessante, e sa sorprendere ed appassionare solo … in post e pre season!

Scherzi a parte, purtroppo non stiamo assistendo  né a scherzi né a scherzoni: è una  realtà nella quale nemmeno il più fantasioso di noi avrebbero pensato che il nostro baseball si sarebbe venuto a trovare.

 

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Ezio Cardea

Nato a Milano il 9/12/1936, ha svolto attività come giocatore e come tecnico dal 1948 al 1980 partecipando ai campionati di prima serie dal ’55 al ’72, quasi sempre in società milanesi. Abbandonato il campo per impegni di lavoro, ha continuato a collaborare saltuariamente con società milanesi in supporto alle squadre giovanili e all'attività presso le scuole. A contato col baseball praticamente dal dopoguerra ai nostri giorni, ne conosce la sua evoluzione e ne ha evidenziato fin dal 1980 le criticità: prima fra tutte, a suo avviso, quella creatasi a causa della tendenza delle varie amministrazioni federali a potenziare il livello del campionato di punta fino a creare una frattura col resto del movimento, frattura insormontabile se non con l’'ingaggio di una forte percentuale di atleti d’oltre oceano.

13 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. ALESSANDRO FABBRI 25 gennaio 2019 at 23:08 -

    Mi sa che il sogno di passare dall’Adriatico al Tirreno diventerà uno scherzo amaro quando ci si accorgerà che se Rimini non disputa il campionato di Serie A1 tutti i giocatori italiani e comunitari (Ustariz ,Angulo) , cioè i vincolati, possono andare in prestito dove vogliono senza alcun obbligo di trasferirsi ove qualcuno già li annuncia.
    E gli stranieri fanno come sempre quel che vogliono.

  2. Nespola 26 gennaio 2019 at 15:21 -

    Scommetterei che il signor Marcon per “salvare” il Rimini qualcosa inventerà… In barba a quanto fatto al Nettuno 1945, d’altronde le 4 o 5 sorelle dell Emilia Romagna non possono mica sparire…

  3. Giovanni 27 gennaio 2019 at 16:42 -

    Carissimo Nespola,
    il Rimini – a differenza del nettuno o dei nettuni o del nessuno, non ha bisogno di essere salvato perchè non è fallito.
    Se poi non dovessimo riuscire a fare la serie A, non sarà un problema fare la B o la C.

  4. Nespola 27 gennaio 2019 at 20:00 -

    E no caro Giovanni, ai “Nettuni” sono state richieste credenziali che al Rimini non sono state richieste, ad esempio:chi ha completato l iscrizione del Rimini stesso? Se fosse accaduto a Nettuno le carte da tirare fuori sarebbero stare lunghe come la Divina Commedia!!!!

  5. Zanzo 28 gennaio 2019 at 01:43 -

    Veramente, per smentire l’autore dell’articolo che asserisce che non è ancora Carnevale, secondo il calendario liturgico di Santa Romana Chiesa, il periodo successivo alla Natività e fino alla Quaresima è ……. il Carnevale! ….
    A conferma secondo le tradizioni dei Romani era il periodo iniziato con i Saturnalia in onore di Saturno, e durante questo periodo era il tripudio della Carne in ogni senso …… carnem levare deriva il nome iniziando il periodo di digiuno della Quaresima .

  6. Ezio Cardea
    Ezio Cardea 28 gennaio 2019 at 09:47 -

    Ringrazio Zanzo per il dotto intervento che aiuta a ricordare l’affascinante cultura classica che spesso (parlo per me) viene trascurata appena finiti gli studi liceali.

    A maggior ragione, quindi, che sia di Pillisio o sia di Marcon, lo scherzo vale!

    Purtroppo però, senza mettere in dubbio la cultura generale dei personaggi in causa, e non solo loro, temo che per costoro i “Saturnalia” abbiano un periodo ancora più esteso, che va dalla fine di un campionato all’inizio del successivo!

    Poi inizia la “Quaresima”. Per tutti! E dura quanto il campionato.

    Consoliamoci, si tratta di un periodo sempre più breve!

  7. luigi 28 gennaio 2019 at 11:09 -

    Tristezza che si aggiunge a tristezza. Speriamo veramente che sia uno scherzo di carnevale non solo per Rimini ma per tutto quello che rimane del movimento. Tutta questa vicenda più che uno scherzo di carnevale sembra un incubo. Mentre alla CON3 di Riccione si sprizza ottimismo da tutti i pori assistiamo a un declino inesorabile di quelle piazze che dal declino apparivano esenti: Rimini e Nettuno, incredibile. Credo che il buon Marcon si trovi invischiato in una faccenda più grande di lui, forse una volta che si arriva a Roma si rimane attovagliati nelle politiche e nelle dinamiche federali, che solo una furbata alla Ulisse contro Polifemo possono sconfiggere. Intanto quello che può fare è auto accreditarsi alla CON3 come nulla fosse, citando la parola d’ordine “consapevolezza…..”, i numeri del 2018 e un 2019 con tanta carne al fuoco…nonchè il record di presenze di tecnici, classificatori, arbitri ecc.: 1065 wow!!! Della serie: “piuttosto che niente è meglio piuttosto”. Spero vivamente che la dirigenza di Rimini riesca a trovare le risorse per partecipare al prossimo campionato di A1 glielo auguro di cuore: Comune, enti locali, micro e macro sponsor, nonché rivedere lo stadio pieno degli anni d’oro. Altrimenti che questa si che sarebbe una mazzata ma per tutto il movimento.

  8. LUIS 28 gennaio 2019 at 14:24 -

    ho seguito il discorso di MARCON alla CON3 un susseguirsi di enfasi , un MAGNIFICAT continuo, peccato che rimangano tanti problemi da risolvere tipo NETTUNO di Fortini che ancora rimane un mistero e una brutta storia e adesso PILLISIO fuggito da Rimini in un lampo , ma la FIBS proiettata in una visione moderna e informatizzata obbliga i TECNICI a tesserarsi nel 2019 con una procedura che non tutti hanno digerito con la carta di credito obbligatoria , e tanti neppure l’hanno e che tanti non rinnoveranno , a fronte poi del rilascio di un cartellino da tecnico che fa veramente pena …un foglietto di carta delle dimensioni di un biglietto da visita (…ma a Riccione in una atmosfera euforica e plaudente possibile che nessuno ha protestato ????? ,e poi imposizione assoluta del pagamento TASSE GARA ENTRO IL LUNEDI’ PRECEDENTE GLI INCONTRI DEI VARI CAMPIONATI pena la perdita delle partite……Che belle innovazioni ….che tristezza

  9. LUIS 28 gennaio 2019 at 14:56 -

    dimenticavo….e’ stato anche presentato sul sito federale E-LEARNING tra applausi scroscianti…..

  10. Ruggero Bagialemani 28 gennaio 2019 at 15:13 -

    Grazie x aver parlato del tesseramento, io non rinnovo il tesseramento xché non me ne frega un CAZZO, il bollettino o il bonico sono tracciabili ugualmente, il sistema non è semplice non c’è un app. Si lavora con email.
    Perderanno anche il contributo di molti tecnici che rinnovavano solo x passione ed abitudine, cosi in uno sport povero dovevanche 26/27 euro a tecnico ed altri importi facevano comodo.
    Premetto che non sono un mago del computer e x scelta non mi miglioro, non mi interessa, però questa procedura è assurda

    • Bianchi Roberto 28 gennaio 2019 at 20:31 -

      A parte che per una persona che ha dato immensamente tanto a questo sport e di conseguenza alla Federazione non dovrebbe neppure essere pensato di far pagare il tesseramento da tecnico, personaggi del tuo calibro in qualsiasi altro sport

  11. Ezio Cardea
    Ezio Cardea 28 gennaio 2019 at 16:16 -

    Ha ragione Zanzo: siamo in piena “Saturnalia”! E quindi c’è chi si diverte e si esalta tra applausi scroscianti!
    Ottimismo, incoscienza o resa incondizionata agli eventi?
    Tra poco però comincia la Quaresima …

  12. Ezio Cardea
    Ezio Cardea 29 gennaio 2019 at 16:13 -

    Condivido quanto osservato da Bianchi perché non c’è corso o Convention per tecnici che possa fare quanto l’esperienza di decenni in campo ai massimi livelli.