Spunti dagli USA…

Pubblicato il Giu 25 2019 - 5:00pm by Allegra Giuffredi

Justin Verlander

Da tempo scrivo che il nostro movimento sportivo dovrebbe ispirarsi alla “Casa madre”, per così dire, vale a dire al baseball americano, anche se la distanza è siderale.

Pensate che solo in quest’ultimo week – end ho scoperto che l’allenatore dei Pitcher dei Mets, che mentre scrivo le stanno suonando ai miei amatissimi Cubs, ha la bella età di ottantadue anni e che nelle MLB hanno fatto una statistica sulle squadre che hanno fatto più errori e che ai primi due posti, attualmente, ci sono i Mets al primo posto e i Cubs al secondo.

Ma non solo, perché negli USA fanno statistiche su tutto e quindi non si sono fatti scappare la possibilità di scoprire quanti giocatori di nome Zack o Zach avessero il maggior numero di vittorie in carriera e mica vi lascio in sospeso, perché ovviamente anche voi vorrete saperlo.

Il miglior lanciatore è risultato essere Zack Greinke ossia quel lanciatore dalla faccia truce che gioca negli Arizona Dimondbacks.

Ora, io non chiedo di arrivare a questo tasso di raffinatezza, anche, perché lo trovo al limite del folcloristico e per niente utile alla nostra causa, ma c’è di più.

Il grado di coinvolgimento che le squadre americane hanno e addirittura richiedono ai propri tifosi è altissimo.

Ogni anno il Presidente dei Cubs, Tom Ricketts scrive una mail (preconfezionata quanto si vuole, ma con tanto di amichevole firma autografa, altrettanto preconfezionata) con la quale informa i tifosi sia della (tanta!) beneficenza fatta che degli investimenti fatti e di quelli ancora da fare, sia per quanto riguarda le migliorie del Wrigley Field che l’acquisto dei giocatori. Oltre a queste mail, che naturalmente non mancano mai per Natale, con gli auguri per un anno sempre al top e ricco di buoni propositi molto americani e così finti da essere alfine veri, vi sono anche dei video molto ben confezionati con, per esempio, il timelapse delle ristrutturazioni in atto e di altri momenti vissuti dalla squadra, quando riceve visite di tifosi particolari come possono essere le star hollywoodiane e speciali come lo sono quelle dei bimbi, specie se con disabilità.

In tutti questi video, in tutte queste lettere ci sono parole, sguardi e tutto il “cucuzzaro statunitense” che fa rima con entusiasmo, voglia di fare e di riuscire, perché ricordiamo che negli USA ci sono guide che insegnano alle persone ad eccellere in ogni campo, come addirittura quello dei “senzatetto”, perché anche in quello bisogna essere i migliori.

La MLB poi, ogni anno chiede ai tifosi del baseball americano di tutto il mondo e quindi anche a me, di votare per una squadra ideale e quindi, ruolo per ruolo, quello che si ritiene essere il miglior giocatore per partecipare all’All Star Game di quell’anno.

Io ho dato la precedenza a mezza squadra dei Cubs, ma ho aggiunto anche Buster Posey, perché mi piace e vorrei tanto vederlo a Chicago, così come Justin Verlander.

In Italia esistono sicuramente tanti siti web dedicati al baseball, perché quasi tutte le squadre ne hanno uno, ma iniziative come quelle che ho descritto sono lontane “anni luce”, ma forse ci si potrebbe fare un pensiero, aggiornandole e plasmandole al nostro stile più europeo e sparagnino,no?

Ad ogni modo, un altro spunto di riflessione per il miglioramento fattibile e possibile del nostro movimento, mi viene dal recente inserimento nell’organizzazione dei Cubs del fortitudino Mattia Bocchi che mi induce a pensare se non sia ancora possibile, così come lo fu in passato, di affiliare le nostre squadre a quelle americane, perché gli scout americani evidentemente girano per i nostri campi e allora … così come un Joe Saputo o un James Pallotta si sono interessati a squadre di calcio italiane come Bologna e Roma, non potrebbe esserci qualche John Smith con cui gemellarci sportivamente e soprattutto finanziariamente?

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.

1 Commento Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Daitarn 28 giugno 2019 at 00:33 -

    Allegra,immaginati Justin in IBL,stiamo proprio sognando,ma sognare non costa nulla ed e’ bellissimo,i tuoi articoli sono sempre interessanti e pungenti,brava!