Grande sorpresa del Presidente Fortini che ha organizzato il “Lenny Randle Day” per il prossimo 28 settembre

Pubblicato il Set 10 2014 - 9:10pm by Giovanni Colantuono

Lenny Randle con Ettore Morellini nel 1983

Correva l’anno 1983. Una data che è rimasta nella storia del baseball nettunese. Quell’anno è nella memoria di tutti gli appassionati di baseball come l’anno dell’arrivo a Nettuno di Lenny Randle. Non uno straniero qualunque, Lenny Randle veniva a vestire la casacca della Polenghi Lombardo Nettuno dopo aver vestito quelle dei Washington Senator, dei Texas Rangers, dei New York Yankees, dei Mets, dei Chicago Cubs e dei Seattle Mariners. Dodici stagioni di fila in Major League, con 1138 partite giocate. Insomma Lenny Randle è stato il primo grande ex Major Leaguer ad approdare nel massimo campionato italiano di baseball.

A Nettuno esplose subito l’entusiasmo. Il vecchio stadio Comunale era sempre pieno, si arrivava anche un’ora prima per trovare spazio sulle piccole tribune. Quella squadra, nel 1983, non vinse lo scudetto, ma è rimasta nel cuore di tutti i tifosi nettunesi.

La storica foto di Lenny Randle che soffia alla palla

Quel Nettuno divertiva, Lenny Randle era uno spettacolo puro. Prima, durante e dopo la partita. C’erano le majorette, che distribuivano le famose Galatine al latte, e non mancava mai qualche siparietto divertente di Randle con le majorette. Poi durante le partite, Lenny divertiva con i suoi movimenti veloci e tecnicamente perfetti in difesa, con le sue veloci rubate sulle basi, con i suoi fuoricampo. C’era un modo semplice per far battere un fuoricampo a Randle, bastava che un piccolo tifoso si avvicinava al dugout del Nettuno e prometteva di offrire un cappuccino a quel forte giocatore che veniva da Long Beach.

Lenny rispondeva subito: “Un fuoricampo, un cappuccino”.

Per tutti in poche settimane diventò Lenny “Cappuccino” Randle.

Personaggio straordinario. Un sorriso che ti catturava e uno spirito sempre allegro, in campo e fuori. A Nettuno fece anche un disco in cui reppava la frase “Nettuno Baseball”. Quel suo arrivo in Italia trovò ampi spazi anche sulla stampa nazionale, è rimasta storica la frase che disse Randle al suo arrivo a Nettuno:

“Sono qui perché voglio giocare per il Papa, e voglio far tornare a giocare a baseball anche Bruno Conti”.

Erano infatti passati pochi mesi dalla vittoria degli azzurri nel mondiale di Spagna 82, dove Conti esplose a livello mondiale grazie alle sue prestazioni nella coppa del mondo.

Su tutti i giornali dell’epoca venne pubblicata la famosa foto in cui Randle, con la casacca dei Seattle Mariners, soffiava alla palla per mandarla in foul. Quella foto è tutt’oggi una delle foto sulla Major League più cliccate su internet.

Lenny Randle oggi, con il figlio Bradley

Sono passati 31 anni da quel 1983. Nettuno occupa sempre uno spazio importante nel cuore di Lenny Randle, così quando è arrivata la chiamata del Presidente Piero Fortini, ha risposto SI per il suo ritorno a Nettuno.

Domenica 28 settembre il Nettuno BC festeggerà il ritorno di Lenny Randle, un grande regalo fortemente voluto dal Presidente Fortini per i tifosi e per tutto il movimento del baseball nettunese. Sarà un vero e proprio evento, il “Lenny Randle Day”. Una domenica nello stadio Steno Borghese, sul campo, Lenny e tutti i giovani giocatori di baseball che vogliono assistere ad un vero e proprio clinic con un grande ex Major leaguer, oggi scout per l’organizzazione dei Los Angeles Dodgers. Un incontro con i vecchi compagni, e soprattutto con i tifosi, quelli che nel 1983 infiammavano il piccolo stadio Comunale e si facevano chiamare “I Ragazzi del Bronx”. E quelli di oggi, che magari di Lenny Randle hanno solo sentito parlare, ma che il prossimo 25 settembre potranno conoscerlo.

“Invitiamo tutti a venire allo Steno Borghese il prossimo 28 settembre –ha detto il Presidente Fortini contattato dalla redazione – per tutti i giovani giocatori sarà una opportunità unica per vedere da vicino, come fosse un clinic, un ex grande giocatore delle Major League. L’invito è aperto a tutti, anche alle altre società di tutta Italia che vorranno partecipare con i loro giovani atleti. Ovviamente l’evento coinvolgerà tutto il movimento del baseball a Nettuno, con i compagni di squadra di Randle nel 1983 e con i tifosi che vorranno rivivere quei momenti stupendi vissuti grazie a questo grande giocatore che ha vestito la casacca del Nettuno in passato. Crediamo che l’ambiente va rivitalizzato, c’è stato troppo distacco tra il baseball e la città in questi ultimi mesi. Dobbiamo riportare entusiasmo e voglia di baseball ripartendo da quello che è stato il grande passato di questo club. Anche le nuove generazioni devono conoscere la storia del Nettuno BC, perché è una storia immensa ed è cultura di questa città. E’ il momento di risollevare l’ambiente e di ripartire per avere nuove pagine di storia da scrivere. Vogliamo iniziare a farlo ripartendo dalla riconquista dai tifosi”.

Il presidente del Nettuno BC Piero Fortini

Come si è arrivati a questa vera e propria sorpresa del ritorno di Lenny Randle?

“In molti nelle scorse settimane hanno ironizzato e speculato sulla mia poca conoscenza del mondo del baseball – risponde Piero Fortini – Ho deciso di iniziare a imparare il baseball pescando nella storia e da un personaggio straordinario da cui c’è molto da imparare e che è appartenuto a questa squadra”.

Oggi Lenny Randle ha 65 anni, lavora come scout per l’organizzazione dei Los Angeles Dodgers e cura la sua “Lenny Randle Sports Academy”, nel mondo dello sport professionistico americano si è fatto strada anche il figlio Bradley che ha esordito nella NFL giocando come running beck nei Minnesota Vikings.

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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16 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. giacomo 10 settembre 2014 at 21:36 -

    Grande lenny ti aspetto con ansia

  2. Aces High 10 settembre 2014 at 21:45 -

    Evento Straordinario per il baseball Nettunese, spero davvero che lo stadio si riempa per questo Grandissimo Campione che tanto ci ha entusiasmato !

  3. ivano 10 settembre 2014 at 22:01 -

    onore a questo grandissimo campione

  4. Jesse 10 settembre 2014 at 22:19 -

    Questa si che è una sorpresa incredibile, grazie a Fortini. Per me è stato il più grande di tutti. Mitico Cappuccino non vedo l’ora di rivederti a Nettuno.

  5. Maresciallo 11 settembre 2014 at 05:05 -

    Grande, ragazzi questa è storia

  6. Armando 11 settembre 2014 at 07:28 -

    D’accordo su tutto, ma sarebbe ora di guardare avanti e non girarsi sempre in dietro.
    Tanti auguri al baseball Nettunese.

  7. federico 11 settembre 2014 at 07:39 -

    spero di poter venire!

  8. Aces High 11 settembre 2014 at 08:10 -

    non sto più nella pelle……..il nostro splendido straordinario campione…………non vedo l’ora che arrivi il 28………..

  9. Claudio 11 settembre 2014 at 08:47 -

    Grazie a Fortini per questo ritorno del mito Lenny Cappuccino. Prepariamo una grande festa allo stadio per accogliere con calore il ritorno di Lenny

  10. Nico 11 settembre 2014 at 11:28 -

    Sarebbe bello riunire tutto il gruppo di quella squadra, per una bella festa del baseball nettunese.

  11. Markakis 11 settembre 2014 at 12:54 -

    Iniziativa egregia di Fortini che si dimostra presidente che sa come rilanciare questo sport a Nettuno. Randle è nei ricordi di tutti i nettunesi e sono certo che saranno in tanti per festeggiare di nuovo Lenny a Nettuno

  12. Neno 11 settembre 2014 at 13:05 -

    mi sono emozionato nel leggere questa notizia, ho fatto vedere a mio figlio la palla firmata da Randle nel 1983. andare allo stadio era una festa e spero che da questa iniziativa che riporterà entusiasmo si costruisca poi una squadra che farà tornare i nettunesi a divertirsi andando allo stadio

  13. Grande Nettuno 11 settembre 2014 at 13:10 -

    Ma avete visto nella foto quanta gente c’era a vedere quella squadra. Nettuno deve ritornare ad essere così e forza presidente che lei riuscirà a far tornare grande questa squadra.

  14. camillo palma 11 settembre 2014 at 13:34 -

    Queste azioni vanno bene, ma rischiano però di essere eventi episodici e singolari, e quindi è importante e mi auguro che sia un trampolino di lancio per un progetto educatico e pedagogico esteso non solo ai contesti sportivi ma anche ai sistemi scolastici. La figura di Lenny è stata una figura importante per il baseball, ma anche a Nettuno ci sono ex grandi campioni che ancora possono dire la loro e trasferendo ai ragazzi ed anche in aula insegnamenti vitali ed importanti per i loro processi di crescita. La recente presenza di Bruno Laurenzi e Sal Varriale al Torneo giovanile Internazionale di Sala Baganza quali ospiti d’onore ne sono stati un validissimo esempio, i quali hanno detto le loro impressioni al cospetto delle istituzioni locali, sempre accorte e presenti, delle 45 squadre partecipanti con nr. 11 lingue diverse e con un affollamento di circa 4.000 persone. Quindi mi auguro che questa azione, comunque apprezzabile, sia l’inizio di una collaborazione ed un modo di ragionare diverso, con al centro una volontà di ricostruzione e che riporti Nettuno nella dimensione che merita e con la volontà di tutti. Penso che solo con questa diversa mentalità ed approccio possiamo riportare Nettuno ad avere un ruolo determinante nel movimento del baseball, e così come ce lo hanno insegnato quei grandi campioni, e che sono tanti, nei decenni precedenti, e che penso siano ancora disponibili a dare il loro contributo a tutti i ragazzi che vogliono avvicinarsi al baseball. un caro saluto

  15. riccardo nettuno 11 settembre 2014 at 13:46 -

    Il presidente ha capito che con la voglia di tornare allo stadio a tifare per il nostro Nettuno si possono raggiungere grandi obiettivi….erano anni che non vedevo una dirigenza così appassionata ed attiva…abbiamo vissuto anni di cattiva gestione che stava portando alla morte del nostro sport!!
    Un grande in bocca al lupo Presidente continui così che saremo tutti con lei a tifare per la nostra squadra.

  16. Nettunese 11 settembre 2014 at 15:57 -

    Lo vogliamo dire che in tanti anni di baseball a nettuno la vecchia dirigenza non ha mai fatto una cosa del genere per i tifosi. Di quei pseudo dirigenti ricordiamo solo lotterie fasulle e volantini offensivi al Bologna di cui incolparono i tifosi. Finalmente a Nettuno c’è una dirigenza che sa vedere le cose in maniera diversa e che vuole rilanciare il baseball cominciando a risvegliare la passione dei tifosi. Grande Fortini devi andare avanti su questa strada.