Scoperta la targa del “Nettuno Baseball Club” che è ritornata al Palazzo Baronale ora di nuovo sede del Nettuno BC. Il Presidente Fortini:”Voglio rifare grande questa squadra”!

Pubblicato il Lug 26 2014 - 4:36pm by Redazione Baseballmania

Il Nettuno BC è tornato a casa! Era questa la frase ricorrente questa mattina fuori al Palazzo Baronale della famiglia Borghese, dove è tornata la sede sociale del Nettuno Baseball Club. Una cerimonia breve ma significativa, aperta dal benvenuto del Presidente Piero Fortini.

“Voglio rifare grande questa squadra – ha dichiarato Fortini – questo è il primo passo, fortemente voluto da me perchè significa riportare la squadra di baseball, che è cultura di questa città, nel cuore della città stessa. Ringrazio voi tifosi, ma soprattutto voglio dire grazie alla squadra che ha fatti grandi cose nei momenti di difficoltà. Forza Nettuno ed oggi allo Steno Borghese viglio sentire il grido: Namo, Nettuno Namo”!

Presente l’Assessore allo sport del Comune di Nettuno Luigi Visalli, che ha sottolineato:

“Il ritorno della sede della società nel Palazzo Baronale ha un grandissimo significato – ha dichiarato L’Assessore Visalli – non è solo un fatto sportivo. Il baseball è cultura della città di Nettuno che torna ad avere nel centro cittadino il suo più importante simbolo sportivo e culturale. Adesso chiunque verrà a visitare il centro storico della città troverà anche la sede della squadra di baseball,come accade nelle grandi città quando si trovano le sedi delle squadre di calcio”.

Nel momento della scoperta della targa, riposizionata sull’arcata del portone principale del Palazzo Baronale, ha cantato lo storico inno “Scende il Nettuno in campo” Bruno Laurenzi. Oltre a Laurenzi, presenti altre vecchie glorie come Giuliano Salvatori e Franco De Renzi.

1 Commento Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. camillo palma 27 luglio 2014 at 05:00 -

    Questo è il primo passo significativo per la fase di ricostruzione di un processo che dovrà funzionare in modo eccellente. Speriamo che tutta la città con le istituzioni partecipino a questo progetto, mettendo da parte pregiudizi e pettegolezzi di ogni tipo e si faccia riferimento ai valori del passato che hanno fatto grande questa Società, per affrontare il presente e programmare il futuro. Solo con questo cambio di passo, radicale e con una diversa filosofia culturale nell’affrontare i problemi, e che non sono pochi, e con una capacità gestionale ed organizzativa diversa e funzionante possiamo far tornare grande questa squadra. Faccio un appello ai due presidenti delle due squadre in IBL, e che consiste nel mandare per ogni partita l’inno cantato da Bruno Laurenzi, perché caratterizzato da uno slancio emozionale intensivo, e proprio da parte di una persona che è stato uno dei simboli della grande squadra degli anni 1970, il quale ho potuto notare di essere una persona dotata di una sensibilità umana fuori del comune e che sente con una intensità emozionale molto forte tutte le cose che gli piace fare. Un caro saluto a tutti.