Sala Baganza, Il baseball regala un corso teatrale ai bimbi della materna

Pubblicato il Ott 7 2019 - 11:00am by Redazione Baseballmania

Ma che c’azzecca il baseball, più precisamente lo SlowPitch, con un laboratorio teatrale per bambini? A Sala Baganza c’azzecca eccome, perché il ricavato del Torneo Internazionale “Orange Crush Classic”, disputato a fine agosto sui diamanti di via Di Vittorio, è stato devoluto agli alunni della Scuola per l’Infanzia “Balbi Carrega” per finanziare il progetto “Tutti a teatro”.

Un regalo da 1.500 euro, simbolicamente rappresentato da un assegno gigante, consegnato nella mattinata di mercoledì 2 ottobre alla dirigente dell’Istituto comprensivo Paola Bernazzoli e alla sua vice Roberta Michelotti dai rappresentanti dell’ASD Baseball Club Sala Baganza, dell’Amatori SlowPitch Sala Baganza e del club Orange Crush, fondato in Germania con lo scopo di promuovere il batti e corri per “besbolisti vintage” organizzando tornei a scopo benefico.

Oltre a Bernazzoli e ad alcuni docenti, alla cerimonia erano presenti il sindaco Aldo Spina e il suo vice con delega allo Sport e all’Associazionismo, Giovanni Ronchini, la responsabile dell’Ufficio scuola comunale Lucia Longhi, il presidente e il segretario del Sala Baganza Baseball, Giuseppe Oppici e Thomas Corradi, il manager dell’Amatori SlowPitch Daniele Bottioni insieme al suo giocatore Simone Leoni e Laura Ferrari, rappresentante in Italia di “Orange Crush” che milita nella squadra parmigiana dei “Virales” e che ha avuto due brillanti idee: importare la competizione in Italia, più precisamente a Sala Baganza, e, in accordo con le associazioni del baseball locale e il Comune di Sala Baganza, devolvere  il ricavato in beneficienza al progetto per i bimbi della materna. «Abbiamo accolto subito l’idea di Laura – spiega Corradi – condividendone lo scopo benefico». «Lo sport, soprattutto quello amatoriale, siamo convinti che debba contribuire al bene di una comunità – sottolinea Ferrari –, così abbiamo pensato di donare il ricavato in beneficienza». «Per la nostra comunità penso il torneo di SlowPitch sia stata una bellissima iniziativa sportiva – afferma il sindaco Spina –. E Sala Baganza ha ancora una volta dimostrato la sua capacità di accogliere. Il fatto che il ricavato sia stato destinato a una funzione educativa, poi, ritengo sia stato estremamente importante e di questo ringrazio gli organizzatori e il Sala Baganza Baseball, associazione sportiva che abbiamo nel cuore. È la società con la tradizione più lunga nel nostro paese e la sua attività integra l’operato delle strutture educative, offrendo ai nostri ragazzi un percorso formativo importante per tutte le età. Credo che questa iniziativa sia l’esemplificazione di un modo di fare comunità». «Il segno di una comunità che è in continua relazione», ha aggiunto il vicesindaco Ronchini.

Il presidente del baseball salese Oppici, nel ringraziare il Comune della consolidata collaborazione, che a breve consentirà anche di installare un nuovo tabellone segnapunti al campo “Matteo Mussi”, avrebbe preferito onorare la cerimonia con il titolo italiano under 12. «I nostri ragazzi ci sono andati vicino – ha ricordato riferendosi al terzo posto ottenuto nei giorni scorsi -. Rimaniamo tuttavia ancora in corsa per il titolo regionale».

Il manager della squadra di SlowPitch Bottioni, che insieme ai suoi “ragazzi” ha giocato e fornito la manodopera per la manifestazione, sottolinea l’importanza della donazione ma anche il buon risultato all’Orange Crush. «Alla fine poi si finisce sempre a tavola tutti insieme e questo è lo spirito amatoriale dello SlowPitch».

«Questa iniziativa è il frutto di un gioco di squadra tra baseball, Amministrazione comunale e scuola – evidenza la dirigente dell’Istituto comprensivo Bernazzoli ringraziando gli artefici della donazione –. Il Comune ha avuto una particolare attenzione nel sostenere questo progetto, importante per lo sviluppo delle capacità espressive dei bambini, anche attraverso il corpo.  Sarete tutti invitati a partecipare allo spettacolo, il “prodotto finale” di questo laboratorio che riteniamo fondamentale».