Robel…

Pubblicato il Lug 17 2019 - 4:45pm by Allegra Giuffredi

Qualche giorno fa, intorno alla 6.30 del mattino, quando ormai ero pronta per una nuova giornata lavorativa e mi accingevo ad uscire per le strade ancora poco trafficate di Bologna, ricevo un messaggio su Whatsapp da una collega, che sapendo del mio interesse per il baseball, mi ha mandato la bellissima notizia dell’arrivo in prima squadra di Robel Garcia … eh sì, ma, mica di una squadra qualsiasi, bensì ed oltretutto dei miei amatissimi Cubs!

Robel Garcia, il Robel Garcia fortitudino, gioca al fianco di Anthony Rizzo, Kris Bryant e “El Mago” Baez, tanto per dirne alcuni e non è in qualche squadra dell’organizzazione dei Cubs, ma proprio nei Cubs e questo è fantastico!

Anche perché Robel, si è fatto subito apprezzare, poiché durante l’incontro vinto dai Cubs contro i Pirati di Pittsburgh, che magari gli avranno ricordato quelli riminesi , chissà … ha realizzato un tre su cinque straordinario, “cacciando” un fuoricampo e un triplo: insomma, mica male, no?

Come dicevano al Falchi, coloro che ne sanno più di me, Robel Garcia per la Fortitudo è stato davvero uno dei migliori acquisti a costo zero per la Effe e in fondo lo è anche adesso e lo è anche per tutto il baseball italiano.

Eh sì, perché Robel Garcia ha giocato in Italia e i commentatori statunitensi della partita d’esordio del nostro Robel tra i Cubs e Pittsburgh, vale a dire Len Kasper e Jim Deshaies, detto “JD”, non facevano altro che rimarcare l’esperienza italiana del nostro giocatore.

Ma non solo, perché il giornalista Jake Crouse, giornalista della MLB nel suo articolo di commento alla partita, ha proprio esordito, evidenziando l’esperienza italiana di Robel, maturata nella Fortitudo UnipolSAI della Italian Baseball league.

E allora, questo vorrà ben dire qualcosa, no? L’italian Baseball è davvero ad un bivio: o cresce o … decresce (non voglio né dire, né scrivere e tanto meno pensare che scompaia, ma …).

Robel Garcia è quello che è, perché ha giocato anche in Italia ed ha avuto fior di tecnici sia ad Imola che a Bologna, oltre che evidentemente una maturazione personale e sportiva che l’hanno portato in prima squadra a Chicago, mica Rocca Cannuccia (che se peraltro esiste ha tutta la mia simpatia!?). E allora vediamo un po’ come è andata per il nostro Robel.

Garcia arriva in Italia in quel di Imola nel 2016, dopo il “taglio” dal Singolo A che aveva subito nell’organizzazione dei Cleveland Indians e dopo due stagioni con i Redskins imolesi, giunge in Fortitudo dove vince lo scudetto con Frignani, proprio l’anno scorso e siccome ha il passaporto italiano e gioca per la nazionale italiana di baseball, quando Gerali lo porta a Mesa dove l’Italia ha fatto un tour, che evidentemente qualche risultato l’ha dato, gli scout dei Cubs vedono il nostro Robel e dopo poco lo ingaggiano e il resto è storia, perché dopo aver giocato e convinto in Doppio A, con i Tennessee Smokies facendo sei HR in 22 partite, con 26 punti battuti a casa ed un ulteriore passaggio in Triplo A, con gli Iowa Cubs, dove ha disputato 50 partite e di fuoricampo ne ha fatti ben 15, l’esordio nelle Majors con i CUBS è venuto da sé. Bravo Robel! Go Robel, Go Italian Baseball! … e Go Cubs!

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.

6 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Daitarn 17 luglio 2019 at 19:16 -

    Vorrei proprio vedere la reazione di quelle ‘volpi’ dei tecnici di Cleveland che hanno deciso a suo tempo di tagliarlo..grandi….ora si mangiano le mani.

    • EMMA CARBONI 18 luglio 2019 at 12:39 -

      Forse il fatto di essere stato tagliato, l’ha fatto maturare. Magari se non lo tagliavano non sarebbe cresciuto… chi puo’ dirlo?

  2. leo m. 17 luglio 2019 at 20:16 -

    Anthony Rizzo ha accolto Robel Garcia con un “Buona Giornata” in italiano

  3. leo m. 17 luglio 2019 at 20:22 -

    Per Daitarn: insieme a Robel Garcia facevano parte anche un certo Francisco Lindor e un certo Giovanny Urshela tutti per il ruolo di interbase. La scelta dei tecnici cadde sui primi due e mi viene da dire che la scelta, almeno fino a quel momento, non mi sembra sia stata sbagliata tanto da mangiarsi le mani.

    • MMfromBO 18 luglio 2019 at 11:34 -

      In effetti è vero.
      Viene da dire: beata abbondanza…

    • Daitarn 18 luglio 2019 at 23:30 -

      Hai ragione,pero’almeno potevano aspettare a segarlo,ma…guardiamo al lato positivo della cosa,non sarebbe mai venuto a Bologna in caso contrario,non credi? Questo ragazzo migliora mese dopo mese,un’evoluzione pazzesca,ad ogni salto di categoria migliora le medie di attacco invece di risentirne.Mi ricordero’ per sempre l’homer che fece al Cavalli l’anno scorso in finale,una legnata da 150 metri a sinistra.Che fenomeno!