Qualche novità…

Pubblicato il Gen 31 2020 - 1:48pm by Allegra Giuffredi

Con l’Ottimo Cardea che stimo tanto e a cui sono tanto affezionata ci incrociamo spesso sulle colonne di Basebalmania e regolarmente su fronti opposti proponiamo considerazioni e riflessioni sul baseball italiano.

Di recente Ezio ha commentato un’intervista con tanto di richiamo ad un post del Capitano della Fortitudo Alessandro Vaglio, evidenziandone alcuni aspetti ed io, che ho letto e riletto l’intervista di Vaglio e anche le suggestioni dell’Ottimo, vorrei prendere altrettanto spunto per fare ancora “quattro chiacchiere” su quanto suggerito da Vaglio, magari evidenziandone qualche altro aspetto.

In pratica, Alessandro, mi permetto di chiamarlo così, suggerisce una linea di pensiero e di condotta chiarissimi, perché invece di vedere sempre il “bicchiere mezzo vuoto” bisognerebbe promuovere il baseball italiano non alla “tanto peggio, tanto meglio”, bensì mostrandone l’alto livello competitivo, che, nonostante tutte le varie “disgrazie” societarie continua a caratterizzarlo.

Sarà banale, sarà scontato, ma la penso esattamente come Vaglio e così credo la pensi anche Ezio a dir la verità, pur dovendoci interrogare sul perché del fallimento di alcune realtà storiche come Rimini, che comunque risorgerà e le scellerate scelte economiche operate in quel di Castenaso.

Al di là di questi ultimi fatti così incresciosi e di cui avevo già parlato, vorrei peraltro aggiungere che non solo i giocatori italiani sono “di livello” e sicuramente ai primi posti, se non proprio al primo posto in Europa, ma anche il pubblico, il tanto ricordato pubblico italiano di baseball, mica scherza!

Ma andiamo per ordine. L’evoluzione del baseball italiano di cui parla Alessandro Vaglio si è potuto vederla pienamente nei Play off e nella Finale del Campionato di baseball italiano del 2019. Il gioco, le tattiche, l’uso dei rilievi e del dugout , il comportamento da “scacchisti” dei Manager e la bravura dei giocatori in campo (Tutti!!!) hanno proposto azioni “da urlo” che ci hanno tenuti incollati allo schermo e al seggiolino dello stadio come mai prima, ma non solo.

Eh sì! Perché si diceva del pubblico ed in effetti il pubblico italiano che segue il baseball è molto competente e quando guarda la partita, la vive in ogni momento, anche se va alla “baracchina” a prendere un panino con una bibita.

Il pubblico italiano di baseball sa cosa sta guardando e decifra ogni azione, ogni out, ogni valida ed ogni punto con una precisione che francamente non riconosco nemmeno in quello americano, perché negli USA, dove ho avuto la fortuna di vedere diversi incontri ufficiali delle MLB, non c’è quest’attenzione spasmodica: si mangia, si beve un sacco di birra e si va costantemente in bagno per evacuarla, disturbando i vicini di seduta, ogni “due per tre”. Il pubblico americano è interessato ai giochetti, alle corse delle mascotte, alla kisscam, agli hotdog (beh quello un po’ anch’io devo dire!!) ai quiz, al Seven Inning Stretch e magari ai Veterani di guerra che cantano l’inno nazionale, ma non altrettanto a seguire il gioco; raramente commenta le azioni e credo addirittura che qualcuno si renda conto del fatto di aver vinto solo dalla canzoncina finale che per la squadra di casa cambia a seconda della piazza.

Quindi, in conclusione, vediamo bene di essere ottimisti e di promuovere l’italian baseball che è tra i primi dieci nel Mondo, anche per il suo pubblico e in questi giorni ha ufficializzato l’entrata in campo (noi possiamo dirlo!) del Neo Presidente della Fortitudo Baseball, Pier Luigi Bissa, che è un uomo di baseball avendolo giocato, qualità importantissima e conoscendolo già nei gangli societari.

Bissa è un’ottima persona, un professionista serio e che, lo scrivo a chiare lettere farà bene e del bene al nostro movimento: è una persona speciale, non un avventuriero, che succede al sanguigno e rockettaro Michelini e ha una visione globale del nostro sport. Ne avrà cura e lo curerà. Quindi anche se ancora non sappiamo per bene cosa succederà da qui a qualche mese possiamo stare tranquilli che con gente come Vaglio, Bissa ed anche l’Ottimo Cardea andremo avanti.

Go Italian baseball!

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.

4 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Ezio Cardea
    Ezio Cardea 1 febbraio 2020 at 16:32 -

    Grazie, Allegra, per la stima che ricambio.

    Anch’io propendo per l’ottimismo: altrimenti cosa mi spingerebbe a rendermi inviso probabilmente a molti mettendo in evidenza alcune disfunzioni se non fossi ottimista al punto da credere che ci si possa risollevare da questa crisi infinita? Cerco e propongo le vie d’uscita … ed anche questo è un segno di ottimismo.

    Tuttavia permettimi di ribadire quanto ho già scritto a proposito dell’intervista del grande Vaglio: si può capire e condividere la necessità e l’utilità di vedere il bicchiere mezzo pieno, ma bisogna assolutamente evitare di mettere la testa nella sabbia per non vedere ciò che non ci fa piacere, ma che c’è!

  2. Daitarn 2 febbraio 2020 at 01:40 -

    Spero proprio che il quatrilatero storico del baseball italiano possa ricompattarsi,con Rimini e Nettuno(quello vero)…beh intanto complimenti a Parma per l’aquisto di Rodriguez,mica male questo qui eh…? Alby sei contento?

    • alby66 4 febbraio 2020 at 14:56 -

      certo che sono contento……sono un pochino preoccupato dei due ricevitori italiani (deotto ci sta…..ma flisi mi sembra una forzatura)adesso aspettiamo il lanciatore straniero e saremo la solita mina vagante….molto italiana….del campionato.volevo fare i complimenti al primo acquisto del collecchio se non mi ricordo era tanta roba……una curiosità daitarn ma il city giocherà campionato e coppa con 14 giocatori?ti risulta qualcosa a tal proposito?saluti da parma

  3. Daitarn 5 febbraio 2020 at 00:05 -

    Il City…? Mahhh…chi lo sa…lo impareremo solo vivendo,certo un roster presentabile devono metterlo insieme se vuoi partecipare alla Champions,giusto per non andare a farsi rullare,lo sai che gli olandesi giocano sempre per asfaltare tutto,se gli dai anche dei vantaggi…e poi anche le altre squadre non sono piu’ quelle di una volta.Vedremo,nelle prossime 2 settimane per me lo sapremo.Se non vanno loro andrete voi.