Città di Nettuno l’UNICA STELLA!

Pubblicato il Apr 8 2017 - 5:59pm by Giovanni Colantuono

Adesso non ci sono più dubbi, a Nettuno la stella è una sola e appartiene al Città di Nettuno. A pronunciarsi è stato oggi il Consiglio Federale della FIBS riunitosi a Milano, all’ordine del giorno c’era anche un punto che riguardava la titolarità dei titoli vinti nella “Città del Baseball”.

Nelle scorse settimane la dirigenza del Città di Nettuno aveva chiesto direttamente al massimo organismo della Fibs di pronunciarsi in merito, visto l’utilizzo che ormai da mesi va avanti della stella che rappresenta gli scudetti vinti dal Nettuno nella sua storia. Nella richiesta fatta alla Fibs c’era anche allegato un dossier che mostrava l’utilizzo fatto del prestigioso simbolo.

La storia è conosciuta da tutti, ma un intervento era necessario visto che a Nettuno non mancano personaggi vecchi e nuovi che hanno creato grande confusione. Nei mesi scorsi si è letto e sentito di tutto.

“I titoli appartengono ai tifosi….i titoli sono del comune…la squadra con la stella è solo quella che gioca in IBL…siamo noi tifosi a decidere quel’è lo storico Nettuno”. Tutto falso e detto da chi pensa che in questa città chi si alza per primo la mattina comanda. Fortunatamente lo sport è cosa seria, e anche il baseball è cosa seria e non si poteva mettere in dubbio la credibilità di un movimento che assolutamente non poteva permettere a due squadre della stessa città e dello stesso sport di portare una stella sulle casacche.

Pensate se ad esempio la Juventus quando fu costretta a scendere in serie B si vedeva togliere le stelle da un’altra squadra di Torino che stava in serie A. Oppure pensate se Milan e Inter, pensando come alcuni nettunesi, si mettono tre stelle sulle maglie perchè i titoli appartengono alla città, quindi 18 il Milan e 18 l’Inter fanno 36 e allora tre stelle sulle maglie di Milan e Inter. Solo a Nettuno si poteva pensare una cosa simile. Andando a dare uno sguardo al nostro forum abbiamo trovato anche commenti assolutamente folli:

“…ho telefonato io al Coni e mi hanno detto che i titoli sono della città…”, sarebbe bello sapere con chi ha parlato l’autore di questo commento.

Della pronuncia del Consiglio Federale FIBS arriverà comunicazione alla dirigenza del Città di Nettuno, a darne notizia è lo stesso Patron Piero Fortini:

“Oggi la FIBS ha confermato quanto noi abbiamo sempre sostenuto – ha dichiarato Piero Fortini a BaseballMania –  I titoli appartengono al Città di Nettuno e noi  non avevamo dubbi. Solo la mia squadra  può portare il simbolo dei titoli vinti, la stella è una sola. Ora basta con le bugie in questa città quando si parla di baseball, in troppi e da tanto tempo raccontano bugie. Ci tuteleremo e faremo tutti i passi necessari per impedire che si continui a utilizzare i nostri titoli in contesti che non ne hanno diritto. Nei prossimi giorni renderemo pubblica la decisione della FIBS che è seguita ad un nostro dossier inviato nelle scorse settimane”.

 

 

 

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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29 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. RedSox 8 aprile 2017 at 23:55 -

    Ci sono precedenti anche nel baseball: a Bologna di scudetti ne sono stati vinti 11 ma uno dalla Libertas. Per questo motivo la stella è stata assegnata alla Fortitudo solo dopo lo scudetto dell’anno scorso.
    A Roma gli scudetti sono 4, 2 vinti dalla Roma (1950 e 1959) e 2 dalla Lazio (1949 e 1955).
    Gli scudetti sono della squadra, non della città né dello sponsor. L’ultimo appunto perché a Nettuno non venga in mente a qualcuno di sommare i 3 scudetti della Simmenthal baseball Nettuno ai 10 della Olimpia Simmenthal pallacanestro Milano.

  2. Stefano Corrias 9 aprile 2017 at 01:15 -

    Finalmente! Sono nato e cresciuto tifando il Nettuno, quello vero e unico, seguirò anche quello in IBL, ma non con la stessa passione del Citta di Nettuno!

  3. Sulley 9 aprile 2017 at 12:57 -

    E adesso il pizzardone di mare che si inventa per dire che la seconda squadra di Nettuno non ha i titoli?

  4. Fulvio Vecchiarelli 9 aprile 2017 at 15:37 -

    Il Nettuno B.C. detentore della stella non esiste più. Il commento che paragona la stella di Nettuno al Milan o l’Inter, Juve o altre non può essere quindi un esempio valido.
    Anche l’esempio del Bologna è un esempio fuorviante.
    Fortini non ha vinto la stella. Ovviamente neanche Masala. Ed allora la stella è della città. Cosi come successe alla Fiorentina Calcio che ora ha i titoli della vecchia Fiorentina benché siano due diverse società solo perché rappresenta la continuità storica in serie A, la stella andrebbe data alla squadra più rappresentiva della città. Oppure a nessuno.

    • Lattaio 10 aprile 2017 at 06:50 -

      Vecchiarelli fai pace col cervello

  5. Giovanni Colantuono
    Giovanni Colantuono 9 aprile 2017 at 19:10 -

    Vedi Fulvio Vecchierelli in questo discorso di fuorviante c’è solo il tuo commento e ti spiego anche il perchè. I paragoni sarcastici con Milan, Inter e Juve sono stati fatti proprio in base a quello che sostengono alcune persone in questa città. Tutte teorie completamente inventate, come quello che te dici in riferimento alla Fiorentina. Quando si sostiene una cosa è bene essere informati altrimenti si fanno brutte figure. Come nel tuo caso. Alla Fiorentina calcio fu applicato il “LODO PETRUCCI” che fu creato proprio del presidente del CONI per le società che erano fallite, come Fiorentina, Napoli, Bologna e anche per altre società gloriose di altri sport, come ad esempio la Virtus Pallacanestro di Bologna. In base a quel Lodo Petrucci, in caso di fallimento, i titoli venivano assegnati alla società che ereditava i DIRITTI SPORTIVI di affiliazione della società fallita. Per la completa applicazione del lodo serviva però una procedura NECESSARIA senza la quale nessun riconoscimenti di titoli poteva avere effetto. Questa procedura era la DELIBERA DEL CONSIGLIO FEDERALE della FIGC nel caso di società calcistiche della FIP nel caso di una società di pallacanestro. Se Fulvio Vecchiarelli si fosse informato, anzichè scrivere per partito preso, avrebbe saputo che nel dicembre 2011, in seguito al fallimento della vecchia società del Nettuno Baseball, ci fu una delibera del Consiglio Federale della FIBS, con addirittura delega del CONI, che passò UFFICIALMENTE la storicità dell’affiliazione del vecchio Nettuno Baseball al Città di Nettuno che quindi ufficialmente è la società che ha proseguito la storia di quello che tutti chiamano “Vecchio Nettuno BC”. Quella delibera della FIBS è l’atto UFFICIALE che ha passato i diritti storici di affiliazione al Città di Nettuno e quindi anche tutti i titoli conquistati e tutti i trofei. NON esiste altro atto ufficiale! Come ha accertato la federazione prima di pronunciarsi ieri nel Consiglio Federale che si è tenuto a Milano. Tutta la storiella che i titoli quando una società fallisce diventano della città o della squadra più rappresentativa della città è una invenzione di qualche furbetto di Nettuno che vuole far finta di NON capire e che vuole appropriarsi di ciò che NON E’ SUO! State sereni quindi, e finitela di inventare storielle e soprattutto….meglio stare zitti che fare brutte figure! Aggiungo che, fortunatamente, non decide una cosa così importante un pinco pallino qualunque che vive a Nettuno e che pretende di decidere lui a chi assegnare una STELLA. Il baseball è una cosa seria e la federazione è il massimo organismo che decide! La DECISIONE è stata confermata della FIBS nel rispetto delle regole dello sport italiano e NESSUNO ha l’autorità per metterla in dubbio!

  6. Federico 10 aprile 2017 at 10:28 -

    Caro Giovanni,
    giuridicamente impeccabile.
    Peraltro, il Nettuno (Città di Nettuno) ha già dimostrato in sedi giudiziarie la propria continuità con lo storico club.
    E adesso, vigilare

  7. Peppino 10 aprile 2017 at 13:12 -

    Ora è un problema pe il dirigente del Nettuno Baseball City Ruggero Bagialemani che pochi giorni fa ha detto che lui lavora pe arrivà alla seconda stella. Hai sbajato squadra Bacialemani oppure devi sperà de campà almeno artri vent’anni e vince tutti l’anni così tra vent’anni c’avrai du stelle pure te

  8. Piero1965 10 aprile 2017 at 13:48 -

    La guerra dei poveri per spartirsi un tozzo di pane.
    Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire!!!
    In tutte le cose ci vuole umiltà e capacità di analizzare con serenità come realmente stanno le cose ed accettare gli eventi. Bisognava fare le cose per bene a suo tempo e non sparire e pensare poi di riappropriarsi dei cocci come nulla fosse.

  9. Bruno 10 aprile 2017 at 15:07 -

    Che fenomeno sto vecchiarelli stai rosicando come nessuno nella storia, oh mica te farai veni un coccolone visto che vai facendo il fenomeno su facebook e insisti co sta stella, se continui de sto passo a forza de rosica dopo i gomiti he te rosichi?

  10. Compare Orso 10 aprile 2017 at 16:58 -

    ma adesso sulle casacche nuove che hanno fatto fà con la stella che ce mettono la foto de poro vecchiarelli ???

  11. Forza Fortitudo 10 aprile 2017 at 18:18 -

    Questo insistere nonostante quanto stabilito dalla federazione dimostra ancora una volta che a Nettuno c’è gente veramente dannosa per il baseball italiano. Saranno gli stessi che fecero trovare i volantini con gli insulti al Bologna gli stessi che fecero i gavettoni in sala stampa gli stessi che provocarono i tifosi del Grosseto tirando bottigliette d’acqua. Vi dovreste vergognare per come avete ridotto il baseball a Nettuno e ancora parlate. Il resto d’Italia comunque non aveva dubbi su quale squadra è il vero Nettuno e da Bologna auguriamo al Città di Nettuno di ritornare presto in IBL

    • Compare Orso 10 aprile 2017 at 18:35 -

      sono anche gli stessi della famosa LOTTERIA bufala con tanto di rappresentante della legalità

    • Federico 11 aprile 2017 at 08:07 -

      Complimenti a FORZA FORTITUDO: serenità di giudizio ed amore per questo sport.

  12. Fulvio Vecchiarelli 11 aprile 2017 at 11:22 -

    Io qui dentro sono l’unico che ci mette nome e cognome. E fino a prova contraria penso per me e con la mia testa.
    Il mio discorso, per rispondere a Giovanni, che continua a darmi del lei quando poi ci battiamo il cinque quando ci incontriamo, ovviamente non può essere (e me ne guardo bene dal farlo) giuridico. Per quelli ci sono le sedi opportune. Io parlo di un discorso di cuore. A me delle fazioni non interessa una ceppa ma era un discorso puramente romantico perché il nettuno senza stella in ibl o quello della stella in a federale mi da fastidio perché il posto del Nettuno è sempre e solo quello di vertice del baseball italiano.
    Ribadisco a Bruno, Lattaio e Piero che è facile sbeffeggiare le persone con commenti come i vostri nascondendo il vostro nome. Compare Orso che te devo dì? Se te piace fa battutine cosi sciocche, è perché evidentemente lo sei.
    Ma posso discute con uno che se firma compare Orso??? Se vede che a dire le cose ve vergognate.

  13. Giovanni Colantuono
    Giovanni Colantuono 11 aprile 2017 at 15:05 -

    Vecchiarelli non è proprio come dici te. Non mi risulta che ci battiamo il cinque quando ci incontriamo. Probabilmente una volta era così, e non conoscendoti bene avevo quella forma di informalità con te che derivava dalla conoscenza con tuo padre, persona stimabile e di grande educazione. Poi con i tuoi modi di fare, da quando fai parte di un certo giro di amicizie, ho capito altre cose.
    Ti sei comportato male, e lo sai benissimo. Mi fermo quì altrimenti dovrei citare altre situazioni che sono veramente squallide e ai nostri lettori non interessano. Per quanto riguarda il discorso dei titoli ti confermo che sei fuori strada. Parli di romanticismo, parli di cuore, tutto bello e giusto….allora ti sei mai chiesto dove stavano certi personaggi quando il tuo “romantico Nettuno” stava morendo e sparendo? Rispondi a questa domanda. Il romanticismo sta nello sparire e nel ricomparire? Oppure sta nell’aver impedito ad una società di sparire! Nell’aver mandato una squadra a giocare una coppa campioni salvando un posto nella Pool A dell’European Cup a tutto il baseball italiano! Poi fammi capire, tutto questo romanticismo esce fuori all’improvviso? Dove stavi quando hanno impedito al Nettuno di giocare una finale di Coppa Italia allo Steno Borghese? Dove stavi con tutto il tuo romanticismo quando hanno chiuso lo stadio? Parli di cuore e misuri l’amore per una squadra in base al campionato che gioca, bella roba questo modo di essere romantici. L’orgoglio per l’appartenenza non ha unità di misura! Non ha paragone a niente! L’orgoglio per l’appartenenza è quello che hanno dimostrato una squadra di tutti ragazzi di Nettuno lottando domenica contro una squadra chiamata Grosseto. Una antica rivalità, una partita d’altri tempi. Come l’hanno interpretata i giovanissimi del Città di Nettuno domenica scorsa, usciti sconfitti ma a testa alta per aver messo in campo l’orgoglio e la grinta di essere il NETTUNO e di portare una stella sul petto! Mai domi e sempre in partita, capaci di recuperare sotto di sei punti come solo una squadra che si chiama Nettuno sa fare. Un banda di ragazzi, giovani, anzi giovanissimi che hanno già la consapevolezza di cosa rappresentano e di come si porta una stella sulle casacche! Si dovrebbero vergognare tutti coloro che hanno apostrofato le due sconfitte, e sai benissimo che te sei uno di quelli! Come si dovrebbero vergognare quelli che domenica mattina stavano nascosti, cercando di non farsi vedere, nei pressi del Tagliaboschi. Magari pure quelli hanno lo stesso tuo romanticismo e volevano che la stella stava su un’altra casacca, e quindi si nascondono per non farsi vedere che stavano guardando il CITTA’ DI NETTUNO STELLATO!

  14. flavio orati 11 aprile 2017 at 20:07 -

    Grande sintesi Giovanni….. tanto pathos…. !!!
    buon baseball a tutti…..!!!!

  15. flavio orati 11 aprile 2017 at 20:09 -

    ….. e buona Pasqua !!!!
    ….che ci ricorda che è iniziata la nuova stagione …..2017

  16. camillo palma 11 aprile 2017 at 20:50 -

    Sig. Colantuono le sue considerazioni possono avere anche dei contenuti di verità, però noi in questo momento dobbiamo fare necessariamente delle scelte diverse se vogliamo che questo sport continui ancora a rappresentare la città, e tutti coloro che nei decenni precedenti l’hanno rappresentata con i loro sforzi e capacità. Sicuramente ci saranno situazioni che hanno messo le persone le une contro le altre ed hanno creato rotture tali che però a mio giudizio anche se apparentemente insanabili, se veramente tutti vogliamo bene a questo sport ed alla città dobbiamo necessariamente superare, e con il fine di far tornare a parlare di Nettuno come la città del baseball e di riportare lo scudetto a Nettuno, poiché ormai manca da troppo tempo. Io credo che se non troviamo questa UNITA’ DI INTENTI, come giustamente ha dichiarato l’amico Domenico Della Millia in occasione della presentazione della squadra, con il quale ci conosciamo da quando portavamo i pantaloncini corti e dai tempi del Liceo, in questa città si prospetterà un futuro sempre più difficile, con risorse sempre meno disponibili, e alla fine non faremo altro che favorire le compagini emiliano-romagnole, e noi città del baseball continueremo a far ridere tutto il movimento con i nostri comportamenti e sterili atteggiamenti. Cordialmente e spero che il futuro sia veramente diverso, e con il fine di favorire azioni e progetti rivolti a progetti per la rinascita e rivitalizzazione di questa stupenda disciplina e dell’educazione dei ragazzi, che sono la forza futura di questa città, al fine di ripetere i fasti degli squadroni del passato.

    • Compare Orso 11 aprile 2017 at 21:25 -

      Camillo ritorna dentro le poste che è il tuo habitat naturale lascia perde il baseball che non te compete ….

  17. Giovanni Colantuono
    Giovanni Colantuono 11 aprile 2017 at 21:17 -

    Le rispondo Sig.Palma. Le scelte sono state fatte nel momento più drammatico del club. C’è chi si è defilato e c’è invece chi ha salvato il club. Probabilmente chi si è defilato aveva un piano ben preciso che il salvataggio del Città di Nettuno ha fatto saltare. Non facciamo finta di non vedere Sig.Palma, io capisco che Lei ha amici molto stretti direttamente interessati e quindi è probabile che certe cose non le vuole considerare. Però la realtà è questa. Il fallimento del Città di Nettuno avrebbe permesso di cambiare facciata e di ripartire con un altro nome. Il piano è saltato, il Città di Nettuno (che ricordiamo era la prosecuzione del vecchio Nettuno, come una delibera datata 11 dicembre 2011 del Consiglio Federale della Fibs ha ufficializzato) è stato rilevato da un’altra proprietà ed ha continuato la sua attività agonistica. Quindi Sig. Palma quello che ho scritto non è che “può avere anche contenuti di verità”, sia onesto e parli senza pensare ai suoi amici! Quello che sto dicendo E’ LA VERITA’! Chieda alle sue amicizie, perchè non sono intervenuti a salvare il Città di Nettuno quando era sull’orlo del fallimento? Perchè non si sono mossi quando c’era da andare a disputare una European Cup e non c’era budget per farlo? In quel momento chi ha salvato il Città di Nettuno ha salvato anche un posto alle squadre italiane in European Cup, altrimenti una doveva ripartire l’anno successivo dalla Pool B della coppa. E lei mi viene a parlare di progetti, e di accordi e via dicendo. L’unità di intenti c’è ed è quella tra il Città di Nettuno e l’Academy Nettuno, la squadra con la stella ed il più grande vivaio del baseball nettunese. Visto che ci tiene tanto a progetti e unità di intenti, dovrebbe essere felice di questo….oppure secondo lei Sig.Palma l’unità di intenti ed i progetti sono validi sono se ci sono dentro i suoi amici?

  18. camillo palma 11 aprile 2017 at 22:06 -

    Al compare Orso non voglio nemmeno rispondere, perché persone che non hanno il coraggio di mostrare la faccia non meritano assolutamente nessuna considerazione, e la invito a non fare commenti sul mio profilo professionale, e forse se si guarda il suo farebbe più bella figura. Sig. Colantuono vedo che lei invece è una persona che accetta il dialogo e questo per me è sinonimo di lealtà. Ho dichiarato che lei dice sicuramente cose giuste, però ora noi dobbiamo assolutamente cambiare testa per poter salvare il baseball Nettuno, e fare un passo indietro indistintamente tutti quanti se vogliamo continuare ad essere la città del baseball, perché se non facciamo ciò, ed analizzo il futuro il prossimo anno che facciamo un altro derby come due anni orsono e continueremo a far ridere tutto il movimento, ed a essere fucina di giocatori per le altre squadre. In merito agli amici non nascondo che con chi rappresenta il Nettuno baseball city ci sono cresciuto insieme e conservo amicizia da una vita, ma non avendo nessun tipo di interesse in questa città, posso permettermi sempre di dare giudizi spassionati e leali, a salvaguardia solo del baseball e della città, dove sono cresciuto e nato, ed anche se adesso non ci vivo più da due decenni. La ringrazio cmq sig. Colantuono, e penso però che dobbiamo andare avanti con il baseball al centro dei nostri progetti, perché se continuiamo con le diatribe ed i contrasti proprio non so dove andremo a finire.

  19. massimo 12 aprile 2017 at 09:26 -

    Secondo me la frattura e’ insanabile, pero’ se ci vogliamo mostrare persone mature dobbiamo cmq tifare tutte le squadre di Nettuno in qualunque categoria esse giochino, io come tanti di voi siamo cresciuti con la cultura di un unica squadra e non e’ bello ora vedere ” tifare contro”solo perche’ le persone addetti ai lavori hanno sbagliato, impariamo a tifare per i giocatori che sono loro i veri protagonisti, poi a parte i stranieri sono tutti nettunesi, Il prossimo anno se sara’ vero probabilmente avremo 2 squadre in IBL ognuno tifi la squadra che vuole ma senza far emergere l’odio sportivo come regna nel calcio, praticamente facciamo vincere la citta’e soprattutto noi tifosi che non vinciamo mai un cazzo, cerchiamo almeno di vincere la STELLA della civilta’….BUON BASEBALL A TUTTI….

  20. homer 12 aprile 2017 at 14:31 -

    Cari tutti, oggi mi ritrovo qualche minuto da dedicare al baseball e quindi scriverò due righe anche io.
    Partiamo subito dall’appellativo che viene associato alla nostra città: “La città del baseball”, un titolo che già da qualche decennio non meritiamo assolutamente più.
    Non lo meritiamo soprattutto perchè partivamo da una situazione di grande vantaggio, non tanto nei confronti delle altre isole felici, ma soprattutto nei confronti di quelle nuove realtà che ci hanno sorpassato e sopravanzato di anni luce!
    Provo compassione in questi ultimi due o tre anni, anni in cui vedo loschi personaggi e fazioni di portaborse e galoppini, darsele di santa ragione per affermare una supremazia sul nulla più assoluto.
    Forse non vi siete resi conto che nel baseball, quello vero, Nettuno non esiste più. Quello che si pratica a Nettuno non è il baseball è un’altro sport simile per movenze e regole, ma un’altro sport.
    Il settore giovanile oramai da anni è abbandonato a se stesso, non tanto per non curanza, ma perchè chi è demandato a curarlo e farlo crescere, non ne ha le competenze. La saccenza che una volta poteva essere celata dall’incompetenza delle altre realtà nascenti, oggi non lo è più, oggi non veniamo considerati neanche lontanamente, i nostri giovani sono di gran lunga imparagonabili a quelli di tutte le altre società italiane e quando sono chiamati ai tryout per le nazionali o per le rappresentative mi fanno compassione e la cosa che più mi infastidisce è che loro non ne hanno colpa!
    Partendo da questi presupposti, si capisce che a Nettuno, non solo non funziona il baseball, ma non funziona proprio nulla. La maleducazione, l’analfabetismo, la rozzezza, regnano indiscusse in coloro i quali, danno consenso sia politico che politico sportivo, ad un nugolo di gentaglia che si eleva a ruoli che non sanno neanche lontanamente cosa significhino e non solo come si dovrebbero gestire……e allora cosa vogliamo!!!
    Dico ai tifosi e ai genitori, lasciate stare queste diatribe sull’appartenenza della stella, disputa assurda, perchè è chiaro che la “dote” sia del Città di Nettuno; ma focalizzatevi tutti sul come fare per fare piazza pulita di tutta questa gentaglia. Ripartiamo dalla Federazione, facciamoci aiutare, smascheriamo quanto più possibile i giochetti di questi loschi figuri e forse potrà esserci una rinascita.
    Solo dopo aver estirpato questo “full” di mascalzoni e inetti, si potranno gettare le basi per un Nettuno baseball che dovrà rinascere dalle fondamenta.

  21. arcangelo cibati 12 aprile 2017 at 21:54 -

    Scusate se mi intrometto in qusta discussione accessa ed a tratti offensiva ma stendiamo un velo. Ok va benissimo la decisione della FIBS dove si e presa una grossa responsabilita’. Comunque torniamo a noi se la stella va’ alla citta di Nettuno allora anche tutti i debiti regressi delle vecchie soceta’. allora a chi va la stella si deve accollare anche i debuti il discorso non fa na piega. Chiedo scusa anticipatamente se ho sbagliatoil mio concetto in questo intervento

    • Compare Orso 12 aprile 2017 at 23:17 -

      Cibati lavori all’università di Messina (forse come uscere) restaci impicciati dei cavoli tuoi non fare il leccaculo ai lattai sei patetico scrivi le stesse cose per farti dire bravo dal mezzo piantone … evita figuracce

  22. Giovanni Colantuono
    Giovanni Colantuono 12 aprile 2017 at 22:24 -

    Oggi c’è stata la conferenza stampa del Patron Piero Fortini in cui ha chiarito molti aspetti di tutta la vicenda. Gli è stata fatta una domanda su quanto detto da Arcangelo Cibati e Fortini ha detto anche la cifra totale di quanto è stato pagato dalla società.
    Leggerete l’articolo dettagliato nelle prossime ore. Siamo stati impegnati con la diretta radiofonica e non siamo riusciti a lavorare sulla conferenza stampa del Città di Nettuno.

  23. Indovina 13 aprile 2017 at 06:45 -

    Difficile dare torto ad homer, credo che il discorso debba essere esteso anche ad altre società.
    Personaggi che si inventano presidenti, allenatori, coach, senza avere la mimima idea di cosa comporti.
    Comprano, vendono, prestano giocatori senza pietà.
    Sputano sentenze che sono delle vere cazzate, guardando solo al risultato, sono i primi a professare la passione e l’amore per questo fantastico sport, quante volte l’avete sentito? CI VOGLIONO I SOLDI, NON L’AMORE.
    Quante volte avete sentito questa frase: Abbiamo una squadra giovane, ma contiamo di entrare nei playoff, che due palle, non se ne può più, che cazzo volete una squadra di over 50? Certo che deve essere giovane.
    Un’ altra ventata di giovinezza al nostro campionato arriva dalla federazione, il campionato riportato agli anni 90 con due partite.
    Capisco perfettamente homer, “nascosto” dietro un nick, l’ambiente che ci circonda è composto anche di persone amiche e questo comporta che non si può dire sempre tutta la verità, ho detto la verità e non l’opinione, sono cose completamente differenti

  24. Giuseppe Troiani 14 aprile 2017 at 10:26 -

    “signor” Compare Orso si firmi prima di insultare qualcuno…per quanto riguarda il “signor Forza Fortitudo, lasci perdere Nettuno dove avete trovato sempre la massima sportivita’ non come Rimini e Parma che per non farci festeggiare anno spento le luci appena finite le finali scudetto del 1993 e 1997, sulla questione stella, la FIBS si e’ presa una bella patata bollente da risolvere, secondo me invece di esprimersi potevano far trovare un accordo tra societa’ come aveva provato ha fare (con cattivo esito) il presidente Fraccari.