Primo storico incontro tra la FIBS e gli atleti

Pubblicato il Dic 17 2017 - 10:55pm by Redazione Baseballmania

Nella sede del Comitato Regionale FIBS Emilia Romagna ha avuto luogo nel pomeriggio di sabato 16 dicembre quello che può essere definito un evento destinato a entrare nella piccola, grande storia del movimento del baseball e del softball italiani: per la prima volta si si è tenuto infatti ufficialmente un incontro fra la FIBS e i Rappresentanti degli atleti di tutte le Società, a partire dai giocatori della massima serie baseball, cui si sono poi aggiunte le altre serie fino alla B baseball e A2 softball.

Condotta dal Vice Presidente FIBS Vincenzo ‘Gigi’ Mignola e dai Consiglieri Federali in quota atleti Daniela Castellani e Filippo Comelli, la riunione ha avuto come fulcro la presentazione, condotta da Massimiliano Geri, Marketing Executive e lanciatore del Recotech Padule, di cui ha fra l’altro firmato la prima, storica vittoria in IBL, della nascitura Italian Baseball Softball Players Association (IBSPA), la quale, all’interno delle normative federali, intende creare un sistema, aperto a tutti gli atleti che vorranno aderire, che funga da riferimento per quelle problematiche che toccano quotidianamente giocatori e giocatrici nei loro rapporti con le Società e con la Federazione.

Molti i temi proposti, che andranno a costituire l’oggetto di discussione e collaborazione proposto dall’associazione: sicurezza, gestione dei contratti e loro tutela, eventuali problematiche fiscali, rapporti internazionali e con gli enti locali, il percorso olimpico e l’impegno che richiede la preparazione nei confronti dello studio o del lavoro.

Ovviamente non mancano l’argomentazione sullo svincolo e sulla normativa AFI; in merito a quest’ultima, Mignola ha ribadito il costante monitoraggio, da parte della Federazione, delle norme comunitarie e sportive e l’apertura nei confronti di qualsiasi novità possa essere eventualmente introdotta a livello europeo per un possibile innalzamento della tutela nei confronti dei giocatori nazionali.

La IBSPA, mentre vengono completate le procedure per formalizzarne la costituzione, ha in programma di aprire a breve un profilo facebook per favorire i contatti con chi sia interessato a ottenere tutte le informazioni in merito all’iniziativa, che sarà inaugurato con un videomessaggio di presentazione e riassunto dei punti toccati nell’incontro.

14 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. luca 18 dicembre 2017 at 08:29 -

    interessante iniziativa, un plauso a geri massimiliano e a mignola, speriamo che sia l’inoizio per un dialogo aperto a tutte le componenti che ogni domenica scendono in campo; tecnici, UDG, giocatori e dirigenti.

  2. Ongina 18 dicembre 2017 at 16:09 -

    Non comprendo. Vuole essere un sindacato giocatori così da giustificare il fantasma del professionismo nel baseball italiano, che detto per inciso non esiste e non può esistere? Se si, allora trovi il suo interlocutore per discutere di riconoscimento del diritto d’immagine, l’abolizione del vincolo, la previdenza, la creazione del Fondo di fine carriera, la firma contestuale, la Legge 91, l’Accordo Collettivo, l’indennità di mancata occupazione, il Fondo di Garanzia.
    Ma la controparte chi è? Il rappresentante dei datori di lavoro chi è? Il contratto collettivo dov’è, chi lo tratta, a quali livelli di serie di appartenenza si applica? E le società dalla Ibl/Isl fino alle rispettive serie B sono datori di lavoro? Hanno ciascuna una loro Lega indipendente e autonoma dalla Federazione?
    Quando si “conclama” e diffonde qualche iniziativa significa – essendo data eco sul sito Fibs- che la cosa ha un rilievo in chi usa il megafono.
    Se si vuole farla passare per un sindacato giocatori per giustificare la mistica del baseball professionistico in Italia e il 50% del roster per gli AFI. e l’altro 50% per gli Ufo comunitari ed extra……..beh……ad una presa in giro se ne aggiunge un’altra…
    Buone cose a tutti.

  3. Francesco 18 dicembre 2017 at 17:46 -

    Gli interventi ed i commenti di Ongina mi affascinano (vedi quello sull’applicazione della legge Bosman e sulla normativa AFI di qualche giorno orsono). Oltre ad essere scritti in italiano corrente (e corretto) sono pertinenti e denotano grande competenza in chi li scrive. Sono veramente curioso di conoscere che si cela dietro lo pseudonimo Ongina.

  4. Manzini 18 dicembre 2017 at 18:52 -

    Valgono anche i pregressi? Spero di si Ah ah ah ah

  5. Manzini 19 dicembre 2017 at 12:17 -

    Appoggio in tutto e per tutto Francesco, Ongina è un grande!, parla in maniera sensata e tirando fuori argomentazioni più che valide,,
    Ongina vuoi fare il vice presidente? Il portaborse ce l’ho già!
    Forse meglio tu presidente ed io vice? Ok accetto.
    Stefano Manzini

  6. Manzini 19 dicembre 2017 at 12:20 -

    Prima che mi dimentichi buon Natale a tutti (tranne uno) sti omini incravattati e femmine pittate. Ah ah ah
    Scherzo , auguri anche a te Giovanni
    Stefano Manzini

  7. ongina 19 dicembre 2017 at 13:52 -

    Grazie dell’apprezzamento signor Francesco. Grazie signor Manzini: sarei io onorato di essere un Suo vice Presidente.
    Forse nel baseball italiano come voluto oggi da questa FIBS è arrivato il momento di uno “sciopero” dei giocatori italiani, anzi AFI…..
    Mi spiego, abbiate solo la pazienza di seguirmi con la vostra lettura.
    Se il baseball italiano è ritenuto “professionistico” dalla FIBS, allora deve essere immediatamente ABOLITO IL VINCOLO previsto dall’articolo 25.4 del Regolamento Organico 2016: dai 14 sino ai 38 anni per gli uomini e 32 per le donne.
    Breve premessa.
    La legge 91 del 1981 che ha riconosciuto e disciplinato il professionismo nello sport, lascia però libera ogni singola federazione di prevedere, relativamente allo sport di cui si occupa, sia la presenza o meno del professionismo, sia i criteri distintivi fra chi pratica come professionista e chi no. Da questo si deduce che, pur qualificando come sportivo professionista chi “esercita l’attività sportiva a titolo oneroso con carattere di continuità”, la stessa legge ammette implicitamente che anche chi non ha una qualifica di sportivo professionista possa ottenere denaro in cambio delle proprie prestazioni agonistiche.
    Che è ciò che è accaduto sino all’altroieri nel baseball italiano , che non prevede e disciplina in statuto lo svolgimento del baseball in forma professionistica.
    Per capire qualcosa della necessità di abolire il “Vincolo” FIBS , il faro di riferimento è la FIGC, che all’art. 28 delle NOIF (Norme Organizzative Interne Federali) , afferma che sono qualificati “professionisti” i calciatori che esercitano l’attività sportiva a titolo oneroso con carattere di continuità (fin qui riprendendo testualmente la legge), tesserati per società associate nella Lega Nazionale Professionisti o nella Lega Professionisti Serie C. Quest’ultima parte è quindi quella che individua il criterio distintivo scelto dalla Federazione per la distinzione fra calciatori professionisti e non professionisti: quindi calciatori professionisti sono quelli che militano in squadre di serie A, serie B e Lega Pro.
    Per intanto ,nel baseball italiano ciò non è praticabile in quanto mancano Leghe specifiche regolarmente costituite. Giusto per iniziare. Ma andiamo oltre.
    Veniamo alla questione “VINCOLO” per gli atleti baseball e softball, dai 14 sino ai 38 anni se uomo e 32 se donna, per ribadire che non è compatibile con lo status professionistico sportivo, e vediamo il perché.
    Tornando ai giovani tesserati per questi club sempre le NOIF prevedono (all’art. 31) che siano giovani coloro che “abbiano anagraficamente compiuto l’ottavo anno e che al 1° gennaio dell’anno in cui ha inizio la stagione sportiva non abbiano compiuto il 16° anno”. Poi i successivi art. 32 e 33 distinguono fra giovani dilettanti e “Giovani di serie” ossia coloro che, una volta superato il 14° anno di età, “hanno sottoscritto… una richiesta di tesseramento per una società associata in una delle Leghe professionistiche” (e quindi sempre Serie A, Serie B e Legapro; nel baseball, ricordiamo tali Leghe non esistono). Fino a 14 anni il vincolo è annuale e solo al compimento di tale età è possibile sottoscrivere un modulo di tesseramento pluriennale fino al compimento dei 19 anni e non 38 o 32 come per baseball e softball.
    C’è un perché.
    I giovani di serie, ossia quelli appartenenti ai vivai delle squadre di Serie A, Serie B e Legapro, sono vincolati al club di appartenenza ai sensi di quanto previsto dall’art. 33, per il quale “assumono un particolare vincolo, atto a permettere alla società di addestrarli e prepararli all’impiego nei campionati disputati dalla stessa, fino al termine della stagione sportiva che ha inizio nell’anno in cui il calciatore compie anagraficamente il 19° anno di età”.
    Questo tipo di tesseramento non riguarda l’attività professionistica e non è quindi previsto alcun compenso, tanto che pur di consentire che il giovane di serie, nell’ultimo anno di un tesseramento come tale, percepisca un’indennità nella misura fissata dalla Lega di appartenenza della società in cui milita (che mancano nel baseball italiano) , le NOIF si preoccupano di specificare che ciò non comporta certo “l’acquisizione dello status di professionista”. Ciò in quanto i giovani di serie possono diventare professionisti solo se, dopo il compimento del 16 anno di età stipulano, in sostituzione del contratto di tesseramento come giovane di serie, un contratto professionistico così come previsto e disciplinato dalla legge 91 e dai regolamenti della FIGC. Si tratta quindi di due cose differenti… Il giovane di serie è legato alla società da “un rapporto di addestramento tecnico”, mentre il professionista è legato alla stessa da un vincolo di lavoro subordinato sportivo. E’ indubbio che il tesseramento giovanile , non avvenendo in cambio di denaro, costituisce un vincolo quasi esclusivamente per il ragazzo, che rimane “prigioniero” della società sino al termine del vincolo all’età di 19 anni, non di 38 o 32 come nel basebal!
    Il punto è proprio questo: la società in cui è cresciuto un ragazzo tesserato come giovane di serie laddove ne intraveda le potenzialità può, a partire dal compimento del 16 anno e fino all’ultimo mese prima della fine del tesseramento come giovane di serie (ossia il termine della stagione in cui avviene il compimento del 19 anno) fargli sottoscrivere un contratto da calciatore professionista, vincolandolo a sé per un periodo fino a 3 anni (se minorenne) ovvero fino a 5 (se ha raggiunto la maggiore età).
    Altrimenti al termine del periodo di tesseramento giovanile, quando cioè il ragazzo ha raggiunto il limite di età (19 anni) ovvero cessa il termine previsto nel contratto di tesseramento ovvero ancora quando la società abbia deciso di svincolarlo, il calciatore sarà libero di “ottenere il tesseramento da professionista” stipulando il primo contratto con una qualsiasi società delle Leghe Professionistiche (che nel baseball italiano non esistono) , ai sensi dell’art. 114 NOIF. E’ evidente quindi che il vincolo come giovane di serie potrebbe portare la società ad utilizzarlo come un professionista facendolo giocare con la prima squadra, senza però riconoscergli alcuna remunerazione. Per evitare simili abusi, quando l’impiego in prima squadra è stato costante, il ragazzo ha il diritto, a prescindere dall’età (sempre però dopo il compimento dei 16 anni), di ottenere un contratto da professionista
    La mancata stipula di tale contratto professionistico comporta anche in questo caso, la decadenza del tesseramento a favore della società, indipendentemente dall’età del calciatore, lasciandolo libero di stipulare un contratto professionistico con altri club.
    Quindi, se la FIBS ritiene che il baseball italiano sia sport professionistico, inizi abolendo immediatamente il CATENACCIO DEL VINCOLO per cui gli atleti e le atlete italiane tesserate FIBS ( in ragione del vincolo fino a 38 e 32 anni con la società che di tesseramento all’anno del compimento dei 14 anni) non fruiscono della stessa libertà di movimento lavorativo rispetto agli altri lavoratori comunitari (ed anche non comunitari) : e non andrebbe dimenticato che anche i lavoratori/giocatori italiani, stante l’Italia all’interno della UE, sono lavoratori comunitari. E non vanno discriminati con vincoli incompatibili alla libera circolazione del lavoratore sportivo.
    E fatto questo il baseball italiano diventa automaticamente professionistico? Cari miei, It’s a long way to the top if you wanna rock’n’roll…..
    E la parola “STRIKE” in Usa non è solo opposto di “ball”, ma vuole anche dire “SCIOPERO”…..diritto riconosciuto ai lavoratori, che è ciò che la FIBS ritiene siano diventati i giocatori di baseball in Italia.
    Buone cose a tutti.

  8. Francesco 19 dicembre 2017 at 14:51 -

    Egregio sig. Ongina, confermo e ribadisco la mia stima nei Suoi confronti ed il totale apprezzamenti per i Suoi interventi, dotti ed arguti.
    Sono sempre più interessato a conoscerla.
    Francesco Zucconi

  9. maurizio 19 dicembre 2017 at 16:14 -

    scusate se intervengo con un domanda forse non appropriata,con le leggi Federali attuali un ragazzo quando raggiunge 14 anni viene vincolato con la società X.ma al raggiungimento del 18° anno se questo ragazzo (per legge) avendo raggiunto la maggiore età vuole recedere il vincolo perché lo stesso è stato fatto dal suo tutore di allora “padre” e non vuole sottostare all’impegno di altri, cosa succede?
    contestualmente permettetemi di fare a tutti voi, un Augurio di BUONE FESTE

  10. ongina 19 dicembre 2017 at 17:15 -

    Buonasera signor Zucconi. Chiedo la gentilezza al Direttore Colantuono – che conosce le nostre mail – di inviarcene una di cortesia anche senza testo ai nostri indirizzi.
    Grazie Direttore, grazie signor Zucconi.
    Cordialità

  11. Bianchi Roberto 19 dicembre 2017 at 22:32 -

    Manzo hai trovato la spalla giustaaaaaa !!!!!!
    Allora io mi defilo non ti serve neanche la borsa :
    Manzo/Ongina for president

  12. Francesco 20 dicembre 2017 at 11:14 -

    Rispondo alla domanda di Maurizio. Fino al compimento dei 14 anni l’atleta è libero di tesserarsi ogni anno con chi preferisce, fatta salva la sottoscrizione del modulo RIN. Dai 14 anni in poi (per il baseball fino a 38) è automaticamente vincolato ala società X (non perchè i genitori, esercenti la patria potestà abbiano firmato alcunché). Quindi, in caso di disaccordo con tale società, o resta inattivo per un anno (con svincolo automatico) o accede alla procedura di svincolo unilaterale. In tale ultimo caso si sprofonda in un girone “dantesco”: i parametri non sono aggiornati alle categorie giovanili che, nel frattempo, sono cambiate (da allievi e cadetti a under 15 e under 18), e gli indenizzi a favore delle società sono (quantomeno) esagerati: con la conseguenza che, una norma, ideata e prevista per il bilanciamento tra interesse dell’atleta a cambiare società e diritto di quest’ultima ad essere indennizzata per avere formato l’atleta, è diventata un “capestro” e concretizza, di fatto, l’impossibilità per gli atleti di essere “liberi” di decidere dove (e con chi) proseguire la propria carriera.

  13. Manzini 20 dicembre 2017 at 17:12 -

    Scusa ma la borsa è 58 anni che fa il suo dovere, quindi spero mi serva ancora, secondariamente Ongina è un grande ma accorre qualcuno che veda e lavori con i futuri campioni.

    Auguri a te e famiglia,
    il Manzo

  14. maurizio 20 dicembre 2017 at 18:04 -

    ringrazio Francesco per la solerte risposta, la quale sarà prevista dai regolamenti federali ma resta il fatto che io genitore già pago mensilmente la società x affinché
    insegni le tecniche di gioco al. figliolo, allora in questo caso sempre la società x guadagna due volte sulla pelle di mio figlio, scusate ma la cosa mi lascia un po allibito.