I trofei del Città di Nettuno nel Forte Sangallo!

Pubblicato il Ott 10 2017 - 5:04pm by Giovanni Colantuono

Si procede a piede spedito a Nettuno per la realizzazione del Museo del Baseball. E’ di oggi l’annuncio dell’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Angelo Casto del trasferimento dei trofei vinti dallo storico Nettuno Baseball in una delle sale museali del Forte Sangallo nel pieno centro storico di Nettuno. Un location di grande valore e di grande visibilità per la grande storia che oggi appartiene al Città di Nettuno del Patron Piero Fortini.

Questa la comunicazione diramata oggi dall’Amministrazione del comune di Nettuno:

Iniziano questa mattina le operazioni per l’allestimento del nuovo “Museo dei trofei del baseball” di Nettuno: come promesso dall’Amministrazione e dallo stesso Sindaco Casto, è stata individuata la location definitiva che sarà il Forte Sangallo, sito museale per eccellenza della nostra città; una parte di una delle due ali al piano terra, così da consentire la massima accessibilità ai visitatori, sarà il luogo della storia nettunese del baseball.

Dopo l’atto giuridico-sportivo della FIBS, Federazione Italiana del Baseball, con cui si riconosce la titolarità dei “titoli” sportivi alla SSD Nuova Baseball Club Città di Nettuno, il suo Amministratore Dario Fortini e il presidente onorario Piero Fortini hanno inviato una proposta al Comune in cui i trofei storici del baseball nettunese vengono messi a disposizione della città “…come beni pubblici che mai potranno essere, in nessun modo, trasferiti o destinati ad altri utilizzi se non quelli museali e di natura pubblica…”. Il nuovo Museo resterà in allestimento per un breve periodo – dovuto a tempi tecnici richiesti dagli uffici comunali competenti ai quali è stato comunque dato mandato di realizzare le varie fasi quanto prima – e potrà presto diventare una mèta condivisa e accessibile per molti cittadini italiani e stranieri appassionati di questo straordinario sport di squadra.

“Nettuno è la città dello sport del baseball e come tale va onorata – commenta il sindaco Casto – tra i preziosi e importanti reperti della preistoria locale, i bellissimi e unici costumi delle priore nettunesi, le mostre temporanee di artisti locali e non che si alternano e si sono alternati nel tempo, ed altro ancora, finalmente e per la prima volta trova spazio permanente una parte importante della storia nettunese, rappresentata appunto dal baseball così ospitato in un sito com’è quello del Forte dove ogni volta che si entra si respira una dimensione temporale che invita alla sete di cultura”.

Nel periodo necessario a concludere l’allestimento, già qualcosa sarà visibile in alcune teche che saranno da subito predisposte all’interno del nuovo spazio museale. 

Dunque il Patron del Città di Nettuno Piero Fortini ha mantenuto la parola ed ha ufficialmente sancito con il Sindaco Casto l’accordo per la realizzazione del museo mettendo a disposizione della cittadinanza e dei tifosi i trofei vinti dalla squadra vanto della città tirrenica.

“Ieri abbiamo vinto uno scudetto con la squadra Under18 del nostro settore giovanile Academy – ha dichiarato Piero Fortini – oggi è ancora un grande giorno con questo ulteriore passo per la realizzazione del museo del baseball con i nostri storici trofei. Quello che ho dichiarato più volte pubblicamente ho mantenuto e voglio ringraziare l’amministrazione comunale ed il Sindaco Angelo Casto con cui abbiamo trovato subito sintonia e accordo per la realizzazione di questo importante museo. Dobbiamo dare atto al Sindaco che ha mostrato grande sensibilità e riconoscimento per la storia del nostro club mettendo a disposizione una location suggestiva e degna del nostro blasone. Questa squadra è lustro e cultura per la città di Nettuno e sotto questo punto di vista il Forte Sangallo è uno dei simboli per eccellenza della città. Ora tutti i cittadini avranno nel centro storico l’opportunità di visitare il museo che sarà più facile da raggiungere anche per i turisti e per chi viene a passare anche una sola giornata di svago a Nettuno”.

Da parte del Città di Nettuno è un atto di grande valore verso la città:

“Ci siamo sempre mossi per il bene del baseball e della città, sin da quando abbiamo salvato il club dal fallimento, mentre c’era chi quel fallimento lo voleva per ricomparire dopo qualche giorno cambiando nome come se nulla fosse – continua Piero Fortini – questo è un ulteriore atto che dimostra che concezione abbiamo invece noi dello sport e in particolare del baseball.  Noi facciamo i fatti e non perdiamo tempo in tante parole buttate a caso. A Nettuno c’è chi scrive un giorno si e l’altro anche su Facebook manipolando la realtà, cercando di influenzare la gente. Fortunatamente chi veramente ama questo sport in questa città sta capendo quante bugie e quante falsità vengono scritte per compiacere certi personaggi. A tutti loro mando un messaggio preciso, state perdendo tempo. La storia non può essere riscritta da uno che si alza la mattina e pensa di essere un cantastorie da social network. La storia è quella che noi abbiamo salvato e noi porteremo avanti. Ho sentito molto spesso un giocatore del passato dire che lui vuole dare il suo contributo per vincere il diciottesimo scudetto, anche per lui stesso discorso, il diciottesimo scudetto può vincerlo solo il Città di Nettuno”.

Il museo ha iniziato a prendere forma nella sede del Forte Sangallo questa mattina con il trasferimento di tutti i trofei dallo Steno Borghese alla famosa fortezza fatta costruire dal 1501 da Papa Alessandro VI e dal figlio Cesare Borgia. Un trasferimento che ha messo in luce anche la mancanza di alcuni trofei importanti:

“Purtroppo mancano alcuni trofei importanti, come la Coppa dei Campioni del 1991 di Parigi che rimase al Nettuno visto che era la terza vittoria della coppa europea. In particolare mancano anche tre medaglie d’oro – continua Piero Fortini – faccio un appello a chi è in possesso di questi simboli del baseball nettunese. Noi abbiamo fatto questo atto verso la città, fate anche voi la stessa cosa e consegnate quello che manca per metterlo nel museo. Voglio sottolineare che al momento della chiusura dello Steno Borghese fu fatto un inventario di tutto quello che era nella Sala dei trofei, quindi faremo dei riscontri con quanto inventariato oggi nella nuova sede e quindi poi sapremo con certezza quello che manca e come muoverci. Ripeto è un atto dovuto verso tutta la città, come abbiamo fatto noi. Non voglio pensare che c’è qualcuno che vuole appropriarsi di qualcosa che non gli appartiene e privarne la città e gli appassionati del baseball nettunese. Se non avremo riscontro a questo appello saremo costretti a procedere per altre vie”.

Il museo è ancora in fase di allestimento ma molto oggi è stato già fatto e la maggior parte dei trofei è già in esposizione nel Forte Sangallo. Ad allestimento ultimato il Città di Nettuno organizzerà una cerimonia per l’apertura ufficiale. In questo periodo necessario per ultimare l’allestimento è comunque possibile visitare il museo negli orari d’apertura del Forte Sangallo.

 

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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17 Commenti Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Fabrizio 2 ottobre 2017 at 18:21 -

    Bene, anzi benissimo!
    Grazie famiglia Fortini
    Grazie Sindaco

    Forza Nettuno

  2. maurizio 3 ottobre 2017 at 15:13 -

    ben fatto VIVA la storia!

  3. Tiziano 4 ottobre 2017 at 09:34 -

    come farà il “cantastorie” adesso senza la sala dei trofei ???

  4. Pampero 4 ottobre 2017 at 13:08 -

    Adesso richiamate quella famiglia americana che si era permessa di fare la morale al sindaco su cosa doveva fare con i trofei del Nettuno Baseball. Ditegli che se ritorna a Nettuno venisse a vedere meglio i trofei così si renderà conto conoscendo la vera storia del baseball di Nettuno che l’altra volta l’hanno canzonata per bene

  5. Fabrizio 6 ottobre 2017 at 00:42 -

    Come è possibile che mancano alcuni trofei, questa è una cosa intollerabile

  6. Francesco D.G. 6 ottobre 2017 at 07:26 -

    È incredibile che solo una persona abbia messo in evidenza la mancanza di alcuni trofei, è un sopruso per la squadra per la società e la città tutta!!!!!!!!
    Credo che a prescindere che ci/vi piaccia o meno chi è che ha in mano la società, dovremmo/dovreste essere inca**ati per quanto sotratto, invece c’è uno strano e molto equivocabile silenzio…

  7. Pampero 6 ottobre 2017 at 12:13 -

    A proposito dei trofei che mancano e delle medaglie d’oro sarebbe il caso di sapere se ci sono novità. E’ vergognoso che ci sono persone che si sono appropriate di questi trofei. Mi fa ancora più schifo pensare che su questa cosa c’è il silenzio assoluto, mentre se i trofei erano di qualcun altro si sarebbero scatenati i leccaculi che a Nettuno tutti conosciamo gridando alla vergogna.

  8. Francesco D.G. 8 ottobre 2017 at 19:44 -

    Nessuna novita sui trofei mancanti?

  9. Francesco D.G. 9 ottobre 2017 at 16:01 -

    Leggo di persone che inneggiano alla tradizione, alla storia, ma non una parola sui trofei spariti, mi chiedo quindi se questo inneggiare è tutta una farsa, oppure se non sono interessate ai trofei della squadra.

  10. Musacchio 9 ottobre 2017 at 21:07 -

    Ben detto Francesco D.G. si sono riempiti la bocca con la storia cercando di fare il lavaggio del cervello ai nettunesi e in quella sala dei trofei allo stadio hanno fatto di tutto, c’è pure chi ha fatto credere a quella signora americana che i trofei erano della squadra sbagliata. Ora che finalmente il legittimo proprietario di quei trofei ha fatto un grande gesto verso la città intera nessuno parla e soprattutto nessuno si indigna per i trofei che mancano tra cui a quanto pare anche delle medagli d’oro di grande valore. Ora tutti zitti e non si parla più di storia perché ora anche l’amministrazione comunale ha sancito dopo la Fibs di chi sono quei trofei. Nettuno purtroppo piena di gente vomitevole che sta rovinando il mondo del baseball. Sono stati per mesi a dire che i trofei appartenevano alla città, ora che il legittimo proprietario li ha donati veramente alla città non si indignano perché mancano oggetti importanti. A parole erano tutti bravi tanto poi le coppe restavano li dove volevano loro. A questo punto si deve invocare anche l’intervento dell’amministrazione comunale e spero che Fortini vada fino in fondo a questa storia smascherando chi si è appropriato senza averne diritto di oggetti di tutta la città

  11. Parsifal 9 ottobre 2017 at 21:30 -

    Se ricordo bene qualche mese fa si parlava di un individuo che era stato incaricato di inventariare i trofei che erano nella sala dello Steno Borghese, che fine ha fatto questa sorta di inventario abusivo visto che non si capisce a che titolo questo individuo ha fatto questo lavoro? Soprattutto a questo punto è credibile questo individuo che ha fatto l’inventario? C’erano queste medaglie in quell’inventario? Fuori tutta la verità e per prima cosa fuori il nome di chi ha fatto quell’inventario

  12. Francesco D.G. 10 ottobre 2017 at 14:27 -

    Ma chi sarebbe questo personaggio?
    Magari ne sa qualcosa.

  13. Dylan Bandy 12 ottobre 2017 at 10:04 -

    C’è uno che tutti i giorni parlava di museo di storia e dei titoli tentando in tutti i modi di far credere alla gente che il nettuno city era il vero Nettuno. Ora s’è ammutolito, ma fosse lui sto personaggio. Chi sa parli e faccia luce su questi fatti, vogliamo sapere dove stanno quelle medaglie e se fino a qualche settimana fa erano ancora nella sala dei trofei.

  14. Chio Fregno 12 ottobre 2017 at 10:36 -

    A me fanno tutti schifo certi mezzi uomini di Nettuno. Tutti che se facevano belli co la storia, ci scrivevano ci parlavano ci pigliavano pure per il culo la gente. Con quei trofei ce se facevano belli fino a quando stavano a disposizione di chiunque, mo je s’è mozzata la lingua je s’è rotta la penna je s’è incastrata la tastiera del pc e je s’è oscurato er tablet a sti mezzi uomini, conigli di pelo grigio. Omertosi che non siete altro, perchè non parlate delle tre medaglie che sono sparite.

  15. Tiziano 12 ottobre 2017 at 10:55 -

    un controllo ai cambio oro della zona ?

  16. Francesco 12 ottobre 2017 at 10:58 -

    sarà lo stesso che sui social chiede sempre di “TIRRENIA” ?

  17. Francesco D.G. 16 ottobre 2017 at 18:40 -

    Non ci posso credere…