Partita la campagna elettorale per la presidenza della Fibs. Da Nettuno arriva un importante sostegno all’attuale presidente federale.

Pubblicato il Ott 14 2020 - 5:24pm by Redazione Baseballmania

La campagna elettorale per le prossime elezioni federali è iniziata. L’attuale presidente in carica Andrea Marcon incassa l’appoggio del Presidente del Comitato Regionale Lazio Domenico Della Millia. Il dirigente nettunese lo ha ufficialmente reso pubblico grazie a una nota stampa diramata nelle ultime ore. Si tratta di una investitura di non poco conto, visto che alle precedenti elezioni, quelle che hanno portato proprio Marcon alla presidenza della Fibs, Domenico Della Millia si schierò come avversario di Marcon, come viene espressamente detto nella nota.

Di seguito vi riportiamo il comunicato a firma di Domenico Della Millia:

Al termine del “quadriennio olimpico”, si appresta il momento in cui gli organismi sportivi centrali e non solo,
debbono rinnovare le cariche elettive confermando o nominando nuove persone alla loro guida “politica”.
Anche la FIBS si avvicina a tale importante momento che determinerà funzionalmente chi debba occuparsi
dell’organizzazione, vista anche con possibilità di cambiamento di talune criticità evidenziate nel periodo che
volge al termine.
Sui “social” e non solo si sono aperti ampi confronti con “cordate” pro o contro e l’affacciarsi sulla scena di
nomi già noti alle platee di amanti del Baseball e del Softball con l’appoggio ai due pretendenti alla massima
carica di rappresentanza (MARCON – DE LUCA).
Come in tutte le competizioni politiche emergono “apparentamenti” che hanno a fondamento non l’ambito
di azione e la necessità migliorativa ma altri interessi che rasentano il “personale”.
Sono conscio che nella precedente analoga situazione di 4 anni fa , ho “avversato” Marcon schierandomi su
altra soluzione, nel periodo finora trascorso ho avuto modo di meglio valutare persone, idee e progetti e
sono giunto alla determinazione di apprezzarne la progettualità (che comunque si può sempre migliorare)
tanto che lo ritengo come miglior figura che possa proseguire nella “glasnost” di cui la FIBS e lo sport che
rappresenta, hanno bisogno.
Le chiacchere da “social” lasciamole in quell’ambito, io convintamente appoggio MARCON

Domenico Della Millia”.

Da Nettuno arriva quindi il primo segnale di sostegno alla candidatura di Andrea Marcon. Voci di corridoio suggeriscono che dalla “città del baseball” stiano per arrivare in favore di Marcon altri importanti endorsements!

1 Commento Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. camillo palma 17 ottobre 2020 at 13:26 -

    Rispetto il pensiero di Domenico Della Millia, con il quale ci conosciamo dai tempi del Liceo, e visto che in un regime di natura democratico ognuno di noi può esprimere le proprie opinioni, che possono essere più o meno condivise.
    Voglio soltanto aggiungere alcuni concetti, che necessariamente debbono essere applicati al mondo dello sport dilettantistico e tenuti presenti come paragoni rispetto alla stato di fatto del baseball di oggi. Premetto che sono cresciuto nel baseball, anzi ancora adesso è parte integrante della mia vita e della professione, e lo sport è stata sempre la mia corazza vincente, ed invito tutti a leggere il libro dal titolo “Marketing e management dello sport “ di Sergio Cherubini Ed. Franco Angeli, 400 pagine.
    Alfonso Gualtieri, che tutti voi conoscete nel mondo del baseball, con il quale ci conosciamo fin da bambini mi ha definito “il filosofo del baseball”, forse più in senso negativo, ma accetto da lui anche questa critica, e ricordo il papà Antonio detto “O CAMPOSANTARO”, poiché era il custode del cimitero di Nettuno, e che quest’uomo ci seguiva con le giovanili del Nettuno di quei tempi (anni ’70) con un amore e con un entusiasmo unico e raro, e toglieva il tempo alla famiglia per l’amore di questo sport e dei giovani di quella generazione.
    Faccio presente che la FIBS su nr. 45 federazioni esistenti è al nr. 29 tra le federazioni sportive per numero di tesserati, con 17.179 atleti e nr. 307 Società, ben lontana dal calcio al primo posto con nr. 1.098.450 per numero di atleti e 13.908 società, e la pallacanestro e pallavolo al secondo e terzo posto con circa nr. 350.000 tesserati ed in media nr. 4.000 società. Questi erano i dati riportati sul libro di cui sopra nell’edizione del 2015, e spero che alla data attuale non siano ulteriormente scesi a sfavore del nostro sport. Certo non pretendiamo di poter raggiungere i livelli di questi sport di massa, ma di provare ad attivare un processo di crescita sicuramente sì. Oggi praticare l’attività sportiva ed a tutte le età è diventata un’esigenze dei tempi moderni e caratterizza l’inizio di questo terzo millennio.
    L’evoluzione socio-culturale delle persone, l’innovazione tecnologica, una collettività sempre più multietnica, hanno radicalmente modificato il concetto del marketing, passato da una visione classica ad una visione fortemente innovativa, dove la tecnologia e la vena emozionale stanno in perfetta simbiosi.
    E’ chiaro che in un’ottica di questo tipo il marketing applicato allo sport necessariamente deve avere contenuti assolutamente manageriali, al fine di poter gestire nel momento in cui cresce la complessità del mercato.
    Pensare una disciplina sportiva, anche se pur dilettantistica come lo è il baseball, alla semplice attività tradizionale tecnica-sportiva è ormai un concetto superato, ma è più che mai necessario allargarsi ad attività tematiche, mediatiche, comunicative e altro. Tale concetto è più che mai applicabile anche a realtà piccole e se vogliono sopravvivere, tipo il baseball.
    Tali analisi, strategie ed azioni riguardano il marketing rivolto alle persone, alle Aziende, alla Pubblica Amministrazione, ed in ultimo agli aspetti manageriali.
    Infatti anche alla luce delle nuove e comunitarie normative sulla sicurezza, la p.a. è fortemente responsabilizzata sull’impiantistica sportiva e nell’organizzazione di eventi che caratterizzano il marketing di un territorio e che la globalizzazione stimola continuamente.
    Da ciò anche i servizi pubblici offerti non sono da meno come valenza di qualità, da quelli sulla sicurezza, alla mobilità, alla sanità e altro, e che assumono e tendono ad avere un’influenza crescente sui risultati, sia economici, che di soddisfazione e fidelizzazione.
    Quindi è chiaro che accanto ai modelli gestionali classici quali la pianificazione e l’organizzazione, è più che mai necessario l’affiancamento a tematiche manageriali del marketing sportivo quali il brand-l’event-il co-marketing management e che si distinguono nelle organizzazioni sportive eccellenti.
    La dimostrazione è che anche nelle Università si collocano Master in Marketing e Management dello sport e con l’obbiettivo di trasmettere tali concetti per la crescita delle organizzazioni sportive ed a tutti i livelli, dagli sport primari a quelli secondari.
    Penso che solo l’assorbimento di tali concetti, fondati su un modo diverso di intendere e gestire le organizzazioni sportive, si possa contribuire alla crescita ed alla innovazione nel rispetto dei valori fondamentali dello sport a cui il marketing e management dello sport non possono che aderire al cento per cento.
    Penso che per la realtà del baseball in generale sia arrivato il momento di cambiare passo come modello, e cercare di gestirlo come un’Impresa, e dove i fasti ed i risultati del passato possano costituire un riferimento per progettare un futuro più rispondente ai concetti soprastanti e di concorrenzialità.
    Se non si seguono logiche ed approcci improntati a concetti di questo tipo, penso che il futuro sarà sempre di più caratterizzato da ombre e processi di degrado sportivo e sociale, con forti ripercussioni anche sugli aspetti puramente economici, segnali oltretutto avvertibili anche adesso rispetto ai decenni passati.
    Indipendentemente di chi farà il Presidente, spero che la FIBS sia oggetto di un processo di cambiamento radicale ed ipotizzare modelli diversi per diffondere sempre più in modo incisivo ed efficace alle giovani generazioni questa stupenda disciplina maestra di vita.
    In questi anni con il campione Bruno Laurenzi siamo andati nei sistemi scolastici a tutti i livelli, e la sensibilità di Bruno ed il modo di trasmettere le sue emozioni, ho potuto constatare che suscitava sempre grande interesse tra i ragazzi, che seguivano Bruno con tanto entusiasmo ed affetto, poiché questo è uno sport che piace ai giovani.
    un caro saluto a tutti, e spero che la cultura del baseball venga intesa come l’amore verso la sua storia, come benessere fisico e sociale della collettività e come operazioni di MARKETING TERRITORIALE, al fine di favorire processi di innalzamento di qualità della vita per le comunità.
    arch. camillo palma (amante ed ex praticante del baseball)