Parlano i presidenti del Nettuno BC 1945 dell’Academy, i due club che hanno conquistato A1 e A2. Sulle elezioni Fibs dicono:”Stiamo con Marcon”!

Pubblicato il Ott 20 2020 - 4:53pm by Giovanni Colantuono

Nettuno 1945 1° Classificati A2 baseball

Nettuno BC 1945 e Academy Nettuno, un binomio vincente. La franchigia nata già da qualche anno raccoglie in questa stagione un risultato esaltante. Il ritorno nella massima serie della squadra che rappresenta la storia del baseball nettunese, e la promozione in A2 per il club che è il serbatoio futuro della prima squadra. Abbiamo intervistato i due presidenti, Fabio Bonifazi e Roberto De Franceschi.

Un 2020 favoloso! Il Nettuno Bc 1945 promosso in A1 e l’Academy promossa in A2, due squadre vincenti che hanno reso splendido questo anno difficile per tutti:

“E’ stata una stagione indubbiamente ricca di soddisfazioni – dice Fabio Bonifazi – ma al tempo stesso difficile, a causa della pandemia che ha sconvolto gli equilibri di ognuno di noi. Essere riusciti a vincere con il Nettuno BC e con l’Academy, in un periodo così complicato assume una valenza ancora maggiore e testimonia l’efficacia del progetto societario. Per quanto riguarda l’appellativo “vincenti”, ringraziamo ma siamo consapevoli che nello sport questo è un termine che cambia spesso domicilio. Battute a parte, è motivo di orgoglio per noi aver riportato Nettuno ai vertici del baseball nazionale”.

“Siamo molto soddisfatti e carichi per ripartire per programmare la prossima stagione – dice Roberto De Franceschi – Non ci aspettavamo da subito un risultato così importante, quindi ringraziamo lo staff tecnico e i ragazzi che hanno disputato una stagione splendida. La squadra è molto giovane, inizialmente andavamo in campo solo con gli Under18. L’obiettivo in partenza era quello di far crescere questi ragazzi.  Poi c’erano molti giocatori che per via delle rinunce ai campionati erano senza squadra. Abbiamo deciso quindi di inserire alcuni giocatori più esperti che ci hanno permesso di fare un salto di qualità. Ne è uscito fuori un risultato di cui andiamo fieri. Aggiungo anche quanto di buono abbiamo fatto con le squadre giovanili, come ad esempio la Under12 che ha disputato le finali scudetto di categoria”.

Cosa ha fatto la differenza in questa stagione?

“Qualche tempo fa lessi in un libro di Jorge Valdano, ex calciatore e campione del mondo con l’Argentina a Mexico 86, che, per descrivere la simbiosi fra una squadra ed i propri tifosi, un presidente di un club spagnolo aveva usato il termine”appartenenza”. Questo concetto mi è rimasto in mente quando ho deciso di diventare presidente del Nettuno BC 1945. Chi, più di chi qui è nato e qui ha vissuto, può sentire l’appartenenza con la squadra? Per cui se mi chiedi quale è stato il valore aggiunto, in questa stagione, io ti rispondo come il collega spagnolo. Aver costruito una squadra di giocatori nettunesi, a parte i ragazzi che vengono dall’estero, è stata l’arma in più. Noi andiamo in campo con giocatori che, prima di essere atleti del Nettuno, ne sono tifosi, sono visceralmente legati a questa città e a questo club. Ed anche chi viene da fuori, dopo poche settimane qui, diventa nettunese per il calore e l’affetto che questa gente è in grado di darti – continua Fabio Bonifazi – Ecco perché vincere qui vale molto di più rispetto a vincere in un’altra piazza.
Per quanto riguarda l’Academy, può valere più o meno lo stesso discorso seppure, è doveroso precisare che l’Academy è un progetto organico e funzionale a quello del Nettuno BC 1945, ma che vive di vita propria. E’ ovvio che i ragazzi dell’Academy, guardino al Nettuno BC come ad una ipotetica meta di arrivo, ma sanno anche che più si alza lo standard e maggiore è lo sforzo richiesto per arrivare a giocare nella squadra della stella e di questo l’Acedemy se ne beneficia. Certo è che questo innalzamento del livello ci aiuta a produrre giocatori di sempre maggior valore, unitamente al fatto che la filosofia dell’Academy è quella di costruire in casa i campioni di domani, sulla base del programma che abbiamo stilato all’inizio per rilanciare il baseball Nettunese”.

“La spinta decisiva per arrivare alla promozione è stato proprio l’inserimento di giocatori d’esperienza nel roster. Soprattutto sul monte di lancio – risponde De Franceschi – Con molta umiltà si sono avvicinati all’Academy, hanno chiesto di poter far parte del gruppo. Merito del manager Mandolini aver amalgamato subito i nuovi arrivati con i giovani che stavano crescendo”.

Per il futuro cosa cambia nella programmazione dei campionati? Questa franchigia avrà dal 2021 una squadra in A1 e una in A2, come imposterete il lavoro in fase di offseason?

“Da un punto di vista dei programmi non cambierà sostanzialmente nulla – risponde il Presidente Bonifazi -Vogliamo rafforzare il Nettuno BC 1945 per affrontare una stagione di A1 da protagonisti. D’altra parte, la sinergia alla quale facevi riferimento prima, ci consente di guardare prima in casa nostra e poi all’esterno, quando sarà il momento di affrontare il mercato. Il primo obiettivo è quello di mantenere l’ossatura che ha trionfato in questa stagione andando a fare interventi ed acquisti mirati per costruire una compagine ancora più forte. Probabilmente qualche giovane talento potrà fare il salto ma questo non significherà indebolire la rosa dell’Academy perché vogliamo che anche nella prossima stagione possano disputare una A2 ad alto livello. Per intenderci non seguiamo il modello RED BULL, per noi entrambe le compagini hanno una propria identità ed un proprio valore, e questa credo sia la principale forma di rispetto per i nostri giocatori e per chi lavora all’interno del club.
Sappiamo che l’aspettativa sarà alta ma siamo qui per cercare di soddisfarla, d’altronde dopo anni di difficoltà la nostra gente merita queste e molto di più”.

“Non ci accontentiamo – aggiunge Roberto De Franceschi – stiamo pensando anche ad un squadra da iscrivere alla SerieB, in modo tale da coprire tutti i maggiori campionati senior. Questo perchè non tutti gli Under18 sono già pronti per il salto in A2. Quindi stiamo valutando di aggiungere una squadra per la B per aumentare le possibilità di scendere in campo per i nostri tanti atleti. Vogliamo fare un “farm system” come negli Stati Uniti, dove la prima squadra di MLB è legata alle squadre di Triplo, doppio e singolo A. E’ un progetto ambizioso che stiamo condividendo tutti insieme con la dirigenza del Nettuno BC 1945. Il futuro è alle porte e Nettuno deve ritornare ad essere la piazza più importante del baseball italiano”.

A inizio novembre ci saranno le elezioni del “Governo” Fibs, quel’è la vostra posizione in merito alla sfida tra Andrea Marcon e Massimo De Luca?

“Pur riconoscendo a entrambi i candidati indubbie capacità e competenze, dettati da anni di esperienza e da profonda conoscenza del mondo dello sport, ritengo che in questo difficile momento sia necessario, anche alla luce di quanto accaduto in questo 2020, proseguire nel segno della continuità strategia ed operativa. Il Presidente Andrea Marcon ha dimostrato di saper rappresentare tutte le diverse anime del baseball italiano – continua Fabio Bonifazi –  senza prestare mai il fianco a inutili polemiche, garantendo nel contempo una ampia rappresentanza a tutte le principali piazze. Lavorando di concerto con i club per rafforzare l’immagine del nostro sport a livello mediatico. Così come ha guidato la FIBS in questi travagliati mesi, mi auguro che Marcon possa mettere a punto un manifesto programmatico per le stagioni che verranno, lavorando sin da subito dopo le elezioni, per iniziare a formare anche la classe dirigente federale di domani”.

“Ho deciso di appoggiare la candidatura di Andrea Marcon – dichiara Roberto De Franceschi – perchè non posso far finta di dimenticare cosa era il mondo del baseball italiano nel momento in cui fu eletto presidente. Sia chiaro, ritengo Massimo De Luca uno stimato professionista e persona di grande spessore umano, ma alla luce dell’incertezza che  pervade molte società del nostro sport, solo chi ha dimostrato di saper traghettare la FIBS in un momento così difficile sia finanziariamente che operativamente, riuscendo dopo anni a costruire un organo federale sano ed in grado di autosostenersi, può offrire le garanzie per continuare a salvaguardare gli interessi delle società e degli appassionati. Inoltre ritengo sia giusto che chi ha lavorato sodo per tirare fuori la Fibs dalle difficoltà nelle quali si trovava, oggi possa raccogliere i frutti del proprio operato e sfruttare questa esperienza per disegnare il futuro dell’intero movimento”.

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Giovanni Colantuono

Nato a Nettuno. Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1991 nell’emittenza televisiva privata come autore e conduttore della rubrica settimanale sul baseball Casabase. Allievo del Piccolo Gruppo di Giornalismo Radio-Televisivo di Michele Plastino, ha poi collaborato con il quotidiano Il Tempo e con varie agenzie di stampa. Radiocronista di Idea Radio ed autore di due film reportage sulla Coppa Campioni di Parigi del ’91 e dell’Europeo del ’91. E’ stato per tre anni addetto stampa del Nettuno e collaboratore dei siti BaseballItalia.it e Baseball.it.. Nel marzo del 2012 è cofondatore di BaseballMania.it di cui è l'editore e il Direttore Editoriale.

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