Notorietà…

Pubblicato il Dic 11 2018 - 12:34am by Allegra Giuffredi

Nel dibattito che ormai impazza sul futuro del nostro amato sport, credo si possa continuare a rifletterci,  anche facendo una carrellata tra i fatti di cronaca che ultimamente lo hanno riguardato.

Partiamo dalla notizia che la Fortitudo baseball ha ricevuto un premio, un altro! per festeggiare la stagione 2018, che è stata grandiosa tra Coppa Italia e Scudetto.

Un giornale locale mi ha infatti fatto sapere che la Effe è stata premiata a Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena, dalla stampa emiliano romagnola, insieme ad altri campioni regionali e questa è comunque una buona nuova.

Si parla di una squadra di baseball e se ne parla in termini positivi: non è importante che sia stata la Effe ad essere citata, anche se a me, in quanto tifosa, può far piacere, ma ad esserlo è che si parli bene, ossia in termini positivi, del nostro sport.

E sapete perché? Perché non ci vuole niente per dare una connotazione negativa a qualsiasi cosa e quindi anche al baseball.

È di pochi giorni fa, infatti, la notizia di un ragazzino che, esasperato dalle vessazioni e dal bullismo, si è sfogato prendendo a mazzate ogni cosa che incontrasse e nel titolo dell’articolo, indovinate cosa campeggiava?

“Mazza da baseball” e questo proprio non va.

Leggete mai di un incidente o di una rapina fatta con un pallone da calcio o da rugby o anche con un bastone da hockey?

E a proposito di bastoni da hockey, sapete che proprio in questi giorni mi è capitato di vederne ben tre esposti in una mostra su Andy Wharol che si tiene a Bologna, … ebbene si! Pensate un po’: non ci sono palle o guantoni da baseball e tanto meno mazze, ma tre bastoni, tre, da hokey … e sono considerati un’opera d’arte.

Il baseball, invece, viene ormai solitamente associato a fatti di cronaca, piuttosto violenti e questo non va bene. Bisogna rifletterci su. Non va bene che la mazza da baseball venga assimilata a fatti cruenti, anche se purtroppo, per la sua conformazione si presta pure ad un uso contundente.

Credo che una panacea dei nostri mali, che tanto bene sono stati raccontati ed analizzati su queste pagine virtuali, sia, tra le tante, anche cominciare a “venderci” meglio.

Bisogna che cominciamo ad esportare un’immagine più umana, sportiva e vicina alle persone. Bisogna cominciare ad uscire dal guscio e ad essere più attrattivi verso le persone. Forse dobbiamo scegliere di guardare avanti ed essere più semplici nel porci e nel proporci.

Cerchiamo di veicolare un’immagine meno elitaria: proviamo ad essere più semplici, più prossimi al neofita, perché uno sport dalle mille regole non è semplicissimo di suo e siccome noi sappiamo quanto possa essere entusiasmante, bisogna che riusciamo a trasmettere proprio questo entusiasmo, senza comportarci da settari o depositari di chissà quale segreto epocale o verità nascosta.

Altrimenti saremo solo merce da cronaca nera o buoni solo per qualche pagina di cronaca sportiva locale e questo proprio non va.

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.