Mondiali Under18, Italia esordio vincente sul Nicaragua

Pubblicato il Set 1 2017 - 7:12pm by Redazione Baseballmania

L’Italia U18 di John Cortese inaugura la Coppa del Mondo 2017 sconfiggendo il Nicaragua per 4-2, dopo che la squadra sudamericana era passata in vantaggio a metà partita, con una splendida prestazione del monte di lancio e la capacità di punire subito gli errori difensivi degli avversari.

La gara d’esordio della Nazionale U18, contro il Nicaragua, è prima di tutto una bella partita giocata da ottimi giocatori di baseball. A cominciare dai lanciatori scelti dai manager: Noel Jarquin per la squadra sudamericana e l’esordiente in casacca azzurra Michele Vassalotti, arrivato a dare supporto al monte dalla Dominican Summer League, dove gioca per l’organizzazione dei Milwaukee Brewers, senza dimenticare la chiusura di grandissima concretezza di Tommaso Battioni, altra esperienza oltreoceano, questa volta di high school, messa con passione al servizio della Nazionale italiana e alla perfetta conduzione di entrambi, da dietro il piatto, del catcher accademista Lorenzo Morresi.

Non succede molto, nella prima metà della gara, se non che l’Italia arriva con Daddi in terza base nel terzo, senza out, ma i compagni non trovano il modo di fargli correre gli ultimi 27 metri, e che il diamante azzurro regala spesso occasioni da applausi a tifosi e scout presenti in buon numero, incuranti del clima da autunno inoltrato che accoglie le squadre destinate a giocare le sfide mattutine.

La partita si accende improvvisamente al quinto, con il Nicaragua che nel suo turno di attacco intravvede un po’ di luce nei lanci di Vassalotti e infila, con Jeyner Sanchez prima e Felipe Aguilar poi, 2 tripli che, seguiti dal singolo di Milkar Perez, mandano i latinoamericani sul 2-0 in un attimo.

Gli azzurri non soffrono più di tanto la doccia fredda, anzi, con 2 eliminati mettono in campo una reazione da manuale: Giarola ingaggia un lungo duello con Jarquin, vincendolo con una preziosa base su ball condita da 4 foul ball; dopo di lui, Angioi inaugura la statistica delle valide azzurre con un singolo che manda il compagno in seconda. Paolini tocca in diamante, ma è proprio il lanciatore nicaraguense, in copertura sul sacchetto di prima, a perdere l’assistenza e commettere l’errore che manda Giarola a segnare e Angioi in terza. Con il lungo partente in difficoltà, Leo Seminati affonda il coltello: un singolo al primo lancio procura il 2-2, poi ci pensa Riccardo Bertossi, con un gran triplo al centro, a spingere entrambi i compagni a casa base per il 2-4; la base per ball a Flisi porta il cambio sul monte per il Nicaragua, con Carlos Rayo al posto di Jarquin. Ci sono una palla mancata e il conseguente arrivo in seconda di Flisi, ma Daddi è poi il terzo out, strikeout con assistenza del catcher.

Vassalotti, invece che mostrare fatica mentre i lanci si accumulano, cresce di velocità e, abbandonata la tattica di giocarsi il cambio come terzo strike, affronta il sesto inning lasciando al piatto i primi 2 battitori e facendo battere verso la terza Hurtado, dopo il singolo di Ocon; quindi, per il settimo turno difensivo azzurro, il monte spetta a Tommaso Battioni, che ottiene 3 veloci out con altrettante pregevoli azioni difensive dei compagni.

Anche l’attacco numero 8 dell’Italia sembra avviarsi nel migliore dei modi: Angioi batte la sua seconda valida della giornata e Paolini riceve nuovamente il favore dell’errore della difesa avversaria, ma Seminati questa volta finisce al piatto e Bertossi rompe la mazza producendo una facile linea per il guanto del terza base Ocon che poi gira il doppio gioco in seconda e mette fine al pericolo.

Tutti e tre i primi battitori dell’ottavo attacco del Nicaragua battono su Angioi, che, alla terza palla, commette un errore di tiro, alto per Seminati, ma non ci sono conseguenze, visto che poi Castillo tocca facile in scelta difesa.

C’è un errore anche della difesa nicaraguense nel nono, che consente a Flisi di arrivare salvo, ma l’esterno destro azzurro è poi colto rubando e si entra così nell’ultima mezza ripresa della gara, con Battioni che deve affrontare dal terzo del lineup in poi; arriva sul conto pieno contro Ocon, quindi la sua battuta in diamante è preda di Angioi, il quale questa volta assiste a terra e aggiunge un secondo errore al suo tabellino, che, nella sostanza fredda dei numeri, non riesce però a dare l’idea delle giocate da applausi che l’interbase sardo ha prodotto nell’arco di tutta la gara, e non passa molto prima che abbia l’occasione di sfoderarne un’altra: Hurtado batte su Bertossi in scelta difesa, quindi Sanchez alza un insidioso pop che pare diretto verso l’erba della ‘terra di nessuno’, ma all’ultimo momento è proprio l’interbase azzurro che, spalle al piatto, s’infila in scivolata sotto la traiettoria della palla e fa un secondo out cruciale. Cruciale soprattutto perché Romero infila un singolo a destra che, con meno out, avrebbe potuto causare seri problemi, invece così Battioni, palla bassa e dentro la zona, riesce a ottenere dalla mazza di Aguilar la volata che mette fine alla partita con il tonfo della palla nel guanto di Flisi e sigilla la vittoria dell’Italia.

La seconda giornata del Mondiale propone all’Italia un’altra partita mattutina da squadra in trasferta contro l’Australia.

Foto Riccardo Paolini/OldmanAgenzy