Mike Piazza, vieni a vedere l’IBL!

Pubblicato il Mag 3 2016 - 10:04am by Allegra Giuffredi

Qualche tempo fa mi sono imbattuta in Mike Piazza (1968), catcher dei Mets per sette anni. Giocatore di indubbio valore, italo – americano e da sempre tramite fra i due movimenti sportivi del “batti e corri”.

Piazza ha giocato per ben 16 stagioni (MLB), dal 1992 al 2007, giocando oltre che con i New York Mets anche con i Los Angeles Dodgers e detiene pure una media battuta tale da procurargli il record di fuoricampo per un catcher.

Ma veniamo ai tempi nostri, di recente, mi trovavo in quel di Fontanellato, in provincia di Parma e mentre stavo gustandomi una buona spremuta in un bar, dopo la visita alla Rocca San Vitale, che vi consiglio caldamente di fare, beh! ….  per poco non ci rimango secca, con l’aranciata tutta di traverso e sapete, perché?

Perché ad un certo punto, nella cronaca sportiva della locale “Gazzetta di Parma”, storico giornale parmigiano e parmense, diretto per anni dal grande Baldassarre Molossi (1927 – 2003 e n.d.r.) che cosa trovo?

Leggo che Mike Piazza sta facendo la spola tra Parma e Reggio nell’Emilia, per comprare una squadra di …. calcio!

Bisognerebbe forse chiedere al Molossi che attualmente segue la comunicazione per il Parma Baseball: che sia un nipote di cotanto Avo? Chissà, ai posteri, spero molto, ma molto lontani, l’ardua sentenza, ma andiamo per ordine.

Mike Piazza, oltre ad essere stato un grande delle MLB, attualmente è un imprenditore che vuole un tramite pseudo economico per sbarcare in Italia e farsi conoscere.

Evidentemente il nostro baseball non vale la candela e allora che c’è di meglio del football, anziché del baseball nostrano?

E allora ecco che il buon Piazza, pare che nei giorni scorsi si sia fatto vedere in quel di Reggio nell’Emilia, con l’idea di impegnarsi nel locale Tecnopolo e per incontrare Stefano Compagni, attuale Patron della Reggiana calcio; in pratica Piazza dovrebbe diventare titolare del 60% della Società e per indorargli la pillola, udite, udite!, gli è stata fatta pure balenare l’ipotesi che Kobe Bryant, possa rilevare la Pallacanestro reggiana sì, sì! Proprio quel Kobe Bryant, per il quale nella recente partita d’addio c’era chi era disposto a pagare ventiseimila dollari per vederlo!?

Ma dico? A me sembra di sognare, ma c’è di più! Eh sì! perché i cugini parmigiani, invidiosissimi per cotanta presenza nel campo calcistico di quelle “teste quadre” reggiane, simpatico epitaffio che da sempre le contraddistingue in quel di Parma, dove le teste son rotonde, perché mangiate dai pidocchi, come di rimando amano stigmatizzare in quel di Reggio, i parmigiani e che, testa o non testa (è proprio il caso di dirlo!?) par proprio passeranno all’attacco proponendo a Piazza altrettanto business calcistico, ma nel regno della pasta o del prosciutto.

Che dire? Se son rose fioriranno, ma io ci vedo tante di quelle spine  …. Investire nel calcio non è mai produttivo e anche il ritorno d’immagine è davvero relativo e allora “Come on Piazza! Wake Up!” e vieni a vedere l’IBL e investi nel nostro baseball, che è meglio!

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.

1 Commento Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. Maurizio Roveri 4 maggio 2016 at 00:36 -

    Allegra, non so se Mike Piazza sia interessato ad investire sulla nostra IBL che propone, nei suoi stadi, 100, 150 o 200 spettatori ad ogni partita! Desolante. Purtroppo è la realtà. Peccato, perchè l’espressione tecnica del campionato è valida, ci sono anche alcuni stranieri decisamente forti. Il pubblico non è coinvolto. Di chi è la responsabilità? Delle Società, che non sanno “vendere” il prodotto. E della Federazione la cui priorità è – regolarmente – l’attività dell Nazionale. Sacrificando la IBL, che è (o dovrebbe essere) la vetrina del baseball in Italia. Perchè questo sport in Italia non è mai decollato? Neppure quando c’era più passione, la gente era maggiormente attratta e gli stadi erano più pieni? Ci vorrebbe una mentalità più imprenditoriale. E sarebbe indispensabile la creazione di una Lega delle Società, che gestisca in maniera autonoma il campionato di massima serie. La Italian Baseball League. Ci vorrebbe una Lega delle Società che sia compatta, dove non ci sia gente che pensi soltanto al proprio orticello (ecco un difetto che il baseball italiano si porta dietro da sempre): Bensì tutti insieme capaci di lavorare per lo sviluppo del baseball di vertice, con spirito imprenditoriale, con un grande lavoro sul piano della visibilità e del marketing. Con idee, intuizioni, il tenere le pubbliche relazioni, attirare sponsor. Temo, purtroppo, che quel giorno non arriverà mai. La FIBS da sempre ha osteggiato (fin dai primi Anni Settanta, lo so bene) la creazione di una Lega delle Società. Passo al basket. Pr quanto riguarda la “voce” che Kobe Bryant possa essere interessato a rilevare la Pallacanestro Reggina, dico che la cosa non mi sorprenderebbe. Kobe è cresciuto, per un certo periodo, a Reggio Emilia. Suo padre, Joe Bryant, che ho visto giocare, ha indossato la maglia delle Cantine Riunite dal 1989 al 1991. All’epoca Kobe era un ragazzino di 11-12 anni. Andava a vedere gli allenamenti della prima squadra, e non stava mai fermo, aveva il basket nel sangue, voleva fare quel che facevano i “grandi” e allora prendeva il pallone e si metteva a palleggiare e a tirare. Penso che abbia anche giocato per un anno, o due, nel settore giovanile della Reggiana Pallacanestro. Insomma, è da considerare – un po’ – uno dei nostri. Infatti lui è ancor molto affezionato alla Città del Tricolore.