Michele Dodde inserito nella Hall Of Fame della European Softball Federation

Pubblicato il Mar 4 2019 - 10:18pm by Ezio Cardea

Manca solo un mese e mezzo dall’avvio del massimo campionato e tutto tace nonostante molte ombre ancora aleggino su uno dei più importanti Club, il Rimini, dopo la scomparsa del Patron Rino Zangheri e gli incredibili ondeggiamenti di Pillisio tra Rimini e Nettuno.

Anche una ricerca sui siti più noti per scoprire al riguardo qualche notizia interessante che poteva essermi sfuggita ha avuto esito negativo.

Così, navigando qua e là, sono venuto a conoscenza dell’induzione di Michele Dodde nella Hall-of-Fame della European Softball Federation, cosa che mi ha fatto immenso piacere.

Ma si tratta di novità apparsa su Facebook  grazie a Marcon che ha espresso le sue congratulazioni, mentre il sito federale ne ha fatto solo cenno quasi per caso in un articolo sul recente Congresso CEB/ESF di Atene.

Michele Dodde, tuttora molto attivo  nel baseball (seppure non più nelle vesti di “umpire”) sulle sponde meridionali dell’Adriatico e non soltanto, è stato un “Umpire” eccezionale in Italia e in campo internazionale, guadagnando molte benemerenze che hanno avuto  prestigiosi riconoscimenti da parte dello Stato italiano e dal CONI. Infatti nel 1992 la Presidenza del Consiglio dei Ministri lo ha insignito dell’onorificenza di “Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica; nel 1993 il CONI gli ha assegnato la “Stella di Bronzo al Merito Sportivo”, e nuovamente nel 2015 il CONI lo ha premiato con la “Stella d’Argento al Merito Sportivo”!

Se la notizia mi ha fatto veramente piacere per la stima che ho del personaggio,  non posso tuttavia nascondere un forte stupore per il modo in cui il sito federale ne ha parlato. O, meglio, non ne ha parlato.

Infatti, l’induzione di Dodde nella Hall-of-Fame della European Softball Federation  è menzionata all’interno dell’articolo del 4 febbraio scorso  “Atene celebra la WBSC Europe e la FIBS Federazione dell’anno per il softball”   nel quale la notizia, non evidenziata nel titolo, appare en passant  in un inciso quasi fosse un semplice richiamo ad un fatto noto. Ma,  salvo errore, sul sito non è mai comparso prima. Eccone lo stralcio:

“A livello individuale, alla soddisfazione per l’ingresso di Michele Dodde nella Hall-of-Fame della European Softball Federation, a poche settimane dall’incarico che l’umpire ha ricevuto per il coordinamento dell’Arca della Gloria FIBS …”

 

Soprattutto il  prestigioso riconoscimento europeo fa onore alla categoria dei nostri “umpire”  e a tutto il baseball italiano:  non meritava da parte dell’Ufficio Comunicazione e Marketing (insomma, dal Sito Ufficiale FIBS) un articolo dedicato?

Il nome di Dodde forse dice poco alle nuove generazioni, ma non alla Federazione che proprio di recente ha destinato Michele Dodde alla guida del progetto “Hall of Fame e Museo del Baseball Italiano”, il cui ideatore è l’indimenticabile Roberto Bugané.

Mi domando ancora: come è possibile che Michele Dodde abbia ricevuto tanti prestigiosi riconoscimenti  in Italia e all’estero, ma nessuno dalla nostra Federazione?

Allora, anche se l’interessato si schernisce con un sorriso che fa comprendere come la cosa sia ora più problematica per un evidente “conflitto di interessi” dato che lui stesso  presiede la Commissione, ne approfitto per riproporre alla FIBS la candidatura di Michele Dodde alla nostra “Hall-of-Fame”, invito da me già rivolto pubblicamente con l’articolo  http://www.baseballmania.eu/notizie/news/michele-dodde-la-hall-of-fame-ti-attende/ , essendo presenti  tutti i requisiti richiesti dal Regolamento al punto 2.4.1.

Nessun conflitto d’interesse, caro Michele, perché quel mio articolo/richiesta è “ante litteram”, in tempi non sospetti essendo datato  15/9/2016!

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Ezio Cardea

Nato a Milano il 9/12/1936, ha svolto attività come giocatore e come tecnico dal 1948 al 1980 partecipando ai campionati di prima serie dal ’55 al ’72, quasi sempre in società milanesi. Abbandonato il campo per impegni di lavoro, ha continuato a collaborare saltuariamente con società milanesi in supporto alle squadre giovanili e all'attività presso le scuole. A contato col baseball praticamente dal dopoguerra ai nostri giorni, ne conosce la sua evoluzione e ne ha evidenziato fin dal 1980 le criticità: prima fra tutte, a suo avviso, quella creatasi a causa della tendenza delle varie amministrazioni federali a potenziare il livello del campionato di punta fino a creare una frattura col resto del movimento, frattura insormontabile se non con l’'ingaggio di una forte percentuale di atleti d’oltre oceano.