Mangini e Civolani, cari Gian che la terra vi sia lieve

Pubblicato il Nov 13 2019 - 12:31am by Allegra Giuffredi

Gianfranco Civolani

In questi giorni il nostro sport ha subito due perdite importanti, vale a dire quella di Giancarlo Mangini (1931 -2019) e quella di Gianfranco Civolani (1935 – 2019).

Parliamo di due personaggi estrosi e carismatici, con in comune l’inizio del nome “Gian” e uno spiccato gusto bizzarro e strampalato per le camice da indossare, ma che soprattutto hanno saputo fare della loro vita un tutt’uno con la passione sportiva che li caratterizzava e che fino alla fine hanno dato un contributo molto personale allo sport italiano.

Giocatore di baseball, allenatore, dirigente e quindi “La Voce” del baseball italiano, il milanese d’adozione Mangini, penna e voce del calcio, del basket nazionale prima e bolognese poi, il bolognesissimo Civolani, detto Civ, che, già che c’era, amava anche il “batti e corri” felsineo e non solo.

Di Giancarlo Mangini, sappiamo tutto ed in questi giorni giustamente molto si è detto e scritto sulla sua storia e sulla sua infaticabile voglia di divulgare il baseball, anche ora che le cose non vanno proprio benissimo, mentre forse poco si sa del Civ, grande giornalista, autore teatrale e libero pensatore, nel senso più stretto del termine, dalla cui città, scrivo e che vorrei cercare di raccontarvi.

Gianfranco Civolani ha contribuito alla costruzione del “batti-e-corri” bolognese ed ha tra l’altro partecipato alla fondazione ed allo sviluppo delle sezioni baseball e softball della S.G.Fortitudo di Bologna, ma non solo, perché Civolani, è stato sia Consigliere Federale FIBS dal 1969 al 1972, durante la prima presidenza Beneck, che Coordinatore tecnico/organizzativo della Nazionale di baseball italiana.

Il calcio come giornalista, commentatore ed opinionista e quindi il basket femminile, anche come dirigente sportivo, lo hanno poi portato su altri lidi sportivi, ma quello che vorrei trasmettervi del Civ è ciò che egli è stato, è e continuerà ad essere per Bologna.

E’ lo stesso Civolani a raccontarsi, in un’intervista a Sabrina Orlandi, giornalista e telecronista sportiva, molto apprezzata a Bologna e molto affezionata al Civ, per averne condiviso tanti anni di attività giornalistica nella locale “E’ TV”,  durante il pressoché quotidiano appuntamento nella rubrica “Sportoday” e poi nella trasmissione culto del calcio felsineo, vale a dire “il Pallone nel Sette”.

E’ proprio Civolani a ricordare che, nonostante il carattere brusco e tagliente, in molti gli volevano davvero un gran bene, perché Civolani è sempre stato bravo ad argomentare le sue idee e talvolta anche a tornare sui suoi passi, onestamente e senza manierismi.

Civolani sembrava uscito direttamente dagli anni Settanta, con i basettoni, i baffoni “tardo – staliniani”, l’occhiale a goccia, la voce rauca e quel modo di fare, molto diretto e severo, del tipo “Ispettore Callaghan” e con un’espressione, che a me, sembrava essere sempre attenta e contemporaneamente spazientita, qualunque cosa dicesse o ascoltasse.

Eh sì, perché il Civ era, come tutti i fuoriclasse, sempre un secondo avanti a tutti e quindi s’imbizzarriva letteralmente se gli pareva di ascoltare la benché minima “paraculaggine”, cosa che nello sport, specie televisivo, accade sovente. E allora cari Gian, che la terra vi sia lieve.

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.

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  1. Daitarn 14 novembre 2019 at 00:49 -

    Il Civ e’ stato General Manager della Fortitudo Amaro Montenegro ed ha portato fior di giocatori,poi,come da lui stesso detto,i suoi rapporti con Isabella Seragnoli si incrinarono e mollo’ la Effe.Grazie Civ sei un mito,ci manchi.