Lo sport e il virus…

Pubblicato il Mar 18 2020 - 8:02pm by Allegra Giuffredi

Lo sport in questi tempi virulenti non ha dato prova di sé, bensì prove differenti a seconda della Latitudine. Basta pensare al football, non americano, ma molto nostrano ed europeo. Non so cos’altro dovesse succedere per far capire ai vertici del Calcio italiano ed europeo che non si doveva più giocare neanche un torneo condominiale, anzi! Men che meno un torneo di quel tipo. Poi, finalmente grazie al fatto e potremmo davvero dire “grazie al cavolo!”, che alcuni giocatori di Serie A sono risultati positivi al Virus dei virus, allora tutto il movimento calcistico si è fermato.

Altrove, lo sport ha dato prove migliori, anticipando i Governi nazionali, come in Gran Bretagna e in special modo, in Inghilterra, dove sempre i calciatori hanno scelto di fermarsi autonomamente dalle scelte, mi si permetta, davvero sconsiderate del Governo locale e che davvero non possono essere condivise.

Scommettere sul caldo e sull’immunita’ di gregge che deriverebbe dal naturale dilagare della malattia, dando contemporaneamente un “biglietto di sola andata per il cimitero” alle persone anziane e comunque già debilitate, è una scommessa amorale, tipicamente britannica, simile, nella sua durezza, alle “lacrime e sangue” di Churchill, ma al contrario del periodo bellico, assolutamente omicide ed irresponsabili. C’è proprio da dire che “Dio salvi la Regina” e il suo popolo, in mezzo al quale tra l’altro vivono molti nostri compatrioti.

E da cui proverra’ il lanciatore destro Paul Kirkpatrick (1996) nelle fila della Fortitudo per rimpinguare il monte di lancio in previsione della European Champions Cup che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) svolgersi ad Ostrawa in Repubblica Ceca, nel prossimo mese di giugno.

E appunto il baseball, come sta vivendo questo momento? Negli Usa, che hanno provato a barare, come hanno fatto tanti altri Stati, non volendo esporsi come ha fatto l’Italia, alle conseguenze economiche di una seria e responsale blindatura, così come in GB, lo sport statunitense e in particolare il baseball, ha mostrato il suo lato migliore è consapevole.

Ha cominciato il basket, sospendendo il Campionato e da lì a poco tutti gli altri sport gli sono andati dietro, cosicché la MLB ha chiuso lo Spring Training, così come si è fatto in Italia, dove anche allenarsi, credo sia interdetto. Poi i Seattle Mariners hanno cominciato a reclamizzare misure per tenere le persone lontane tra loro ed evitare assembramenti, durante le prime partite di Regular Season, che poi è stata rinviata.

E proprio i Chicago Cubs hanno scritto, per tramite del suo Presidente Tom Ricketts, ai tifosi, circa lo spostamento dell’Opening day di quindici giorni, ben prima del discorso del Presidente Trump alla Nazione, con parole semplici, chiare, molto ben calibrate ed esordendo con il fatto che la salute e la sicurezza dei propri tifosi è la priorità assoluta per la Società.

Sono in divenire tante scelte e possibilità per lo svolgimento della Stagione 2020 e ci sono più piani per cautelare le tifoserie e salvaguardare gli abbonati e dato l’evolversi imprevedibile della malattia, chiamata pandemia, tutti siamo ringraziati per la pazienza ed il supporto che comunque stiamo dando al movimento sportivo statunitense e al baseball in particolare.

E noi? Noi ci stiamo muovendo con rigore e serietà, sospendendo appunto tutto quanto precede un Campionato e standocene a casa e lavorando il più possibile da casa, perché vogliamo e dobbiamo salvagurdarci e salvaguardare la nostra popolazione, specie se Anziana, o con disabilità, perché siamo una Nazione civile e ricordiamoci sempre, tra il serio e il faceto che la maggior parte ella tifoseria di baseball è Over 65 e va rispettata e curata ancor di più. Ma questo ho già avuto modo di scriverlo: volevo solo ribadirlo e allora: go Italia! Go Italian Baseball!

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Allegra Giuffredi

Nata a Parma quarantaquattro anni fa e bolognese d’adozione da più di venti, è laureata in Scienze Politiche e lavora come funzionario pubblico. Appassionata di baseball, segue la Fortitudo da una decina d’anni e da sette scrive su “Fuoricampo”, ossia sul notiziario della Fortitudo Baseball, articoli di costume su tutto ciò che contorna il mondo del “batti e corri”. Segue anche la MLB e in special modo la squadra dei Chicago Cubs, sulla quale spesso si intrattiene con aneddoti ed altre amenità.

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  1. Daitarn 19 marzo 2020 at 21:18 -

    Il fatto che il virus col caldo molli la presa e’ tutto da verificare,guarda in Brasile,dove ora hanno minimo 35 gradi come sta avanzando rapidamente.La verita’ e’ che qui,finche’ non saltera’ fuori un vaccino,tireremo a sopravvivere, in un modo o nell’altro.