Le mamme nel baseball, Giuliana Vitti mamma di Aldo Koutsoyanopulos

Pubblicato il Set 26 2018 - 2:48pm by Massimo Moretti

Dal sole della della California della contea di Mission Viejo che fa tanto atmosfera di Zorro,  alla città del Verdi, dopo una ottima stagione nella squadra universitaria di Stanislaus State Warriors un paisà di nome Aldo Kris Koutsoyanopulos Vitti, di madre triestina Giuliana Vitti e padre greco Chris Koutsoyanopulos, conquista il Parma baseball con le sue giocate corse e battute. Ho il piacere di fare questa chiacchierata con Giuliana Vitti, mamma dell’utility chiamato da tutti Aldo del ParmaClima e della Nazionale .

Giuliana te in che ruolo giocheresti? O meglio dove ti sentiresti più a tuo agio?

“Mai giocato baseball o softball. Ho fatto dei vari tentativi, uno dei quali mi e’ costato 7 punti sulla sopracciglia sinistra! Mi sento a mio agio sulle panchine a fare il tifo,  possibilmente dietro una rete!”

Quanti inning hai visto fino ad oggi di Aldo

“Centinaia di inning,! Ultimamente ne ho visti molti ma solo sul “facebook live” !”

Avresti pensato che Aldo avrebbe giocato in Italia ed indossato la casacca della nazionale?

“Io sono un po’ come Walt Disney “ se lo sogni, lo puoi fare”!

Credo di avere infuso  un po’ questo mio modo di pensare  a tutti e due I miei figli. Posso solo dire che per me vedere Aldo e sicuramente anche per lui, vestire la casacca della nazionale, è un immenso onore. Sò che anche che da “lassù” il mio papa’ Aldo anche lui, e’ super orgoglioso di vedere il suo “campione” (il mio papa’ lo chiamava cosi’) in campo con la maglia degli Azzurri!”

Qualè stato il suo impatto con Parma ed il tuo con l’ambiente del baseball italiano?

“Innanzitutto posso solo dare la mia opinione in riguardo al Parma ed il baseball italiano. Posso dire che la squadra e la citta’ di Parma con tutti i suoi tifosi ,hanno accolto  Aldo a braccia aperte! Aldo chiama la squadra “famiglia” e per me da mamma non posso chiedere altro. Per quanto riguarda il gioco e il suo impatto con il Parma posso solo dire che Aldo è “un classico giocatore di squadra” da sempre il suo tutto e fa qualsiasi sacrificio per il successo della squadra. Un vero “team player”.

Per quanto riguarda il baseball italiano non ne so molto – continua  Giuliana Vitti – ma da quanto ho letto, ed ho letto molto,  mi sembra non tutti gli appassionati di questo sport siano d’accordo sulla  presente visione. Non e’ sempre possibile accontentare tutti, ma credo, che non essere tutti sempre d’accordo ed avere delle opinioni contrarie è definitivamente un beneficio per la crescita di questo sport e per la crescita in generale. Cambiamenti possono essere  produttivi anche se alle volte difficili da accettare. C’è sempre una soluzione e l’importante è rimanere uniti per l’amore di questo sport che è veramente speciale, non è solo “scuola di baseball” è scuola di vita!”

Cosa provi oggi a vederlo in campo a Parma dopo la sua carriere nei College americani?

“Sicuramente emozionante e vorrei poterlo vedere di piu’. Aldo e’ veramente energetico,  divertente da vedere con le facce che fa , quei tuffi di testa quando ruba le basi e  con quel noioso movimento avanti ed indietro quando e’ in base , che sicuramente tocca un “nervo” e gioca con la pazienza dei lanciatori. Adoro vederlo giocare, e’ veramente entusiasmante.  Sono stata fortunata ad avere fatto conoscenza con dei fotografi eccezionali, che hanno fatto dei magici scatti ad Aldo! Per me le foto sono state una “lifeline” ! Grazie Corrado Benedetti e Lauro Bassani . Fortunata nel trovare nel giornalista Gianluigi Calestani una fonte di informazioni e chiarimenti quando non capivo come le cose andavano in campo, ti ringrazio immensamente Gianluigi. Per chiudere un grazie all’amico Gianluca Marcoccio  del Bar del Baseball che mi ha fatto ridere piu’ di una volta ed anche lui  ha chiarito le mille domande che ho avuto durante la stagione”.

Dove vedi Aldo tra 5 anni?

“Se e’ una cosa che ho imparato con il passare degli anni e’ che non metto limiti a niente. Per me la cosa importante e’ che sia in salute e felice, ovunque sia. Per Aldo e’  “God Path”, io ci credo, e se continua a seguire quella luce , e rimane positivo,  sempre onesto con se stesso non ci sono limiti. Giocato sin da piccolo, il baseball  per Aldo e’ un “life style” .

Quante interviste hai fatto fino ad oggi?

“Massimo , questa e’  di sicuro la prima in italiano e sono lieta che mi si sia stata offerta da te. Casabase e Baseballmania  sono fonti di tante interessanti notizie e novita’ del baseball italiano ed europeo e posso aggiungere mondiale. Leggo sempre i vostri articoli e tutte le informazioni che passate avanti a tutti i baseball lovers!”

Un giudizio reale sulla stagione di Aldo alla luce anche della finale conquistata?

“Ci ho creduto fino alla fine e sono una di quelli che hanno fatto la danza della pioggia!!!

E’ stata una stagione interessante vedere Aldo giocare nella posizione esterna, quando  normalmente e’ una terza e prima base. Sono molto orgogliosa di lui, non ha mai mollato fino alla fine. Credo abbia avuto una buona stagione per un rookie!  Mi ha veramente emozionato sentire il suo nome provenire dagli spalti, sentire il pubblico dare coraggio durante i momenti piu’ difficili e gridare per la gioia nei momenti piu’ vittoriosi.  Per me mamma  e’ una sensazione incredibile. Aldo me l’ha detto chiaramente che i tifosi del Parma sono “the best”  e gli hanno dato la forza nel momento in cui lui ed i suoi compagni ne avevano piu’ bisogno.  Allora da mamma, dalla lontana California …grazie Parma! Devo aggiungere che  essendo una patita di statistiche ovviamente mi sono goduta la lettura delle statistiche pubblicate sul sito della federazione e quelle della A1 sabermetrica. Grazie Francesco Raco, ottimo lavoro, le passero’ definitivamente ad Aldo e sono sicura saranno di aiuto nel capire certe situazioni e dove migliorare!

Per chiudere ho ancora una persona da ringraziare , un “ old friend” che e’ Fabrizio De Robbio e che è tristino come me.  Originariamente ho contattato Fabrizio per vedere se sarebbe stato possibile per Aldo  di venire a giocare baseball in una squadra nel Friuli Venezia Giulia, per avere Aldo vicino alla nonna che vive a Trieste. Lilli la  mia mamma ha 84 anni e vive da sola, sapevo che avendo Aldo vicino a lei per un po’, le avesse portato tanta gioia ed avrebbe dato ad Aldo, la possibilità di giocare il suo amato baseball nella mia amata Italia. Purtroppo ne’ Redipuglia ne’ Ronchi erano disponibili.

Destino ha voluto che Fabrizio  contattasse  la società del Parma ed  il suo “old friend” Mr. Max Fochi . Cosi’ convincente Fabrizio  che  Max da stagionato giocatore e scout dopo aver valuato le statistiche disponibili ha fatto un’offerta ad  Aldo senza veramente averlo visto in action sul campo.  ( Motivo per qui adoro le statistiche!)

Parma e’ stata indubbiamente una ottima scelta per Aldo, li’ a Parma ha trovato una squadra con  la maggioranza di giocatori italiani con incredibile  talento e disponibilità dentro e fuori al campo. Il risultato un “ win win for all”!

 

Un caloroso augurio di pronta guarigione ad Aldo a Parma ed in nazionale ti aspettano!!

Grazie mille !!!

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Massimo Moretti

Nato nel 1973....aspettando 17 anni lo scudetto. Semplice appassionato di baseball come tutti quelli che vivono nella città del Tridente. Ottima prima base nei tempi (mio giudizio) protagonista assoluto in una partita con la maglia dei Ragazzi del Nettuno B.C. contro gli americani della base Nato di Napoli (ho le prove ed i testimoni). Vanto una presenza al piatto con la maglia del Baseball Club Rovigo in serie C nono inning uomo in base sotto 3 a 1 in quel di Poviglio strike out senza gloria. Ho provato la scalata nelle Minors come da foto profilo ma senza successo. Più che un esperto sono un fanatico.

1 Commento Unisciti anche tu alla conversazione!

  1. alby66 28 settembre 2018 at 10:54 -

    splendida intervista,complimenti….e daie aldo torna alla grande abbiamo bisogno di te!!!!